venerdì 21 novembre 2025

Al via la mostra POP JAPAN a Osimo

Emozione e gioia a Palazzo Gallo, in piazza Dante, in pieno centro storico a Osimo, per l’inaugurazione della mostra evento dell’anno, "Pop Japan. I grandi maestri pop del Sol Levante". 

Un’esplosione della cultura pop giapponese e la sua capacità di influenzare l’immaginario popolare dell’intero pianeta sono arrivati a Palazzo Gallo che si ospiterà, dal 21 novembre 2025 al 6 aprile 2026, la mostra sui grandi maestri pop del Sol Levante, un allestimento curato da Giuseppe Stagnitta e prodotto e organizzato da Associazione Metamorfosi in collaborazione con il Comune di Osimo e A.S.S.O. Azienda Speciale Servizi Osimo. 

In cinque momenti espositivi diversi e propedeutici e con oltre 40 opere uniche e significative dei cinque artisti storici giapponesi, la mostra si articolerà dai primi esperimenti pop filoamericani di Yayoi Kusama al neo-pop di matrice giapponese di Takashi Murakami, per arrivare alle nuove tendenze di oggi, direttamente connesse al superflat style, come il micro-pop di Tomoko Nagao e le nuove tendenze della cultura Shōjo di Hiroyuki Takahashi, fino alla pittura digitale su fotografia di Hitomi Maesashi. Una mostra dal sapore internazionale che vuole agevolare l'avvicinamento agli eventi culturali del vasto mondo giovanile appassionato all'arte contemporanea giapponese.

domenica 16 novembre 2025

50 anni fa viene firmato il trattato di Osimo

 Stamattina abbiamo avviato la stagione 2025/26 delle passeggiate culturali che ho contribuito a organizzare assieme ad Asso e associazione PerTerra.

Luogo dove è stato firmato il Trattato di Osimo

La prima passeggiata è stata dalla chiesa della Misericordia a Monte Santo Pietro per celebrare la ricorrenza del Trattato di Osimo, il cui cinquantesimo è stato proprio questa settimana.

Lungo il tragitto abbiamo visitato due Fonti storiche, Follonica e Gattuccio. Poi a Monte Santo Pietro ci ha accolto il Conte Guido Leopardi Dittajuti che ci ha permesso di visitare il parco e la zona dell'omonima Villa dove è stato firmato il Trattato.

È stata una bellissima mattinata tra storia, paesaggi e anche sana attività motoria.

Un grande successo con iscrizioni che hanno raggiunto il tutto esaurito: ben 200 i partecipanti.

Ringrazio tutti per l'organizzazione e l'entusiasmo, in particolare la famiglia Leopardi Dittajuti per la disponibilità e l'accoglienza. 

Prossimo appuntamento a Villa Simonetti con partenza dalla chiesa di San Paterniano il 14 dicembre.

(Jacopo Celentano Assessore)

Osimo | Abbadia si stringe nel ricordo dei suoi Caduti

Questa mattina la frazione di Abbadia di Osimo ha vissuto un momento di profonda partecipazione e commozione durante la Commemorazione dei Caduti di tutte le guerre.

Paola Andreoni Vicesindaco di Osimo 

Una cerimonia molto sentita dalla comunità, che ogni anno rinnova con rispetto e affetto la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e per la pace.

Ho partecipato come  vicesindaca rappresentando la Sindaca Michela Glorio e l'Amministrazione Comunale e la presenza delle associazioni combattentistiche e quelle di volontariato, delle Forze dell’Ordine e della banda cittadina ha reso ancora più solenne un appuntamento che ad Abbadia rappresenta un vero e proprio gesto collettivo di gratitudine.

Dopo la Santa Messa, il corteo ha raggiunto il cippo dedicato ai Caduti: qui sono stati ricordati gli uomini e le donne che hanno donato la loro vita nei conflitti.

Il  messaggio  che l'Amministrazione Comunale ha voluto lasciare è stato il richiamo al l’impegno quotidiano per la pace e il valore della memoria come responsabilità verso le generazioni future.

In questa piccola ma fiera frazione, il ricordo non è solo un rito: è un legame vivo, un patrimonio condiviso che unisce passato e presente.

Grazie a tutte le associazioni, alle autorità e ai cittadini di Abbadia per aver partecipato con cuore e partecipazione.

Continuare a ricordare significa continuare a costruire insieme un futuro di pace.

(Paola Andreoni Vicesindaco di Osimo)

sabato 15 novembre 2025

Osimo | Convegno di Aces Italia

Ieri sono stata a Bologna alla 42esima assemblea annuale Anci assieme all’assessore alle politiche europee Jacopo Celentano.
Abbiamo partecipato al convegno di Aces Italia, l’agenzia che decide le assegnazioni di Città europea dello sport, per la quale abbiamo inviato l’estate scorsa la candidatura per il 2028. E’ stata una occasione importante per consolidare contatti e ribadire il nostro impegno in questo progetto che avevamo annunciato in campagna elettorale. Portare a Osimo il titolo permetterebbe di ampliare non solo il numero di eventi sportivi e formativi, ma darebbe anche una spinta alle manutenzioni e alla valorizzazione dei nostri tanti impianti e delle tante discipline praticate grazie alle numerosissime associazioni sportive che la città vanta.

Nel convegno è stato ricordato che la Repubblica riconosce il valore sociale e di promozione dello sport e quanto sia necessario creare rete e valorizzare le persone attraverso questa pratica. E’ stato anche evidenziato come lo sport sia viatico per contrastare le dipendenze, per sensibilizzare contro le violenze di genere e favorire competenze individuali e potenzialità del lavoro di squadra, seguendo principi sani che lo sport porta con sé. 

Osimo sarebbe una città più inclusiva grazie a questo riconoscimento, con Aces che richiede proprio un aumento del tasso di partecipazione sportiva e di messa in rete degli impianti per favorirlo.

Studieremo anche un gadget ed un logo per identificare Osimo città europea dello Sport 2028, perché, come ci insegna l’esperienza di altre città, avrebbe ricadute molto importanti sul turismo e quindi sull’economia della nostra città. Dunque, inclusività, innovazione, salute e benessere, ma anche impatto sociale, economico e turistico.

Investiremo su tutte le nostre aree attrezzate, oltre 20, sulle aree fitness e quelle verdi, pensate come zone di aggregazione e benessere. Si potrebbe ragionare su misure specifiche. Ad esempio, un voucher legato all’Isee per le famiglie che iscrivono i figli a corsi sportivi, o un bando dedicato agli enti di promozione sportiva per eventi a favore degli over 65. Il tutto con l’ottica di aumentare il welfare complessivo della comunità.

mercoledì 12 novembre 2025

Cinquantesimo anniversario del Trattato di Osimo

 Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del cinquantesimo anniversario del Trattato di Osimo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Ricorre il cinquantesimo anniversario del Trattato di Osimo, firmato, sullo slancio dello spirito della Conferenza di Helsinki, per comporre in modo positivo la tormentata “questione adriatica”, la cui mancata soluzione si frapponeva al dispiegamento pieno delle relazioni bilaterali.

A esso dobbiamo la definitiva attribuzione, con certezza giuridica, di Trieste alla Repubblica Italiana e la risoluzione delle divergenze relative ai confini, ingrata eredità della guerra fascista che aveva comportato la perdita di territori uniti all’Italia al termine della Prima Guerra Mondiale e con il Trattato di Rapallo del novembre 1920.

La buona volontà delle parti, riflessa nell’accordo, ha consentito di chiudere in quelle aree uno dei passaggi più amari della recente storia italiana, trasformandole, nel giro di pochi anni, da pagina dolorosa a confine il più aperto d’Europa e, da luogo di aspra contrapposizione, a luogo di cooperazione, consolidato, in seguito, dalla comune appartenenza con Slovenia e Croazia alla Unione Europea.

Il percorso di riconciliazione e ampia collaborazione con quei Paesi costituisce un esempio nella comunità internazionale.

La cooperazione transfrontaliera, al pari del riconoscimento del ruolo e della promozione delle rispettive minoranze linguistiche nelle zone di insediamento storico - fondamentale elemento di dialogo e di sviluppo congiunto - ha concorso a bonificare i lacerti di odio giacenti ed è stata capace di contribuire a sanare lacerazioni, a promuovere benessere e stabilità per le rispettive comunità.

Segno concreto, in questo nostro continente, di affermazione dei principi di libertà, uguaglianza, democrazia e rispetto dello Stato di diritto.

L’apporto italiano a fare dei Balcani una terra di pace rappresenta un impulso affinché si superino le contrapposizioni e le tensioni tuttora presenti nell’area, facendo prevalere processi di stabilizzazione e prospettiva europea per ciascuno dei partner regionali.

L’orizzonte di pace e prosperità sarà rafforzato dal ricongiungimento dei Paesi balcanici, con Italia, Slovenia e Croazia, alla piattaforma di valori dell’Unione Europea».


(dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella)

mercoledì 5 novembre 2025

Ecomondo | Green Economy 14° edizione conclusa alla Fiera di Rimini

Si sono conclusi gli Stati Generali della Green Economy, con un grande successo di pubblico in presenza e online: due giorni con relatrici e relatori dai 5 continenti, per la prima volta una sessione interamente in inglese per analizzare gli scenari globali che vedono protagonisti Europa, Stati Uniti e Cina: i rischi di una retromarcia ambientale, alimentata dalle politiche statunitensi e dalla resistenza di alcuni governi europei nell’attuare pienamente la transizione verde, sono evidenti e vanno arginati.

 

 
Anche quest’anno è stata ampia la partecipazione e l’interesse del mondo delle imprese sugli approfondimenti relativi alla transizione ecologica in tempi di crisi e conflitti” – dichiara Edo RonchiPresidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – “Purtroppo a chiusura di questa due giorni ci arriva un brutto segnale dall’Europa. Il Consiglio Ambiente, se da un lato ha dato una conferma formale al target del 90% di riduzione dei gas serra entro il 2040, dall’altro ha mandato un messaggio negativo: la doppia flessibilità che riduce l’impegno climatico. Una flessibilità che fa contabilizzare nel bilancio delle emissioni fino al 5% degli acquisti per i crediti di carbonio extra Ue e al tempo stesso prevede fino a un 5% di riduzione degli impegni nazionali sul clima (Ndc). Il clima non aspetta: come il debito pubblico accade che accumuli, accumuli e poi devi ripagare con gli interessi, questa frenata europea aumenta il prezzo da pagare”.

Laboratorio dell'innovazione circolare | Ecomondo 2025

Startup, ricerca e imprese si incontrano a Ecomondo 2025 per presentare proposte capaci di tradurre la scienza in soluzioni ambientali reali, dal ciclo dell’acqua alla bioeconomia circolare.  La 28esima edizione dell’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) sulla green, blue and circular economy, in programma alla Fiera di Rimini dal 4 al 7 novembre, conferma la presenza dell’Innovation District con 40 startup italiane e internazionali, selezionate per l’alto contenuto tecnologico delle loro proposte. Dalla bioeconomia rigenerativa alla gestione intelligente dell’acqua, dal riciclo avanzato dei materiali all’agritech circolare, le giovani imprese presenti porteranno soluzioni in grado di connettere digitale, ambiente e produttività sostenibile.

UNA MAPPA DELL’INNOVAZIONE CIRCOLARE


La Call for Start-up di Ecomondo 2025 ha registrato oltre 100 candidature, tra italiane ed internazionali. La distribuzione dei progetti riflette con chiarezza le priorità della transizione ecologica e le potenzialità delle macroaree in cui è suddiviso l’evento: 26 candidature sono pervenute nel settore Waste as Resource, 20 nella Circular & Regenerative Bio-Economy, 25 in Environmental Monitoring & Earth Observation, 12 nel Water Cycle & Blue Economy, 6 in Bioenergy & Agriculture e 2 in Site & Soil Restoration. Un ecosistema innovativo che racconta la crescente attenzione verso il riciclo intelligente, il monitoraggio ambientale e le bioenergie integrate con il comparto agricolo.

 

Fra le 20 startup selezionate da Ecomondo, spiccano I progetti italiani di aziende innovative che propongono impianti acquaponici ad alta efficienza per la produzione integrata di ortaggi e pesce con consumi minimi di acqua ed energia; una piattaforma digitale che misura e valorizza la salute del suolo; brevetti che trasformano rifiuti complessi in polimeri ad alte prestazioni, nonchè un software operativo ibrido che controlla in tempo reale macchine e impianti industriali, apprendendo nel tempo e garantendo ottimizzazione continua. All’interno del distretto saranno presenti anche 20 startup selezionate nell’ambito del progetto Lab Innova for Africa “Luca Attanasio”, promosso da Agenzia ICE in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le realtà, provenienti da Marocco e Tunisia, operano nei settori della green economy e dell’economia circolare, rafforzando il ponte tra Europa e Mediterraneo che Ecomondo presidia da anni.

 

PREMI E RICONOSCIMENTI ALLE TECNOLOGIE


Insieme all’Innovation District, Ecomondo ospita importanti riconoscimenti dedicati alle tecnologie per la transizione ecologica. Il Premio Lorenzo Cagnoni, assegnato alle tecnologie più avanzate e promettenti nei diversi settori espositivi di Ecomondo, sarà consegnato durante una cena di gala il 4 novembre, alla presenza di policy maker, aziende e giornalisti e interventi e testimonianze di “green leaders” internazionali. La serata sarà una speciale charity dinner il cui ricavato verrà devoluto a favore di Go Green, azienda specializzata nella realizzazione di piste da corsa e giochi per bambini con recupero di gomma.

 

Torna anche il Premio per lo Sviluppo Sostenibile, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo e giunto quest’anno alla 15ª edizione, rivolto ad imprese, Start-up e Amministrazioni locali che si distinguono per eco-innovazione, efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione. Negli anni, sono stati assegnati 43 Primi Premi, segnalate 379 imprese/progetti e hanno partecipato più di 2300 candidati. Il Premio ha avuto, in più edizioni, l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana. 

 

I settori del premio 2025 sono: “Economia circolare” suddiviso in due sezioni, Sezione Imprese in collaborazione con il Circular Economy Network e Sezione Startup in collaborazione con il CONAI e con il supporto di STEP SB – Innovation Hub; “Decarbonizzazione e adattamento climatico”, organizzato in collaborazione con Italy for Climate, GSE – Gestore Servizi Energetici, ISPRA con la partecipazione di ENEA; “Interventi di ripristino della natura”, realizzato in collaborazione con il Green City Network, il Nature Positive Network e Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po. La cerimonia di premiazione dell'edizione 2025 si svolgerà il 5 novembre pomeriggio, dalle ore 14.15 alle ore 16.00, presso l'Innovation District.

 

GIOVANI, SCIENZA E VISIONE


Ecomondo 2025 rafforza il legame tra innovazione e formazione. Tra gli appuntamenti in programma nella giornata del 6 novembre, uno speech dedicato alle professioni STEM e un incontro con l’astronauta Walter Villadei pensato per ispirare le nuove generazioni e avvicinarle ai percorsi tecnico-scientifici. 

 

Sempre all’interno dell’Innovation District, l’area dedicata Green Jobs & Skills si propone come facilitatore tra domanda e offerta di lavoro per neolaureati e maturandi di istituti tecnici, giovani professionisti, lavoratori che vogliono orientarsi verso la sostenibilità e imprese impegnate nella transizione ecologica.

 

Ecomondo 2025 si conferma così il luogo dove la tecnologia incontra la visione: un ecosistema di startup, premi e incontri che alimenta l’economia circolare e prepara le giovani imprese alle sfide del futuro sostenibile.

 

martedì 4 novembre 2025

Al via oggi gli Stati Generali della Green Economy 2025

 Lo stato di salute della green economy in Italia registra luci ed ombre. Nel 2024 le emissioni di gas serra diminuiscono troppo pocoaumentano i consumi finali di energia per edifici e trasporti e si importa troppa energia dall’estero; il consumo di suolo non si arresta; la mobilità sostenibile si scontra con 701 auto ogni 1000 abitanti, il numero più alto d’Europa. Dall’altro lato, la produzione di energia elettrica da rinnovabili è arrivata al 49% di tutta la generazione nazionale di elettricità, l’Italia mantiene il suo primato europeo in economia circolare, l’agricoltura biologica cresce del 24% nel 2024 e le città italiane mostrano vivacità nella transizione ecologica.

È questa la fotografia dell’Italia delle green economy contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy 2025 presentata oggi in apertura degli Stati Generali della Green Economy, il summit verde promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile,
 
“Abbiamo messo al centro di questa edizione un tema cruciale per il nostro paese: conviene o meno all’Italia tornare indietro nella transizione ad una green economy decarbonizzata, circolare e che tutela il capitale naturale? – ha affermato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile – Noi riteniamo di no, anche alla luce dell’impatto positivo sull’economia italiana avuto con i progetti del PNRR, nei quali è stato rilevante l’aspetto della sostenibilità ambientale. Senza il PNRR, il PIL italiano sarebbe stato in stagnazione o, addirittura, in recessione e sarebbe stato molto difficile contenere il deficit al 3%. Per l’Italia, al centro dell’hot-spot climatico del Mediterraneo, con un aumento delle temperature che corre il doppio della media mondiale, la transizione energetica e climatica è di vitale importanza”.
 
L’Italia, con le sue leadership in settori fondamentali come l'economia circolare, ha le carte in regola per essere nel gruppo di testa di un'Europa che guardi alla transizione in modo realistico e pragmatico. In un contesto complesso sotto il profilo geopolitico e di profondi cambiamenti climatici, il nostro continente deve investire in innovazione, crescita sostenibile e sicurezza energetica. L'Italia delle imprese impegnate nella green economy è un esempio da seguire per l'economia del futuro": lo dichiara Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.
 
I numeri italiani
 
Emissioni e Clima
Dal 1990 al 2024 sono state ridotte complessivamente del 28%, ma nel solo 2024 il taglio delle emissioni di gas serra è stato di poco più di 7 milioni di tonnellate, neanche un meno 2% su base annua: un quarto della diminuzione registrata nel 2023. Per raggiungere l’obiettivo assegnato all’Italia nell’ambito del burden sharing europeo del 43% al 2030, occorre tagliarle di un altro 15% nei rimanenti 6 anni. In Italia il 2024 è stato l’anno più caldo di sempre con oltre 3.600 eventi climatici estremiquattro volte quelli del 2018.
 
Energia, rinnovabili al 49% per la produzione elettrica
Dal 2005 al 2024, in Italia i consumi di energia per unità di ricchezza prodotta si sono ridotti del 28% (meno della media europea del 35%). L’Italia rimane inoltre fra i Paesi europei con la più alta dipendenza energetica dall’estero. Per i consumi finali di energia, le stime per il 2024 non sono positive: i consumi registrano un aumento di circa l’1,5%, da ricondursi interamente ai settori degli edifici e dei trasporti, che si confermano i veri settori “hard to abate”
 
per l’Italia. Nel 2024 la produzione di elettricità da rinnovabili ha superato i 130 miliardi di kWh, al 49% della generazione di elettricità, in traiettoria
 
col target del PNIEC, del 70% al 2030. Purtroppo, i dati del primo semestre del 2025 mostrano un nuovo possibile rallentamento – del 17% per le nuove installazioni di eolico e fotovoltaico rispetto al primo semestre del 2024 – probabilmente per la fine del superbonus del 110% e per la frenata attivata da alcune Regioni. Più efficienza, maggiore risparmio energetico e un forte sviluppo delle rinnovabili sono essenziali non solo per la decarbonizzazione, ma anche per ridurre in Italia i costi dell’energia e aumentare la competitività.
 
Economia circolare, l’Italia primeggia in Europa
La transizione verso una maggiore circolarità dell’economia è particolarmente importante per l’Italia, che utilizza grandi quantità di materiali che importa per il 46,6%. L’Italia ha le migliori performance di circolarità fra i grandi Paesi europei per la produttività delle risorse, cresciuta dal 2020 al 2024 del 32%, da 3,6 a 4,7 €/kg; per il tasso di utilizzo circolare dei materiali, che nel 2023 ha raggiunto il 20,8; per-il tasso di riciclo dell’86% del totale dei rifiuti e per il 75,6% di riciclo degli imballaggi. Attenzione però al mercato delle MPS, in particolare quello della plastica riciclata che è precipitato in una forte crisi e che, se non risolta, potrebbe produrre ricadute negative anche sugli sbocchi delle raccolte differenziate.
 
Mobilità, l’e-car non decolla
In Italia, benché nel 2024 abbiamo raggiunto il record europeo di 701 auto ogni 1000 abitanti (571 la media UE di 571), la produzione è scesa ai minimi storici, a 310 mila unità, con una quota, ormai marginale, del 2,1%, della produzione di auto in Europa. Dopo aver perso il treno dell’industria automobilistica tradizionale, si stanno accumulando ritardi anche nell’industria automobilistica del futuro, quella delle auto elettriche, calate del 13% nel 2024, con una quota di mercato in diminuzione dall'8,6% al 7,6%, un terzo della media UE che è al 22,7%. Benzina e diesel alimentano ancora l’82,5% del parco e il parco auto invecchia ogni anno di più, è arrivato a una media di 12,8 anni.
 
Agricoltura, il biologico cresce
Tra il 1980 e il 2023 in Italia i danni causati all’agricoltura da eventi atmosferici estremi sono stati pari a 135 miliardi di euro, il più elevato in Europa. È essenziale che l’agricoltura italiana sia più coinvolta nella transizione climatica, con misure di adattamento e mitigazione. L’Italia è il Paese europeo con il più elevato numero di prodotti DOP, IGP, STG: nel 2023 sono stati 856. Cresce ormai ogni anno l’agricoltura biologica. Nel 2024 la somma delle aree certificate e in conversione è stata di 2.514.596 con un incremento del 2,4% rispetto all’anno precedente e dell’81,2% in confronto al 2014. La Sicilia continua a essere la regione con la maggiore estensione in valore assoluto (402.779), seguita da Puglia e Toscana. Queste tre regioni concentrano il 38% di tutta la superficie biologica nazionale.
 
Il consumo di suolo non si arresta
Tra il 2022 e il 2023 il consumo di suolo in Italia è stato di 64,4 km2 circa 17,6 ettari al giorno, il terzo valore più alto dal 2012. L’impermeabilizzazione del suolo aumenta il deflusso superficiale e riduce la capacità di assorbimento delle piogge, contribuendo ad aumentare gli impatti degli eventi atmosferici estremi. In termini di impermeabilizzazione, tra i capoluoghi delle Città Metropolitane, segnaliamo che Napoli con il 34,7% e Milano con il 31,8%, hanno i valori più elevati, mentre Messina (6%), Reggio Calabria (5,8%) e Palermo (5,7%) registrano le minori percentuali.
 
Le città italiane al lavoro per la transizione ecologica
Le città italiane sono molto esposte ai rischi della crisi climatica. Nei mesi estivi del 2024, il 90,6% della popolazione residente nelle città italiane è stata esposta a temperature medie superiori a 40°C. Grazie alla partecipazione ad iniziative europee e ai fondi del PNRR, molte città hanno realizzato interventi di mitigazione e di adattamento alla crisi climatica e iniziative dedicate alla transizione ecologica: impianti innovativi per la gestione rifiuti urbani, aumento di piste ciclabili e potenziamento del trasporto pubblico, rinnovo delle flotte di bus, tutela e valorizzazione del verde urbano, ecc. Nel 2026, terminati i fondi del PNRR, occorrerà attivare nuove forme di finanziamento per continuare a sostenere la grande vivacità e qualità delle iniziative per la transizione ecologica avviate nelle città.

domenica 2 novembre 2025

ECOMONDO 2025 | RIMINI | Sempre più sostenibile

Ecomondo (Fiera di Rimini, 4-7 novembre) si impegna concretamente non solo a mostrare le migliori pratiche di sostenibilità, ma anche ad implementarle attivamente nell'organizzazione

Un impegno che si riscontra in ogni aspetto della manifestazione, dalla progettazione dello spazio espositivo alle iniziative di sensibilizzazione, diventando un esempio tangibile di evento sostenibile.

L’IMPEGNO PER LA SOSTENIBILITÀ NEL QUARTIERE FIERISTICO


Il quartiere fieristico di Rimini, che ospita Ecomondo, è stato progettato ed è gestito all’insegna del basso impatto ambientale. La struttura, premiata con il prestigioso riconoscimento internazionale Elca “Edilizia e Verde” di Norimberga, dispone di 160.000 mq di aree verdi con oltre 1.500 piante, 30.000 mq di tappeti erbosi e impianti di irrigazione che utilizzano esclusivamente acque di falde superficiali.

 

La cura per l’ambiente e l’importanza che viene data a questo tema si riscontra anche nell’illuminazione: sono presenti, infatti, padiglioni dotati di grandi finestre e lucernai a soffitto che permettono di ottenere un’illuminazione prevalentemente naturale, integrata attualmente da 2.000 proiettori a LED che garantiscono una riduzione dei consumi fino al 60% e un risparmio energetico annuo di 76.800 kWh (-15 tonnellate/anno di CO2 in atmosfera). L’obiettivo, inserito nel piano di investimenti e in linea con la strategia di sostenibilità di IEG, è raggiungere la completa sostituzione dell’impianto di illuminazione del quartiere fieristico con tecnologie a LED entro il 2028.

 

Un altro punto di forza del quartiere è la gestione sostenibile delle risorse idriche. Le grandi fontane sono tutte a ricircolo d’acqua, le toilette sono dotate di getti d’acqua a pressione controllata e nei periodici svuotamenti l’acqua viene trattata e riutilizzata per l’irrigazione delle aree verdi. Questa meticolosa organizzazione permette di ottenere un risparmio complessivo di 23 milioni di litri d’acqua all’anno.

L’attenzione alla sostenibilità è dimostrata anche nella presenza di impianti fotovoltaici integrati nelle coperture delle strutture. Dal 2022, IEG dispone di una potenza installata totale di 7.170 kWp tra Rimini e Vicenza, con una produzione di energia elettrica pulita di 8,7 milioni di kWh, e che permette di evitare l’immissione nell'ambiente 1.795 tonnellate di CO₂ equivalenti.


AREE ESPOSITIVE SEMPRE PIÙ SOSTENIBILI


Alcune aree espositive di Ecomondo, come il Textile District e la Circular Healthy City, sono il risultato di azioni puntuali, possibili grazie alla collaborazione tra Prostand e Pointex.

Prostand, parte di Italian Exhibition Group, progetta e realizza allestimenti fieristici e congressuali ed è la prima azienda italiana del settore ad aver azzerato le proprie emissioni di CO (tramite riuso, riciclo e compensazione con crediti di carbonio). Pointex da oltre 30 anni veste il mondo degli eventi con creatività e innovazione, con tessuti ignifughi e sostenibili che trasformano fiere e show in esperienze visive uniche.

Per l’allestimento del Textile District di Ecomondo 2025, Prostand ha utilizzato il nuovo sistema SG01, una scocca portante in alluminio riutilizzabile, che integra supporti tecnici per l’aggancio di accessori e tecnologie. A vestire la struttura è Pointex, con il tessuto EASYTEX ignifugo, 100% poliestere, completamente riciclabile e di grande impatto scenico. Al termine della manifestazione, EASYTEX sarà avviato a riciclo.


LE INIZIATIVE DI SENSIBILIZZAZIONE


Ecomondo non si limita alla sola gestione sostenibile dell'evento, ma è sempre pronta a promuovere attivamente iniziative di sensibilizzazione.

Quest’anno, infatti, la manifestazione ha lanciato la campagna “RAEE-START: accendi il cambiamento”, in collaborazione con il Gruppo Hera (con il progetto SCART), il Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE) e la Settimana europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). L'iniziativa prevede l'allestimento di un punto di raccolta differenziata speciale all’ingresso della Fiera, dove visitatori, espositori e stakeholder potranno conferire facilmente i loro piccoli rifiuti elettronici (RAEE).

 

Con l’obiettivo di ispirare le nuove generazioni a diventare protagoniste del cambiamento, Ecomondo mette al centro l’educazione ambientale e organizza tour educativi per le scuole che finora hanno portato al coinvolgimento di ben 2.756 studenti di 58 istituti. Inoltre, organizza SAFTE - Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica che diffonde e valorizza la cultura della sostenibilità con l'obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti per guidare le strategie aziendali verso uno sviluppo innovativo e sostenibile.

 

Ecomondo collabora con Rippotai per la produzione di lanyard in carta in sostituzione di quelli in poliestere, realizzati a mano nella cartiera ManoLibera interna alla casa circondariale di Forlì, in sinergia con il progetto di inclusione lavorativa altreMani. La scelta di questi lanyard, che uniscono la sostenibilità di materiali ecologici certificati a un profondo impatto sociale, è un gesto che sostiene un modello di business responsabile e socialmente impegnato che contribuisce in maniera tangibile a un futuro più inclusivo e sostenibile.

Dal 2023, Italian Exhibition Group collabora con RE-CIG® per la raccolta e il riciclo dei mozziconi di sigaretta all’interno del quartiere fieristico. Grazie a questa iniziativa, i rifiuti più diffusi e dannosi per l’ambiente vengono recuperati e trasformati in acetato di cellulosa, un materiale plastico riutilizzabile per la produzione di nuovi oggetti. Nel solo 2024, IEG ha evitato il tradizionale smaltimento di quasi 20 kg di mozziconi – pari a circa 64.000 sigarette – che sono stati convertiti in 7,5 kg di nuovi manufatti, contribuendo a risparmiare circa 45 kg di CO equivalente.


LE INIZIATIVE DI ECOMONDO OFF


In concomitanza con Ecomondo 2025, arriva a Rimini ECOMONDO RUN - Plogging in Rimini, principale iniziativa di Ecomondo Off, in collaborazione con E.R.I.C.A. Fluxo. L'obiettivo è estendere la sensibilizzazione ambientale oltre la fiera, coinvolgendo attivamente la comunità locale e i visitatori in un'azione concreta per la pulizia dell'ambiente. Il plogging (correre o camminare raccogliendo i rifiuti) unisce il movimento fisico alla cura dell'ambiente, trasformandosi in un momento di consapevolezza e benessere. L'evento rafforza l'impegno di Ecomondo nel connettersi con la città e il suo territorio. La partenza e l'arrivo dell'evento saranno localizzati presso la Spiaggia Libera di San Giuliano Mare, a Rimini, sabato 8 novembre dalle ore 9. ECOMONDO RUN - Plogging in Rimini è sola una delle iniziative di Ecomondo Off, progetto più ampio che prevede una serie di attività organizzate da Ecomondo in collaborazione con il Comune di Rimini, tramite Rimini Blue Lab, per la sensibilizzazione della cittadinanza partendo dalle scuole.

 

LE CERTIFICAZIONI IN MATERIA DI SOSTENIBILITÀ


L'impegno profuso da Ecomondo nel mettere la sostenibilità al centro della manifestazione è testimoniato da certificazioni internazionali, che dimostrano l'adozione di standard elevati in diversi ambiti della gestione aziendale e degli eventi:

ISO 14001 - Sistema di Gestione Ambientale certifica l'impegno nel minimizzare l'impatto ambientale delle proprie attività, dalla riduzione dei rifiuti al risparmio energetico.

ISO 45001 - Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro riconosce l'adozione di un sistema di gestione che garantisce elevati standard di sicurezza e salute per i lavoratori e i visitatori dell'evento.

ISO 20121 - Sistema di Gestione degli Eventi Sostenibili specifica per il settore degli eventi attesta l’organizzazione dell’evento secondo principi di sostenibilità, considerando gli impatti economici, ambientali e sociali in tutte le fasi dell’organizzazione

Certificazione sulla Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 ottenuta per l'impegno di IEG nel promuovere la parità di genere all'interno dell'organizzazione, garantendo pari opportunità, equità salariale e un ambiente di lavoro inclusivo.

Queste certificazioni non solo testimoniano l'impegno concreto di IEG verso la sostenibilità, ma forniscono anche un quadro di riferimento per il miglioramento continuo delle pratiche aziendali e dell'evento stesso. Rappresentano quindi un valore aggiunto significativo, rendendo evidente agli stakeholder e ai partecipanti che Ecomondo non si limita solamente a promuovere la sostenibilità, ma che la mette in pratica in ogni aspetto della sua organizzazione.

 

I PARTNER ISTITUZIONALI  


Ecomondo 2025 è organizzato da Italian Exhibition Group con la collaborazione di: Commissione Europea; UNIDO ITPO; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Istituzionale); Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Agenzia ICE - Italian Trade & Investment Agency; Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini; ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani); ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica); ART-ER; CIB (Consorzio Italiano Biogas); CIC (Consorzio Italiano Compostatori); CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); ENEA; Assoambiente; Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); Legambiente; UNICIRCULAR (sezione Assoambiente); UNACEA (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment & Attachments); UTILITALIA; CIHEAM (International Center For Avanced Mediterranean Agronomic Studies) CBE JU (Circular Bio-based Europe Joint Undertaking); EBA (European Biogas Association); European Environment Agency; ISWA (International Solid Waste Association); WBA (World Biogas Association); Water Europe.