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venerdì 2 ottobre 2026

OSIMO | Oasi naturalistica per il laghetto di Campocavallo

La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per trasformare in oasi naturalistica il laghetto che costeggia a sud la pista ciclopedonale di Campocavallo. 
Nel 2022 il Comune aveva partecipato con successo al bando “Capitale Naturale” di CariVerona con il progetto sul “Parco fluviale del Musone di Osimo” che prevedeva la messa in sicurezza del lago comunale, ormai chiuso da anni. Con il maltempo del settembre 2024 la situazione è andata peggiorando richiedendo non solo l’interdizione del laghetto ma anche dell’adiacente pista ciclopedonale Girardengo.

Lo scorso inverno era stata affidata la progettazione per le opere di ripristino del lago ad un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti, che è stata ora approvata in sede di giunta. Complessivamente si tratta di un investimento di 342.000 euro, di cui 270.000 finanziati da Cari Verona e 72.000 dal Comune di Osimo. Verranno impegnati per il taglio della vegetazione spontanea, l'abbattimento degli alberi secchi, il rifacimento delle recinzioni, la realizzazione di un bosco igrofilo, la riprofilatura delle sponde del lago, la realizzazione di un percorso ciclopedonale e l'installazione di un'isola vegetale galleggiante per la nidificazione di uccelli e anfibi. 

La sindaca Michela Glorio: “Ringrazio gli uffici tecnici e l’assessore Spilli che stanno seguendo questo iter per riqualificare una preziosa area verde del nostro bellissimo territorio. Riapriremo dopo oltre un decennio il laghetto comunale in un intervento complessivo che prevede in maniera più articolata il ripristino anche della vicina pista ciclabile erosa dal fiume con l’alluvione 2024, con Astea che è coinvolta in queste operazioni nell’ambito della messa in sicurezza dei suoi pozzi di captazione che si trovano nella stessa zona fluviale. Al termine di questi importanti lavori finanziati dal bando Cariverona, Osimo avrà una vera oasi naturalistica fruibile alla cittadinanza e che rappresenterà un valore aggiunto per la nostra città e per tutta la Valmusone”.

L’assessore all’Ambiente Tommaso Spilli: “Sono state già analizzate le acque da parte del partner di progetto Astea con risultati incoraggianti. Ci sarà un percorso di monitoraggio della fauna gestito dal Centro di Educazione Ambientale "La Confluenza". Obiettivo è aumentare la biodiversità dell'area che già ospita importanti specie protette e rendere sempre più ricca la zona della pista ciclopedonale di Campocavallo. Approvato il progetto esecutivo in giunta, ora con gli uffici lavoreremo all’appalto dei lavori”.

sabato 11 ottobre 2025

Osimo | Nuovo Museo del Covo

Si è chiuso nei giorni scorsi l’appalto per la realizzazione del nuovo Museo del Covo e della civiltà contadina a Campocavallo.
Hanno presentato l’offerta ben 134 aziende. Un dato incredibile che dimostra l’importanza del progetto e quanto viene considerato attrattivo dagli operatori del settore. Gli uffici comunali hanno firmato ieri la determina a contrarre che consente alla Stazione unica appaltante della Regione Marche di espletare ora tutte le procedure per l’affidamento dei lavori. 

La commissione aggiudicatrice farà una prima selezione che ridurrà ad 8 le offerte e poi arriverà all’aggiudicazione definitiva in base ai criteri presenti nell’avviso pubblico. Significativo quello che assegna più punti alle aziende partecipanti che hanno sede entro i 70 km dal sito di realizzazione. L’importo complessivo dei lavori è di 1.215.000 euro, comprensivo di spese tecniche ed Iva.

Stiamo quindi arrivando al termine di un lungo procedimento iniziato nel 2022, quando la Regione impegnò un contributo di 500.000 euro per questo progetto, somma poi integrata da fondi comunali per realizzare una struttura all’avanguardia, sostenibile dal punto di vista ambientale. 

Avrà superficie di 800 mq con energia elettrica da fonti rinnovabili e verde anche in copertura. Nell’area, all’angolo tra via Cagiata e via Saragat, sarà prevista la realizzazione di 50 nuovi parcheggi e la piantumazione di una ventina di elementi arborei. 

Si è perso fin troppo perso nell’ultimo anno e mezzo ma ci siamo quasi. Salvo imprevisti a inizio 2026 potrà partire il cantiere che consegnerà a Osimo un museo che valorizzerà la tradizione del nostro amato Covo, di recente apprezzato a San Pietro anche da Papa Leone XIV, e le origini contadine della nostra comunità, arricchendo l’offerta turistico culturale dell’intera Valmusone.

venerdì 10 ottobre 2025

Scuola di Campocavallo | Approvato il progetto definitivo

Ieri sera si è svolta l’assemblea di quartiere a Campocavallo convocata per decidere quale progetto portare avanti per la nuova scuola elementare. 
La sindaca Michela Glorio, accompagnata da tutta la giunta, ha fatto presente che tre erano le ipotesi: il progetto validato sul finire del mandato Pugnaloni e pronto per essere appaltato, una variante sollecitata dall’allora giunta del sindaco Francesco Pirani per ampliare la palestra in modo da poter ospitare anche gare di diverse discipline, un terzo progetto che invece prevede si staccare la palestra dalla scuola, realizzando un piccolo palasport poco più a monte. 

La sindaca ha assicurato che a prescindere dal tipo di progetto che i residenti avrebbero scelto, l’immobile sarebbe stato spostato 10 metri più a nord, allontanando la scuola dalla provinciale (via Jesi). Una modifica che richiede di acquistare un nuovo lotto di terreno a monte di quello attualmente di proprietà comunale sul quale si è ubicato progettualmente il plesso nell’elaborato attuale. Con l’Istituto Campana, proprietario del terreno, è stato già avviato un confronto e c’è la disponibilità a cederlo al Comune. Allargando il lotto comunale con la nuova acquisizione, si potrebbe ampliare l’area sosta, che è la richiesta avanzata con maggior insistenza dai partecipanti all’assemblea. 

Filiberto e Maurizio Andreoli, che hanno preparato il progetto, dopo averlo presentato assieme alla dirigente del Dipartimento del territorio, Manuela Vecchietti, hanno assicurato che lo slittamento del plesso di 10 metri non comporterà ulteriori varianti progettuali e neanche ulteriori perdite di tempo. L’intervento di una insegnante della scuola di Campocavallo ha evidenziato proprio questo: la necessità di migliorare l’ubicazione spostando il plesso di 10 metri ma anche di appaltarlo prima possibile. Bocciando in sostanza l’ipotesi di ampliare la palestra (il che avrebbe comportato una modifica progettuale e un ulteriore investimento di circa 500mila euro) tantomeno l’ipotesi di un palas separato dalla scuola (che richiederebbe di riavviare tutto l’iter progettuale allungando di molto i tempi, oltre che una maggiore spesa di circa 2milioni di euro e l’acquisizione dall’Istituto Campana di un ulteriore lotto di terreno). Residenti e fruitori della scuola hanno manifestato la necessità di procedere spediti investendo risorse semmai su un’area sosta più grande piuttosto che sull’ampliamento della palestra.

Il Comune darà ora incarico allo studio Fima di Filiberto e Maurizio Andreoli di apportare lo spostamento di 10 metri del plesso, il che consentirà anche di aumentare l’area verde e zona parcheggi migliorando anche la viabilità del quartiere. Il progetto della nuova scuola elementare resterà quindi lo stesso: 10 aule didattiche per due sezioni, due grandi aule laboratorio, più una palestra che sarà di oltre 500 mq, il doppio di quanto previsto come misure minime dalla legge, e avrà spogliatoi adeguati. La palestra sarà fruibile anche dalle associazioni sportive nel pomeriggio con apposito accesso esterno rispetto alla scuola. Sarà utile per ospitare allenamenti di varie discipline.