giovedì 8 ottobre 2026

OSIMO | Bando mirato alle parrocchie e agli enti di culto

Sostenere le realtà che agevolano la socializzazione e l'inclusione dei nostri giovani, cercando di prevenire situazioni di disagio e devianze. 

Con questo intento abbiamo approvato in giunta una delibera che prevede lo stanziamento di 15mila euro per un bando mirato alle parrocchie e agli enti di culto che hanno proposto o stanno realizzando attività formative, educative e ricreative per i giovani osimani.

Si vuole incentivare così attività di carattere educativo, sociale, culturale, ricreativo e aggregativo, che hanno un’importante funzione a favore degli adolescenti e delle giovani generazioni. 

I progetti dovranno essere rivolti ad adolescenti, di età compresa tra gli 11 e i 18 anni compiuti, capaci di promuovere la crescita educativa, sociale e culturale, prevenire forme di disagio, favorire inclusione, partecipazione e protagonismo giovanile, creare occasioni di incontro e aggregazione, valorizzare gli spazi delle Parrocchie e degli Enti Religiosi come luoghi aperti alla comunità, favorire la collaborazione tra Parrocchie, Associazioni, Scuole e altre realtà del territorio. 

I soggetti beneficiari dei contributi comunali sono le Parrocchie e gli Enti Religiosi operanti nel territorio di Osimo. Potranno presentare più progettualità, tenendo conto che il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è stabilito in 5.000 euro e che potrà coprire fino al 90% delle spese ammissibili, mentre il restante 10% dovrà essere garantito dal soggetto proponente. 

Il Comune si riserva comunque la facoltà di concedere contributi di importo inferiore rispetto a quello richiesto sulla base della valutazione dei progetti e delle risorse disponibili. Sono ammissibili attività già realizzate, in corso di svolgimento o da realizzare nel periodo 01/01/2026– 31/12/2026. 

Il bando è uscito ieri sul sito web del Comune di Osimo ed ha scadenza 16 novembre.

Non solo quindi investimenti concreti su spazi e luoghi pubblici dedicati ai giovani come centri culturali, ricreativi e sportivi, ma ora anche contributi per chi organizza attività giovanili. 

Non sarà peraltro l'unica misura in tal senso da parte della nostra Amministrazione.

(La Sindaca Michela Glorio e l'Assessora Simonetta Tirroni)

martedì 6 ottobre 2026

Osimo è ufficialmente Città Europea dello Sport 2028

La comunicazione da parte di Aces Europe è giunta in Municipio ieri sera dando conferma dell’accoglimento della candidatura avanzata da Osimo.

Nella lettera Aces spiega che Osimo è premiata perché è un esempio nelle politiche sportive, perché l’amministrazione pubblica con programmi strutturati investe negli impianti e perché vengono promosse tante iniziative sul territorio.

Il dossier, realizzato grazie al contributo delle associazioni sportive che hanno aderito al questionario proposto nei mesi scorsi dal Comune, è stato premiato anche per i numeri che elenca: 21 impianti sportivi più le palestre scolastiche, più di 50 discipline praticate, sport attento al territorio e alle nuove generazioni (40% di tesserati osimani sono under 17), al genere (37% sono donne), ma anche all’abilità (quindi inclusione e accessibilità) e all’economia (i dirigenti volontari rappresentano il valore aggiunto, ed i bandi e i contributi comunali sono stati e saranno strumenti per abbattere i costi). 

E poi gli investimenti che se sommati ai corrispettivi di gestione raggiungono la cifra di 3,73 milioni di euro nel triennio 2023-2025. Alcuni interventi recenti sono stati al Cespo, alla pista di atletica, alla palestra Europa, al campo sportivo Santilli, allo Junior Tennis, al calcio a 8 di Passatempo, la nuova palestra acquisita all’asta al parco commerciale La Coccinella. Mentre gli investimenti futuri previsti già a bilancio ammontano a 7,55 milioni di euro, in gran parte per il Palascherma e la palestra nella nuova scuola elementare di Campocavallo, poi spogliatoi campo da calcio a 11 di San Biagio, ciclabile Vescovara-Covo, campo da calciotto a Osimo Stazione e l’illuminazione allo stadio Diana. 

Ci tengo a ringraziare Fabio Luna, Presidente del Coni Marche, che ci ha accompagnato in questo percorso che riporta nella nostra regione il titolo di città europea dello sport, dopo Jesi e Ascoli 2014, Pesaro 2017, Macerata 2022 e ancora Ascoli 2024, perché dopo 10 anni si può richiedere di nuovo il riconoscimento. Assieme ad Osimo, in Italia saranno Città europee dello sport 2028 capoluoghi come Brescia, Pisa, Perugia e Foggia. La cerimonia di riconoscimento del titolo si terrà il 26 ottobre al Salone d’Onore del CONI a Roma.

Lettera integrale:

Siamo lieti di designare ufficialmente Osimo come Città Europea dello Sport per l'anno 2028.

Congratulazioni per questo prestigioso riconoscimento, che la vostra città ha meritato dando un lodevole esempio di promozione dello sport per tutti, come mezzo per migliorare la salute, favorire l'integrazione sociale, facilitare l'educazione e promuovere il rispetto – tutti obiettivi che si allineano con i principi fondamentali di ACES.

La vostra città ha inoltre dimostrato una politica sportiva esemplare, vantando strutture sportive encomiabili, programmi ben strutturati e una vasta gamma di attività.

Con questa designazione, la vostra città entra a far parte della stimata famiglia ACES. Auspichiamo la vostra attiva partecipazione come membri e desideriamo informarvi che abbiamo introdotto un nuovo riconoscimento noto come "Città Europea dello Sport dell'Anno". Ciò significa che il comune che otterrà il più alto riconoscimento nel 2028 sarà riconosciuto come città di riferimento per lo sport in Europa.

Vi esprimiamo in anticipo la nostra gratitudine per la vostra collaborazione e non vediamo l'ora di accogliervi al gala di premiazione presso il CONI (Roma), in programma per il 26 ottobre.

Cordiali saluti,

Gian Francesco Lupattelli

Presidente & Fondatore ACES

Bruxelles, 5 ottobre 2026


(La Sindaca Michela Glorio)

lunedì 5 ottobre 2026

Bosco abbattuto per far spazio a nuovo cemento | Sergio Costa M5S

 A Reggio Emilia le ruspe hanno abbattuto gli alberi del Bosco Ospizio, un'area verde cresciuta spontaneamente, per far posto all'ennesimo supermercato Conad, mentre cittadini e associazioni chiedevano di salvarla e il ricorso attende ancora il giudizio del Consiglio di Stato.

Al di là della vicenda giudiziaria, questa vicenda racconta un modello di sviluppo che il Paese non può più permettersi.

Gli effetti di decenni di scarsa lungimiranza nel governo del territorio li stiamo già pagando, con le alluvioni che hanno devastato l'Emilia-Romagna, le frane che isolano intere comunità, le ondate di calore che trasformano i quartieri cementificati in trappole per anziani e bambini. Un suolo impermeabilizzato smette di assorbire l'acqua e restituisce calore alle città che lo hanno coperto. Una legge nazionale contro il consumo di suolo attesa da troppo tempo giace ancora nei cassetti dei ministeri
Dobbiamo proteggere quel verde urbano spontaneo che oggi resta senza tutela perché non rientra nelle definizioni di bosco.
Noi siamo dalla parte della tutela dell'ambiente e della salute. Chi permette tutto questo, non può dire lo stesso !