mercoledì 23 settembre 2026

Si conclude a Osimo l’edizione 2026 di “Non a Voce Sola”

 “NON A VOCE SOLA” CHIUDE LA RASSEGNA CON “LEGGERE LOLITA A TEHERAN”

Il 25 settembre al Teatro Nuova Fenice di Osimo lo spettacolo di Cinzia Spanò e Marta Pistocchi, tratto dal libro di Azar Nafisi. 

Ingresso libero e gratuito.

Si conclude a Osimo l’edizione 2026 di “Non a Voce Sola”, la Rassegna che quest’anno ha attraversato luoghi, linguaggi e pensieri intorno al tema “Con-essere. Corpi in alleanza”.

L’ultimo appuntamento è in programma venerdì 25 settembre alle ore 21.15 al Teatro Nuova Fenice di Osimo (AN) con “Leggere Lolita a Teheran”, spettacolo di e con Cinzia Spanò e Marta Pistocchi, tratto dall’omonimo libro della scrittrice iraniana Azar Nafisi.

Una scelta fortemente simbolica per chiudere il percorso della Rassegna: la storia di Nafisi racconta infatti la forza della letteratura e della condivisione come strumenti di libertà, capaci di creare uno spazio di resistenza anche quando intorno tutto sembra imporre silenzio, censura e isolamento.

Al centro del libro e dello spettacolo c’è un piccolo gruppo di donne che, nella Teheran degli anni successivi alla Rivoluzione islamica, si ritrova clandestinamente nella casa della propria insegnante per leggere e discutere romanzi proibiti. Attraverso le pagine della letteratura, quelle donne riconquistano uno spazio di parola, di immaginazione e di libertà, costruendo tra loro una comunità fondata sull’ascolto e sulla possibilità di essere, insieme, se stesse.

È proprio in questa esperienza collettiva che “Leggere Lolita a Teheran” incontra il filo conduttore di “Non a Voce Sola”: “Con-essere. Corpi in alleanza”. Corpi che si incontrano, si riconoscono e si sostengono; corpi femminili che, attraverso la parola condivisa, trasformano una condizione di solitudine e oppressione in una possibilità di resistenza.

La lettura diventa così un atto profondamente politico: leggere insieme significa tenere aperto uno spazio di libertà, riaffermare il diritto all’immaginazione, alla conoscenza e alla propria identità. E significa soprattutto riconoscere nell’altra una compagna di strada, qualcuno con cui condividere la vulnerabilità ma anche la forza.

Con lo spettacolo di Cinzia Spanò e Marta Pistocchi, “Non a Voce Sola” affida dunque alla scena il proprio messaggio conclusivo: l’alleanza nasce dalla relazione, dalla parola, dall’ascolto e dalla capacità di non lasciare l’altro solo. Anche quando il mondo impone confini, la cultura può creare luoghi nuovi nei quali incontrarsi e continuare a pensare.

Un finale che non vuole essere una conclusione, ma un invito a proseguire fuori dal teatro quella pratica di con-essere che la Rassegna ha posto al centro del suo percorso.

L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito, senza prenotazione.

Venerdì 25 settembre 2026 – ore 21.15

Teatro Nuova Fenice – Osimo (AN)

“Leggere Lolita a Teheran” con Cinzia Spanò e Marta Pistocchi tratto dal libro di Azar Nafisi


martedì 22 settembre 2026

Scuole dell’infanzia di Osimo | Nuovi giochi e attrezzature degli spazi esterni

 In questi giorni si è conclusa l’installazione dei nuovi giochi e delle nuove attrezzature negli spazi esterni di quattro scuole dell’infanzia di Osimo: la “Casa dei Bambini” di Osimo Stazione, la “Vincenzo Acqua” di Padiglione, il “Girotondo” di rione Sacra Famiglia e “Il Sorriso dei Bimbi” di Abbadia.


Un intervento che avevamo programmato durante l’estate e che oggi possiamo finalmente vedere completato.

A Padiglione manca soltanto l’installazione dell’ombreggiante, realizzato su misura, che arriverà a completare l’intervento.

Abbiamo sostituito e integrato giochi e attrezzature e riqualificato alcuni spazi, creando nuove possibilità di movimento, esplorazione e gioco all’aperto.

Perché i giardini delle nostre scuole sono spazi educativi a tutti gli effetti, nei quali i bambini imparano attraverso il corpo e il movimento, sviluppano autonomia, fantasia e relazioni, sperimentano e scoprono il mondo che li circonda.

È proprio della cura quotidiana dei luoghi in cui i nostri bambini trascorrono tante ore della loro giornata che vogliamo continuare a parlare.


(La Sindaca Michela Glorio e Assessora alla Scuola Simonetta Tirroni)

lunedì 21 settembre 2026

OSIMO | Si sono concluse le feste Patronali

 Osimo in questa veste non si vedeva da tempo. Una città rinata, viva, che ha voglia di entusiasmo e che ha saputo apprezzare lo sforzo organizzativo per una serie di eventi importanti.

Il cartellone allestito dall’amministrazione comunale con l’aiuto delle società partecipate e di numerose associazioni, è stato un successo assoluto. In particolare, lo scorso weekend con tre serate spettacolo che hanno calamitato in centro storico migliaia di persone. 


Sarebbe limitante enfatizzare solo la serata di venerdì per i The Kolors, che rimarrà comunque nella storia per il successo di pubblico e per l’organizzazione imponente richiesta dal Piano sicurezza e l’attivazione del servizio navetta dalla Vescovara. Perché il successo è stato bissato e poi triplicato anche sabato e domenica con grande partecipazione agli spettacoli Remember Odissea e il tributo a Ligabue con La Banda e Federico Poggipollini, che hanno saputo animare e divertire ancora il nostro centro storico.


A chi accusa l’amministrazione Glorio di aver investito troppe risorse, è bene ricordare che a bilancio sono stati stanziati 95mila euro per gli spettacoli patronali, non solo per i tre concerti dello scorso weekend, ma anche sicurezza, montaggio palco, Siae eccetera. Nel 2024 la somma spesa dall’allora amministrazione Pirani fu di 91mila euro. Insomma, una differenza minima a livello economico, ma abissale in termini di quantità e successo degli eventi. Nel 2024, infatti, ci furono gli spettacoli di Enrico Ruggeri e I gemelli di Guidonia, mentre nel 2026 sono stati organizzati i The Kolors, Remember Odissea, La Banda Ligabue Tribute band con Federico Poggipollini, Concerto di inizio anno scolastico dell’Orchestra giovanile marchigiana Arcurs, Canta che ti passa al Foro Boario. Fatti i debiti confronti, ognuno tragga le sue conclusioni.

Ed è anche demagogico sostenere che investire in cultura ed eventi distragga risorse da altri capitoli di spesa, perché sono poste di bilancio differenti. Per sociale e manutenzioni, ad esempio, i fondi sono già stanziati e il sostegno da parte della maggioranza all’operato dell’amministrazione è e resterà massimo.

La scelta di far brillare Osimo come lo scorso weekend è dunque assolutamente da perseguire in futuro, specialmente dopo aver vissuto l’onta di un commissariamento prefettizio che aveva spento sogni e ambizioni. Quindi, grazie a chi ha lavorato in questo senso. 

Avanti così.