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mercoledì 18 febbraio 2026

Beer & Food Attraction Daily News

 CONSUMI FUORI CASA, LA BIRRA ARTIGIANALE CONTINUA A CRESCERE CON UN +5%

La birra artigianale continua a crescere nei consumi fuori casa (+5% rispetto al 2024). È uno dei principali dati emersi dal panel ‘Cosa ci ha insegnato il 2025. Abitudini, trend e aspettative nei consumi di birra e cibo fuori casa’, andato in scena a Beer&Food Attraction, in corso alla Fiera di Rimini fino a domani 17 febbraio e organizzato da Italian Exhibition Grorup. I dati Circana CREST, esposti da Matteo Figura (Direttore esecutivo Foodservice Italia di Circana), indicano una tenuta complessiva del consumo di birra nel canale horeca, accompagnata però da una crescita delle referenze artigianali e speciali.

Nell’analisi non è mancato un riferimento all’inasprimento del nuovo codice della strada: sul fronte dei comportamenti, il 20% dei consumatori dichiara una maggiore attenzione all’assunzione di alcol rispetto a un anno fa. Anche se a domanda specifica, il 13% a maggio ribadiva di aver ridotto la frequenza di bar e ristoranti a causa della nuova legge, mentre a gennaio la quota era scesa all’8%.

Citando i dati Confcommercio, è emerso che il contesto macroeconomico mostra comunque segnali di maggiore fiducia: a dicembre i consumi natalizi sono cresciuti del +2,8% reale per famiglia rispetto al 2024, mentre il Black Friday raggiunge un valore di 4,9 miliardi di euro, in aumento del +19,5% a valori correnti. Anche la mobilità registra segnali positivi, con un +4,9% di viaggiatori italiani nel ponte dell’Immacolata.

Oltre a un’ultima curiosità segnalata sempre dall’analisi Circana: un aumento dell’85% delle visite con consumo fuori casa presso cinema e teatri a dicembre 2025, trainati naturalmente dalla concomitanza delle festività con film di grande successo che hanno avuto grande successo (+37% sul 2024 e cifre anche superiori al pre-pandemia); occasioni in cui la birra continua a giocare un ruolo chiave nei momenti di socialità.

 

BIRRA DELL’EREMO DI ASSISI È IL MIGLIOR BIRRIFICIO ARTIGIANALE 2026


Birra dell’Eremo, realtà di Assisi (Perugia), conquista il titolo di Birrificio dell’Anno 2026 nell’ambito del concorso Birra dell’Anno, organizzato da Unionbirrai e ospitato a Beer&Food Attraction, in corso alla Fiera di Rimini. Il birrificio umbro si è imposto su 212 produttori in gara grazie a otto piazzamenti complessivi – quattro ori, due argenti e due bronzi – ottenuti in sei categorie diverse. Fondato nel 2012, Birra dell’Eremo è riconosciuto per la ricerca tecnica e la sperimentazione sui lieviti, elementi che ne hanno segnato il percorso di crescita fino al riconoscimento nazionale. L’edizione 2026 del concorso, che celebra i trent’anni del movimento craft italiano, ha visto la partecipazione di 212 birrifici con 1.746 birre iscritte e valutate in 46 categorie da una giuria di 73 giudici italiani e internazionali, provenienti da 19 Paesi, attraverso degustazioni rigorosamente alla cieca. Durante la competizione sono stati assegnati anche dei premi speciali: il Best Collaboration Brew è andato a Panatè Saison del Birrificio La Piazza di Torino in collaborazione con il cuneese La Granda, mentre il Best 100% Italian Beer è stato assegnato a Real IGA Gose de Il Mastio di Belforte del Chienti (Macerata). Introdotta anche una nuova categoria dedicata alle birre low e no alcol, vinta da Hop Gainer del Birrificio Birranova di Conversano (Bari). Il medagliere finale conferma una distribuzione ampia dei riconoscimenti lungo tutta la penisola, con Lombardia, Piemonte, Marche ed Emilia-Romagna tra le regioni più premiate.

 

IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA A BEER&FOOD ATTRACTION PER I CAMPIONATI DELLA CUCINA ITALIANA


Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste è stato oggi l’ospite d’onore della decima edizione dei Campionati di Cucina Italiana, organizzati dalla FIC (Federazione Italiana Cuochi) e in corso fino a domani a Beer&Food Attraction. La competizione vede in gara oltre 500 concorrenti sfidarsi in diverse categorie, tra cui cucina calda a squadre, cucina calda singoli (K1), pasticceria da ristorazione (K2), cucina calda vegana (K3), contest ‘ragazzi speciali’, ‘miglior professionista lady chef’, trofeo ‘miglior allievo istituti alberghieri’, contest ‘mistery box’ e ‘street food’. Ogni categoria prevede prove tecniche e creative che mettono alla prova competenze, velocità di esecuzione e capacità di interpretare ingredienti obbligatori nelle ricette, con chef provenienti da tutta Italia pronti a confrontarsi sotto l’egida di Worldchefs.

 

INTERNATIONAL HORECA MEETING: IL QUADRO SUI CONSUMI DEL FUORI CASA OLTRE LA CRISI


A Beer&Food Attraction, nel contesto dell’International Horeca Meeting, si è tenuto il talk ‘Mercato dei consumi fuori casa fra carovita e inflazione. Tendenze e best practice per andare oltre la crisi’, organizzato da Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori Ho.Re.Ca. Al meeting hanno preso la parola: Claudio Durigon (sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Mirco Carloni (presidente della Commissione Agricoltura della Camera) e Giorgio Salvitti (delegato dal Ministro dell’Agricoltura). Il mercato Ho.Re.Ca. si attesta su oltre 100 miliardi di fatturato e 382.000 punti di consumo fra ristoranti bar, pizzerie Hotel. Un valore non solo economico, ma anche sociale considerando che dà occupazione ad almeno un milione e mezzo di persone, di cui il 55% donne. Nonostante un calo del traffico nei locali, il giro d’affari è in crescita a causa dell’inflazione. Non mancano, però, risultati positivi: il boom del delivery, prodotti portabili come sushi e pizza fino a +12%. Emergono inoltre nuove abitudini, con il dining in forte crescita (dal 9,4% al 15,6% in nove anni). Bene la ristorazione commerciale in catena grazie a un’offerta qualità-prezzo più centrata, con format che coinvolgono nuovi consumatori (GenZ). Per quanto concerne il beverage, a fronte di un calo del consumo delle bevande alcoliche, emerge una decisa accelerazione dei prodotti low e no-alcol, con un +13%. Durante il convegno sono intervenuti anche: Corrado Peraboni (amministratore delegato IEG), Matteo Zoppas (Presidente ICE – Agenzia Internazionale Commercio Estero), Carlo Alberto Carnevale Maffe, (professore di Strategia SDA Bocconi), Massimo Barbieri (Partner Senior Retail Factor Italy), Enrico Zoppas (presidente Mineracqua), Federico Sannella (Presidente Assobirra), Carlo Alberto Buttarelli (presidente Federdistribuzione) e Paolo Mele (membro Giunta Esecutiva Confagricoltura).

domenica 15 febbraio 2026

Beer&Food Attraction 2026 | Rimini Fiera

 Si alza domani il sipario su Beer&Food Attraction 2026, l’11ª edizione della manifestazione B2B organizzata da Italian Exhibition Group alla Fiera di Rimini dal 15 al 17 febbraio. Per tre giorni il quartiere fieristico diventa il punto di riferimento europeo per la Beverage & Bar Industry e il canale Out of Home, con un’offerta integrata che unisce birre, spirits, mixology, food e tecnologie beverage.

La cerimonia inaugurale è in programma domenica 15 febbraio alle ore 11.00 nell’Horeca Arena (padiglione B5) sul tema “Scenari, sfide e opportunità per l’Horeca e la Beverage Industry”.

Ad aprire i lavori sarà Maurizio Renzo Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, seguito da quelli di Roberta Frisoni, assessore al Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia-Romagna e di Mattia Morolli, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Rimini. Interverranno Antonio Portaccio, presidente di Italgrob, Federico Sannella, presidente di Assobirra, Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai, Rocco Pozzulo, presidente di FIC – Federazione Italiana Cuochi, Aldo Mario Cursano, vicepresidente Vicario Nazionale di FIPE.

 

DOPO IL TAGLIO DEL NASTRO, SPAZIO ALLE NUOVE IDEE CON IL LORENZO CAGNONI AWARD


Alle 12.00 riflettori puntati sul futuro con il Lorenzo Cagnoni Award 2026, realizzato in partnership con ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori e ICE Agenzia. Il premio torna a valorizzare le idee più innovative per il canale Out of Home: prodotti, tecnologie, servizi e modelli di business capaci di trasformare il settore Food & Beverage. Parteciperanno anche 16 start-up dall’Italia e dall’estero.

 

LA NOVITÀ MIXOLOGY ATTRACTION E LE FILIERE STORICHE


Con 600 espositori da 16 Paesi, distribuiti in 14 padiglioni, Beer&Food Attraction 2026 trasforma la Fiera di Rimini in un crocevia europeo del business del fuoricasa. L’edizione di quest’anno è segnata dal debutto di Mixology Attraction, il nuovo brand dedicato a spirits e miscelazione, che registra una crescita del +39% dello spazio espositivo. Un segnale chiaro dell’evoluzione dei consumi nel fuori casa e del peso crescente del comparto beverage. Protagonista sarà Mixology Circus, con 9 cocktail bar d’eccellenza – italiani e internazionali – alternati in un format narrativo che attraversa tre anime del bar contemporaneo: Hip Urban Bar, Tiki Bar e Luxury Hotel Bar.

Sul fronte spirits e soft drink, “Mixology Attraction” riunisce i big del settore e non solo, consolidando la manifestazione come punto di riferimento per distributori beverage, importatori e operatori horeca alla ricerca di novità, premium label e soluzioni per la mixability.

Il settore birrario porterà in fiera i grandi gruppi internazionali accanto a una solida e qualificata rappresentanza del mondo craft. Proprio il 2026 segna un traguardo simbolico: la birra artigianale italiana compie 30 anni, a partire dal 1996, anno di nascita del movimento moderno dei birrifici indipendenti nel nostro Paese. Accanto ai big internazionali, saranno infatti presenti realtà indipendenti di riferimento e a rappresentanza dell’eccellenza e della diversificazione dell’offerta brassicola italiana.

In questo ecosistema si inserisce il food, che rappresenta il 20% dell’offerta complessiva, con aziende leader insieme ad altri importanti player internazionali presenti tra i padiglioni della Fiera di Rimini.

A completare la filiera arriva il comparto tecnologico con BBTech Expo, che riunisce in contemporanea alla manifestazione l’intera industria delle tecnologie beverage: dagli impianti alle materie prime, dal packaging alla logistica, in un dialogo diretto tra produzione e mercato.

La dimensione business resta centrale: sono attesi 130 buyer internazionali da 45 Paesi, selezionati grazie al network IEG e alla collaborazione strategica con ICE Agenzia. Spagna, Gran Bretagna, Canada, Polonia ed Estonia guidano le delegazioni più numerose.

Accanto alle aziende, la presenza delle principali associazioni di settore – Italgrob, Assobirra, Unionbirrai, FIPE, FIC — e di realtà internazionali come l’americana Brewers Association e la spagnola Euskal Garagardo Elkartea Basque Beer.

 

CONGRESSO DELL’HORECA, ANALISI DI MERCATO E GRANDI COMPETIZIONI: I CONTENUTI 2026


Cuore del confronto sarà il 15° International Horeca Meeting di Italgrob, con il Congresso dell’Horeca in programma lunedì 16 febbraio alle ore 10.30 in Sala Neri, dedicato al tema “Mercato dei consumi fuori casa fra carovita e inflazione. Tendenze e best practice per andare oltre la crisi”.


Sempre lunedì 16 febbraio alle 10.30 alla Beer&Tech Arena (Pad. D3) spazio al convegno “Cosa ci ha insegnato il 2025? Abitudini, trend e aspettative nei consumi di birra e cibo fuori casa”, a cura di Circana, con un focus sui dati di consumo e sulle prospettive per il 2026.

La Beer&Tech Arena (Pad. D3) ospiterà inoltre la premiazione della 21ª edizione del Premio Birra dell’Anno di Unionbirrai, in programma domenica 15 febbraio alle ore 15.45, momento culminante di una competizione che vede 212 birrifici e 1.746 birre in gara nell’anno in cui la birra artigianale italiana celebra i suoi 30 anni.

Il mondo della cucina sarà protagonista nella FIC Arena con i Campionati della Cucina Italiana, in programma dal 15 al 17 febbraio, mentre la Burger Battle Italia, realizzata in collaborazione con Lantmännen Unibake, porterà sul palco una delle sfide più attese del casual dining contemporaneo.

lunedì 19 gennaio 2026

Sigep Word 2026 | La spesa degli italiani "fuori casa" vale 71 Miliardi di Euro (+12%) sul 2019

 Le visite del fuori casa (ovvero chi attraversa la porta di un esercizio pubblico) sono ancora sotto i livelli 2019 (15 miliardi, -4,2%) ma la spesa complessiva cresce (71 miliardi, +12%) con un prezzo medio dello scontrino di 4,74 euro (+17%), anche a causa dell’inflazione. È uno dei dati emersi dal talk ‘Stato dell’arte dei consumi fuori casa in Italia’ organizzato da Circana a SIGEP World, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group e in corso alla fiera di Rimini fino a martedì 20 gennaio. 

Secondo Matteo Figura (direttore esecutivo Foodservice Italia di Circana) in ogni caso il consumatore italiano entra nel 2026 con margini di spesa compressi a causa di stipendi bassi, incertezza per il contesto geopolitico internazionale e rincari sui beni essenziali. La preoccupazione principale per il 71% resta il costo della vita e il potere d’acquisto; aumenta anche l’ansia legata alle azioni del governo USA: a ottobre il 57% si riteneva preoccupato, contro un 30% scarso dello scorso gennaio; inoltre il 51% degli intervistati ritiene che i dazi faranno crescere ancora i prezzi nei ristoranti. Sulle aspettative economiche, a ottobre 2025, solo il 28% si dichiara ottimista sulla situazione finanziaria nei prossimi sei mesi con una quota di ‘pessimisti’ del 22%. Trend che incide nella vita quotidiana: il 65% ritiene che i prezzi siano aumentati troppo e il 36% afferma di frequentare meno i ristoranti a fronte di un 11% che non cambia le decisioni di consumo. Anche nel carrello fuori casa si vedono rinunce mirate: il 38% cerca promozioni, il 25% menu combo; cala anche la spesa in alcolici (23%).

Nel complesso, però, i numeri restano di alto valore: nell’ultimo anno gli italiani hanno speso 154 miliardi in cibo e bevande, con il fuori casa stabile a rappresentare il 46% della spesa totale mentre quella ‘interna’ (supermercati) rappresenta il 54% con 84 miliardi di euro a valore. Infine, dopo i fast food le gelaterie sono la categoria con la maggior crescita per le visite rispetto al 2024, mentre i prodotti da forno, caffè e pizza sono quelli più in salute, a testimoniare anche l’importanza della colazione come momento preferito di consumo degli italiani.

 

GELATO WORLD MASTERS, TRIONFA IL CALABRESE SALVATORE RAVESE. CHIUDE IL PODIO ZANDONÀ (PADOVA) E CINELLI (BOLOGNA)

Nel corso di SIGEP World, in svolgimento alla fiera di Rimini fino al 20 gennaio, si è tenuta la Finale Italiana di Gelato Festival World Masters, la più importante competizione internazionale dedicata ai gelatieri singoli. A conquistare il titolo di Miglior Gelatiere Italiano 2026 è stato Salvatore Ravese (gelateria Garden di Gioia Tauro) primo classificato con il gusto ‘Bacio dei due Mari’. Secondo posto per Guido Zandonà (Gelato che Meriti di Padova) con ‘Caramello salato al burro superiore’, seguito da Danilo Cinelli (Delizie Bolognesi a Bologna), terzo classificato con il sorbetto ‘Bora Bora’. Quarta posizione per Elisabeth Stolz (Osteria Hubenbauer a Varna, Bolzano) con ‘I tesori delle nostre montagne’. I quattro maestri rappresenteranno l’Italia alla Finale Mondiale 2026. La competizione, organizzata in collaborazione con Carpigiani e Italian Exhibition Group, chiude un percorso di cinque anni di selezioni nazionali e internazionali.

 

COLAZIONE DI LUSSO IN HOTEL SEMPRE PIÙ RICERCATE: SI ARRIVA FINO AD ESPERIENZE DA 55 EURO

Negli hotel non si va più solo per dormire. Lo dimostrano i numeri emersi al convegno ‘L’Hotel: il nuovo mercato potenziale per il mondo food’, andato in scena a SIGEP World, in corso fino al 20 gennaio alla fier adi Rimini. Al dibattito hanno partecipato Carlo Meo (Politecnico di Milano), Michele Cannone (Lavazza) e Stefano Moretti (Délifrance). Oggi la prima colazione e la ristorazione valgono volumi che superano quelli di un singolo locale: il 15% degli italiani non fa colazione o la consuma in meno di cinque minuti, mentre chi la sceglie come esperienza arriva a spendere da 10 a oltre 55 euro, con punte legate all’hôtellerie di lusso che accompagnano soggiorni da 800 euro a notte. L’hotel diventa così luogo di consumo continuo, dalla colazione all’all day dining, capace di attrarre brand globali e locali.

 

LE SUPERAUTOMATICHE SOSTITUIRANNO I BARISTI?

A SIGEP World, in corso fino al 20 gennaio alla fiera di Rimini, è andato in scena il confronto a cura di Comunicaffè sul rapporto tra la professione del barista e le macchine superautomatiche. Un supporto concreto al lavoro quotidiano che migliora efficienza, qualità e sostenibilità, ma che secondo quanto emerso non potrà mai sostituire il ruolo del barista, centrale nella relazione e nell’esperienza del consumo. In questo scenario emergerà un modello con meno personale, ma più specializzato, capace di gestire la tecnologia e valorizzare al massimo la relazione con il cliente.

Nel dibattito, Maurizio Giuli (CSO di Simonelli Group) ha inquadrato il tema all’interno di modelli di consumo differenti, evidenziando come tecnologia e tradizione tendano oggi a convergere per rispondere alle esigenze del mercato. Antonio Malvasi, docente di sala bar, ha richiamato l’importanza di un’innovazione capace di semplificare il lavoro senza perdere la dimensione emotiva e sociale del bar. Andrea Pozzolini (CEO di Rhea Vendors Group) ha sottolineato il valore dell’equilibrio tra automazione ed esperienza, con il barista come figura chiave di competenza e cultura. Michele Mastrocola (Director Partner Channel) ha parlato di evoluzione del modello operativo, in cui la tecnologia riduce la variabilità e libera tempo per il rapporto con il cliente. Francesco Sanapo, barista pluricampione italiano e imprenditore, ha portato l’esperienza concreta delle caffetterie, dove l’innovazione aiuta a gestire la carenza di personale e a ripensare il ruolo del barista in chiave sempre più esperienziale.