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lunedì 14 luglio 2025

Più sicurezza a Osimo con la nuova videosorveglianza

 Per innalzare la sicurezza in città, limitare il fenomeno dei furti in abitazione e negli esercizi commerciali o gli atti di violenza e vandalismo ai danni del patrimonio pubblico, monitorando anche meglio la viabilità negli snodi principali, il Comune ha partecipato ad un bando emanato dalla Prefettura, con scadenza venerdì scorso, per acquistare con contributi ministeriali nuove telecamere di videosorveglianza. 


Il progetto ha un costo complessivo di 140.000 euro ed è stato elaborato dalla polizia locale in concerto con il Commissariato di Polizia di Osimo e la locale Compagnia dei Carabinieri.

La prima fase consiste nell’ammodernamento dell’attuale infrastruttura: pc, antenne, sostituzione telecamere obsolete, implementazione di registratori e apparati hardware, indispensabili a garantire un funzionamento ottimale considerando il maggior flusso di dati che arriveranno dai nuovi impianti.

La seconda fase riguarderà invece il montaggio delle nuove spycam, sia Ocr (capaci di leggere le targhe delle auto in transito) sia di contesto. In totale saranno 34 le nuove spycam da installare.


Quelle Ocr saranno 15: tre all’incrocio tra via Chiaravallese, via Striscioni e via Offagna a San Paterniano, due a testa negli incroci tra via Chiaravallese – via Ungheria, via Jesi-via Molino Mensa, bretella autostradale, via Ancona – via Modugno, via Flaminia II al confine con Castelfidardo, via Fratte-via Amendola.


Verranno poi integrate 7 postazioni Ocr già attive con l’ausilio di 10 nuove camere: due alla rotatoria del Conte Orsi (via Marco Polo-via Flaminia II) dove quella presente è in direzione via Colombo, due spycam a Largo Trieste dove ora ce n’è una di contesto, una Ocr sulla statale Adriatica al confine con Castelfidardo direzione sud (ora è coperta solo la direzione nord), una nella nuova rotatoria tra via Sbrozzola e via Adriatica direzione Osimo (le due presenti sono dirette verso Ancona e Pescara), una in via Ancona all’altezza del semaforo pedonale dell’Aspio direzione Osimo (quella presente già è diretta verso Ancona), due nella rotatoria tra via Montefanese, via Ungheria e via Colombo all’ex Consorzio agrario (l’unica già presente è diretta su via Colombo), infine una Ocr alla rotatoria di Passatempo tra via Montefanese e via Cola con direzione Macerata (quella presente è posizionata verso Osimo).


Infine, saranno acquistate e installate 8 telecamere di contesto: una in piazzale Ambrosoli, piazza Sant’Agostino e via Compagnoni, due all’incrocio tra via Jesi, via Cagiata e via Recanati a Campocavallo, una sostitutiva in via Porta Musone al lavatoio comunale, infine due in via Mons.Romero a San Biagio (più una Ocr) per il contrasto all’abbandono dei rifiuti nella zona industriale.


L’auspicio è che, partecipando a questo bando, la Prefettura copra almeno parte dell’investimento, con il Comune pronto a farsi carico in ogni caso del resto. E’ infatti un progetto ritenuto prioritario viste le sollecitazioni giunte dalle forze dell’ordine e dai cittadini.

lunedì 18 novembre 2024

Poliziotto restituice Bicicletta rubata

 Poliziotto libero dal servizio riconosce una bici rubata in estate e ferma il ciclista che viene segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.

Ottimo acume investigativo di un poliziotto della Squadra Volante del Commissariato di Senigallia, diretto dal Vice Questore Dottoressa Mabj Bosco, il quale, nel transitare in via Raffaello Sanzio, ha notato un giovane in sella ad una bicicletta di colore bianco che corrispondeva alla descrizione di una rubata e denunciata nell’estate appena trascorsa.

Raggiunto e fermato il ciclista, l’Ufficiale di polizia giudiziaria, dopo essersi qualificato, ha richiesto l’intervento dei colleghi della Squadra Volante con i quali ha effettuato gli accertamenti del caso che hanno dato esito positivo, in quanto il numero di telaio impresso sul velocipede è risultato associato alla bici oggetto di furto denunciato lo scorso 10 agosto da una donna del luogo.

Successivamente gli agenti hanno provveduto alla restituzione della bici alla legittima proprietaria che, nel ringraziare gli agenti, ha ammesso che ormai aveva perso la speranza del suo ritrovamento.

Ennesima prova del costante controllo del territorio da parte delle donne e uomini della Polizia di Stato.

venerdì 21 ottobre 2016

Il M5S fa una interrogazione scritta ai Ministri GIANNINI e ALFANO sul caso di LUCA ABETE (VIDEO)


Vilma Moronese (M5S Senato) ha inviato al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini e al ministro dell'Interno Angelino Alfano, un'interrogazione scritta in merito alle vicende accadute ad Avellino documentate in un servizio video dello scorso 17 Ottobre trasmesso su Canale 5, quando al giornalista Luca Abete, immobilizzato e percosso, è stato impedito di intervistare il ministro Giannini a proposito della situazione scolastica.


VIDEO


"Luca Abete aveva già prodotto un servizio sulle scuole italiane - prosegue la pentastellata - ed in particolare nel video trasmesso da Striscia la Notizia il 12 Ottobre 2015 il giornalista ha mostrato diverse testimonianze ricevute da genitori di alunni di numerose città, nello specifico, Firenze, Napoli e Cancello ed Arnone (Caserta), i quali dichiaravano di aver ricevuto dalle scuole richieste circa la necessità di fornire rotoloni di carta igienica, alcool, salviettine imbevute, sapone, risme di carta per fotocopie, materiali per il pronto soccorso e contributi volontari. Il servizio mostrava poi una dichiarazione del ministro Giannini, secondo la quale grazie all'aumento dei fondi di funzionamento, i genitori non avrebbero portato più penne, pennarelli e carta igienica".

"Nel servizio andato in onda il 17 Ottobre 2016, quindi un anno dopo, lo stesso Abete torna dal ministro per intervistarla, ma viene immobilizzato e strattonatodagli uomini della polizia locale, come mostrano le immagini. Scene incredibili per i telespettatori, e nella nostra interrogazione chiediamo di sapere dal ministro perché non sia intervenuta in difesa del giornalista nonostante fosse presente" conclude la Moronese.