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mercoledì 5 novembre 2025

Laboratorio dell'innovazione circolare | Ecomondo 2025

Startup, ricerca e imprese si incontrano a Ecomondo 2025 per presentare proposte capaci di tradurre la scienza in soluzioni ambientali reali, dal ciclo dell’acqua alla bioeconomia circolare.  La 28esima edizione dell’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) sulla green, blue and circular economy, in programma alla Fiera di Rimini dal 4 al 7 novembre, conferma la presenza dell’Innovation District con 40 startup italiane e internazionali, selezionate per l’alto contenuto tecnologico delle loro proposte. Dalla bioeconomia rigenerativa alla gestione intelligente dell’acqua, dal riciclo avanzato dei materiali all’agritech circolare, le giovani imprese presenti porteranno soluzioni in grado di connettere digitale, ambiente e produttività sostenibile.

UNA MAPPA DELL’INNOVAZIONE CIRCOLARE


La Call for Start-up di Ecomondo 2025 ha registrato oltre 100 candidature, tra italiane ed internazionali. La distribuzione dei progetti riflette con chiarezza le priorità della transizione ecologica e le potenzialità delle macroaree in cui è suddiviso l’evento: 26 candidature sono pervenute nel settore Waste as Resource, 20 nella Circular & Regenerative Bio-Economy, 25 in Environmental Monitoring & Earth Observation, 12 nel Water Cycle & Blue Economy, 6 in Bioenergy & Agriculture e 2 in Site & Soil Restoration. Un ecosistema innovativo che racconta la crescente attenzione verso il riciclo intelligente, il monitoraggio ambientale e le bioenergie integrate con il comparto agricolo.

 

Fra le 20 startup selezionate da Ecomondo, spiccano I progetti italiani di aziende innovative che propongono impianti acquaponici ad alta efficienza per la produzione integrata di ortaggi e pesce con consumi minimi di acqua ed energia; una piattaforma digitale che misura e valorizza la salute del suolo; brevetti che trasformano rifiuti complessi in polimeri ad alte prestazioni, nonchè un software operativo ibrido che controlla in tempo reale macchine e impianti industriali, apprendendo nel tempo e garantendo ottimizzazione continua. All’interno del distretto saranno presenti anche 20 startup selezionate nell’ambito del progetto Lab Innova for Africa “Luca Attanasio”, promosso da Agenzia ICE in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le realtà, provenienti da Marocco e Tunisia, operano nei settori della green economy e dell’economia circolare, rafforzando il ponte tra Europa e Mediterraneo che Ecomondo presidia da anni.

 

PREMI E RICONOSCIMENTI ALLE TECNOLOGIE


Insieme all’Innovation District, Ecomondo ospita importanti riconoscimenti dedicati alle tecnologie per la transizione ecologica. Il Premio Lorenzo Cagnoni, assegnato alle tecnologie più avanzate e promettenti nei diversi settori espositivi di Ecomondo, sarà consegnato durante una cena di gala il 4 novembre, alla presenza di policy maker, aziende e giornalisti e interventi e testimonianze di “green leaders” internazionali. La serata sarà una speciale charity dinner il cui ricavato verrà devoluto a favore di Go Green, azienda specializzata nella realizzazione di piste da corsa e giochi per bambini con recupero di gomma.

 

Torna anche il Premio per lo Sviluppo Sostenibile, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo e giunto quest’anno alla 15ª edizione, rivolto ad imprese, Start-up e Amministrazioni locali che si distinguono per eco-innovazione, efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione. Negli anni, sono stati assegnati 43 Primi Premi, segnalate 379 imprese/progetti e hanno partecipato più di 2300 candidati. Il Premio ha avuto, in più edizioni, l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana. 

 

I settori del premio 2025 sono: “Economia circolare” suddiviso in due sezioni, Sezione Imprese in collaborazione con il Circular Economy Network e Sezione Startup in collaborazione con il CONAI e con il supporto di STEP SB – Innovation Hub; “Decarbonizzazione e adattamento climatico”, organizzato in collaborazione con Italy for Climate, GSE – Gestore Servizi Energetici, ISPRA con la partecipazione di ENEA; “Interventi di ripristino della natura”, realizzato in collaborazione con il Green City Network, il Nature Positive Network e Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po. La cerimonia di premiazione dell'edizione 2025 si svolgerà il 5 novembre pomeriggio, dalle ore 14.15 alle ore 16.00, presso l'Innovation District.

 

GIOVANI, SCIENZA E VISIONE


Ecomondo 2025 rafforza il legame tra innovazione e formazione. Tra gli appuntamenti in programma nella giornata del 6 novembre, uno speech dedicato alle professioni STEM e un incontro con l’astronauta Walter Villadei pensato per ispirare le nuove generazioni e avvicinarle ai percorsi tecnico-scientifici. 

 

Sempre all’interno dell’Innovation District, l’area dedicata Green Jobs & Skills si propone come facilitatore tra domanda e offerta di lavoro per neolaureati e maturandi di istituti tecnici, giovani professionisti, lavoratori che vogliono orientarsi verso la sostenibilità e imprese impegnate nella transizione ecologica.

 

Ecomondo 2025 si conferma così il luogo dove la tecnologia incontra la visione: un ecosistema di startup, premi e incontri che alimenta l’economia circolare e prepara le giovani imprese alle sfide del futuro sostenibile.

 

giovedì 7 agosto 2025

𝗣𝗮𝗻𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗳𝗼𝘁𝗼𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮𝗶𝗰𝗶 𝘀𝘂𝗶 𝘁𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗺𝗶𝗮𝗻𝘁𝗼

Nel consiglio regionale del 22 luglio si è discussa una modifica alla Legge regionale, voluta nella scorsa legislatura dal Movimento 5 Stelle, che incentiva la rimozione di piccoli quantitativi di amianto, tipo la copertura di un vecchio capanno, un box, la rimozione di una cisterna, ecc.     

Un aggiornamento a quella Legge del 2020 era auspicabile, ma il centrodestra è riuscito nell'impresa di peggiorarla. Così con la Consigliera Marta Ruggeri abbiamo lavorato per milgiorarla, portando in Consiglio un emendamento. (testo a seguire)
   
“𝐼 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑎 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑢𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑖 𝑎𝑙 70 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑚𝑎𝑙𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑓𝑖𝑢𝑡𝑜, 𝑒𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑡𝑖 𝑑𝑎 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑎 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑎.
𝑷𝒆𝒓 𝒄𝒉𝒊 𝒊𝒔𝒕𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒏𝒏𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒇𝒐𝒕𝒐𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂𝒊𝒄𝒊 𝒐 𝒔𝒐𝒍𝒂𝒓𝒊 𝒊𝒏 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒑𝒆𝒓𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒎𝒊𝒂𝒏𝒕𝒐 𝑒̀ 𝑒𝑟𝑜𝑔𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑖 𝑎𝑙 100 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑎, 𝑝𝑢𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑙’𝑖𝑚𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑖𝑛 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜-𝑒𝑑𝑖𝑙𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑔𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑖𝑛 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑏𝑒𝑛𝑖 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑡𝑡𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜, 𝑜𝑣𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑠𝑚𝑎𝑙𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑚𝑖𝑎𝑛𝑡𝑜, 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑡𝑖𝑡𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜”

Con questa modifica si intendeva alzare la percentuale di concessione a fondo perduto dal 60 per cento al 70 per cento, in quanto con la proposta del centrodestra è stato aumentato l'importo da 2000 a 3000€ ma, è stato eliminato dal contributo l’ intervento di rimozione del manufatto in amianto, cosa presente nel vecchio testo, che ora sarà tutto a carico del richiedente (!)
Ma ancora più importante con il nostro emendamento 𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞, quindi ripristinare, 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐚𝐦𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚𝐢𝐜𝐢 𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢, alla luce degli obbiettivi assegnati alla regione Marche dal Decreto 21 giugno 2024 “Disciplina per l'individuazione di superfici e aree idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili”. 
Visto che tutti, ma dico tutti tutti, si sperticano a favore delle installazioni di energia rinnovabile sui tetti anzichè a terra, quale miglior occasione di questa ?? E no, invece 𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐥'𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐛𝐨𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 ! 

Ricordatelo quando li ascolterete in questa campagna elettorale raccontarvi la favoletta che loro sono a favore dell'energia rinnovabile, ma sui tetti (!) perchè, loro, difendono i terreni agricoli. E sti ca**i, aggiungo !

(Pierluigi Ferraro)

lunedì 30 dicembre 2024

Pierluigi Ferraro | l'obbiettivo del 45% e limitare il rialzo delle bollette

Di recente l'Enea ha pubblicato un GIS, un sistema che permette di valutare in maniera accurata il potenziale di energia fotovoltaica ricavabile dai tetti degli edifici urbani. 
 

Lo studio rivela che se usassimo tutto lo spazio di questi tetti, quelli meglio posizionati e al momento non utilizzati, le città permetterebbero all’Italia di produrre circa 80 TWh (80 mila miliardi di kWh) all'anno. 

A questi andrebbero sommati i tetti dei capannoni industriali delle aree artigianali e industriali, con un potenziale stimato fra i 20 e 30 TWh. 

Cifre importanti e, sopratutto, a consumo di suolo zero, però non basta.
Nel 2024 tutto il fotovoltaico installato ha prodotto circa 35 TWh, l'Idroelettrico 50 TWh e l'Eolico 20 TWh (valori arrotondati). 

Il sistema Italia consuma ogni anno circa 300 TWh, quindi è evidente che servono anche i grandi impianti.

Gli obbiettivi
Entro il 2050 gli Stati europei devono aver raggiunto la neutralità climatica, con step intermedio al 2030 (cioè fra 5 anni) di una riduzione del 57% di emissioni di gas serra rispetto al 1990. 

Cosa ha fatto il nostro Paese ? 

Al 2020 (ultimo dato rilevato, tra l'altro nell'anno del lockdown) la riduzione si era attestata attorno al 30%

Le azioni
Sono principalmente tre le azioni per raggiungere la neutralità climatica e, aggiungo io, l'indipendenza dalle fonti fossili possedute da altri Stati, non sempre democratici, e fonti di conflitti e di ricatti: 

1) abbassare i consumi
2) modificare la politica dei trasporti (di persone e merci)
3) produrre energia utilizzando gli strumenti che sfruttano le energie rinnovabili a discapito di quelli che utilizzano le fossili. 

Nel 2022 la Commissione ha posto l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 un contributo dalle energie rinnovabili pari al 45% del totale dei consumi finali. A oggi in Italia la quota è pari al 19% (40% nella produzione di energia elettrica). 
Per raggiungere questo scopo  

occorre perciò: 
- modernizzare il sistema elettrico: smart grid e massiccio impiego di strumenti che producono energia da fonti rinnovabili
- elettrificare il più possibile i consumi di: industria, domestico, terziario e trasporti

Conclusioni:
siamo a soli cinque anni dallo step "45% di energia prodotta da fonti rinnovabili" e, aggiungo, sta riprendendo la corsa al rialzo dei prodotti energetici (a causa dell'aumento del prezzo del gas), perciò le chiacchiere devono terminare ! 

Gli Amministratori che non sono in grado, come quelli nazionali e regionali attuali, di poter far raggiungere al nostro Paese l'obbiettivo del 45% e limitare il rialzo delle bollette, devono abbandonare il campo per manifesta incapacità.

(Pierluigi Ferraro)