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domenica 2 novembre 2025

ECOMONDO 2025 | RIMINI | Sempre più sostenibile

Ecomondo (Fiera di Rimini, 4-7 novembre) si impegna concretamente non solo a mostrare le migliori pratiche di sostenibilità, ma anche ad implementarle attivamente nell'organizzazione

Un impegno che si riscontra in ogni aspetto della manifestazione, dalla progettazione dello spazio espositivo alle iniziative di sensibilizzazione, diventando un esempio tangibile di evento sostenibile.

L’IMPEGNO PER LA SOSTENIBILITÀ NEL QUARTIERE FIERISTICO


Il quartiere fieristico di Rimini, che ospita Ecomondo, è stato progettato ed è gestito all’insegna del basso impatto ambientale. La struttura, premiata con il prestigioso riconoscimento internazionale Elca “Edilizia e Verde” di Norimberga, dispone di 160.000 mq di aree verdi con oltre 1.500 piante, 30.000 mq di tappeti erbosi e impianti di irrigazione che utilizzano esclusivamente acque di falde superficiali.

 

La cura per l’ambiente e l’importanza che viene data a questo tema si riscontra anche nell’illuminazione: sono presenti, infatti, padiglioni dotati di grandi finestre e lucernai a soffitto che permettono di ottenere un’illuminazione prevalentemente naturale, integrata attualmente da 2.000 proiettori a LED che garantiscono una riduzione dei consumi fino al 60% e un risparmio energetico annuo di 76.800 kWh (-15 tonnellate/anno di CO2 in atmosfera). L’obiettivo, inserito nel piano di investimenti e in linea con la strategia di sostenibilità di IEG, è raggiungere la completa sostituzione dell’impianto di illuminazione del quartiere fieristico con tecnologie a LED entro il 2028.

 

Un altro punto di forza del quartiere è la gestione sostenibile delle risorse idriche. Le grandi fontane sono tutte a ricircolo d’acqua, le toilette sono dotate di getti d’acqua a pressione controllata e nei periodici svuotamenti l’acqua viene trattata e riutilizzata per l’irrigazione delle aree verdi. Questa meticolosa organizzazione permette di ottenere un risparmio complessivo di 23 milioni di litri d’acqua all’anno.

L’attenzione alla sostenibilità è dimostrata anche nella presenza di impianti fotovoltaici integrati nelle coperture delle strutture. Dal 2022, IEG dispone di una potenza installata totale di 7.170 kWp tra Rimini e Vicenza, con una produzione di energia elettrica pulita di 8,7 milioni di kWh, e che permette di evitare l’immissione nell'ambiente 1.795 tonnellate di CO₂ equivalenti.


AREE ESPOSITIVE SEMPRE PIÙ SOSTENIBILI


Alcune aree espositive di Ecomondo, come il Textile District e la Circular Healthy City, sono il risultato di azioni puntuali, possibili grazie alla collaborazione tra Prostand e Pointex.

Prostand, parte di Italian Exhibition Group, progetta e realizza allestimenti fieristici e congressuali ed è la prima azienda italiana del settore ad aver azzerato le proprie emissioni di CO (tramite riuso, riciclo e compensazione con crediti di carbonio). Pointex da oltre 30 anni veste il mondo degli eventi con creatività e innovazione, con tessuti ignifughi e sostenibili che trasformano fiere e show in esperienze visive uniche.

Per l’allestimento del Textile District di Ecomondo 2025, Prostand ha utilizzato il nuovo sistema SG01, una scocca portante in alluminio riutilizzabile, che integra supporti tecnici per l’aggancio di accessori e tecnologie. A vestire la struttura è Pointex, con il tessuto EASYTEX ignifugo, 100% poliestere, completamente riciclabile e di grande impatto scenico. Al termine della manifestazione, EASYTEX sarà avviato a riciclo.


LE INIZIATIVE DI SENSIBILIZZAZIONE


Ecomondo non si limita alla sola gestione sostenibile dell'evento, ma è sempre pronta a promuovere attivamente iniziative di sensibilizzazione.

Quest’anno, infatti, la manifestazione ha lanciato la campagna “RAEE-START: accendi il cambiamento”, in collaborazione con il Gruppo Hera (con il progetto SCART), il Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE) e la Settimana europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). L'iniziativa prevede l'allestimento di un punto di raccolta differenziata speciale all’ingresso della Fiera, dove visitatori, espositori e stakeholder potranno conferire facilmente i loro piccoli rifiuti elettronici (RAEE).

 

Con l’obiettivo di ispirare le nuove generazioni a diventare protagoniste del cambiamento, Ecomondo mette al centro l’educazione ambientale e organizza tour educativi per le scuole che finora hanno portato al coinvolgimento di ben 2.756 studenti di 58 istituti. Inoltre, organizza SAFTE - Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica che diffonde e valorizza la cultura della sostenibilità con l'obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti per guidare le strategie aziendali verso uno sviluppo innovativo e sostenibile.

 

Ecomondo collabora con Rippotai per la produzione di lanyard in carta in sostituzione di quelli in poliestere, realizzati a mano nella cartiera ManoLibera interna alla casa circondariale di Forlì, in sinergia con il progetto di inclusione lavorativa altreMani. La scelta di questi lanyard, che uniscono la sostenibilità di materiali ecologici certificati a un profondo impatto sociale, è un gesto che sostiene un modello di business responsabile e socialmente impegnato che contribuisce in maniera tangibile a un futuro più inclusivo e sostenibile.

Dal 2023, Italian Exhibition Group collabora con RE-CIG® per la raccolta e il riciclo dei mozziconi di sigaretta all’interno del quartiere fieristico. Grazie a questa iniziativa, i rifiuti più diffusi e dannosi per l’ambiente vengono recuperati e trasformati in acetato di cellulosa, un materiale plastico riutilizzabile per la produzione di nuovi oggetti. Nel solo 2024, IEG ha evitato il tradizionale smaltimento di quasi 20 kg di mozziconi – pari a circa 64.000 sigarette – che sono stati convertiti in 7,5 kg di nuovi manufatti, contribuendo a risparmiare circa 45 kg di CO equivalente.


LE INIZIATIVE DI ECOMONDO OFF


In concomitanza con Ecomondo 2025, arriva a Rimini ECOMONDO RUN - Plogging in Rimini, principale iniziativa di Ecomondo Off, in collaborazione con E.R.I.C.A. Fluxo. L'obiettivo è estendere la sensibilizzazione ambientale oltre la fiera, coinvolgendo attivamente la comunità locale e i visitatori in un'azione concreta per la pulizia dell'ambiente. Il plogging (correre o camminare raccogliendo i rifiuti) unisce il movimento fisico alla cura dell'ambiente, trasformandosi in un momento di consapevolezza e benessere. L'evento rafforza l'impegno di Ecomondo nel connettersi con la città e il suo territorio. La partenza e l'arrivo dell'evento saranno localizzati presso la Spiaggia Libera di San Giuliano Mare, a Rimini, sabato 8 novembre dalle ore 9. ECOMONDO RUN - Plogging in Rimini è sola una delle iniziative di Ecomondo Off, progetto più ampio che prevede una serie di attività organizzate da Ecomondo in collaborazione con il Comune di Rimini, tramite Rimini Blue Lab, per la sensibilizzazione della cittadinanza partendo dalle scuole.

 

LE CERTIFICAZIONI IN MATERIA DI SOSTENIBILITÀ


L'impegno profuso da Ecomondo nel mettere la sostenibilità al centro della manifestazione è testimoniato da certificazioni internazionali, che dimostrano l'adozione di standard elevati in diversi ambiti della gestione aziendale e degli eventi:

ISO 14001 - Sistema di Gestione Ambientale certifica l'impegno nel minimizzare l'impatto ambientale delle proprie attività, dalla riduzione dei rifiuti al risparmio energetico.

ISO 45001 - Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro riconosce l'adozione di un sistema di gestione che garantisce elevati standard di sicurezza e salute per i lavoratori e i visitatori dell'evento.

ISO 20121 - Sistema di Gestione degli Eventi Sostenibili specifica per il settore degli eventi attesta l’organizzazione dell’evento secondo principi di sostenibilità, considerando gli impatti economici, ambientali e sociali in tutte le fasi dell’organizzazione

Certificazione sulla Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 ottenuta per l'impegno di IEG nel promuovere la parità di genere all'interno dell'organizzazione, garantendo pari opportunità, equità salariale e un ambiente di lavoro inclusivo.

Queste certificazioni non solo testimoniano l'impegno concreto di IEG verso la sostenibilità, ma forniscono anche un quadro di riferimento per il miglioramento continuo delle pratiche aziendali e dell'evento stesso. Rappresentano quindi un valore aggiunto significativo, rendendo evidente agli stakeholder e ai partecipanti che Ecomondo non si limita solamente a promuovere la sostenibilità, ma che la mette in pratica in ogni aspetto della sua organizzazione.

 

I PARTNER ISTITUZIONALI  


Ecomondo 2025 è organizzato da Italian Exhibition Group con la collaborazione di: Commissione Europea; UNIDO ITPO; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Istituzionale); Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Agenzia ICE - Italian Trade & Investment Agency; Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini; ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani); ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica); ART-ER; CIB (Consorzio Italiano Biogas); CIC (Consorzio Italiano Compostatori); CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); ENEA; Assoambiente; Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); Legambiente; UNICIRCULAR (sezione Assoambiente); UNACEA (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment & Attachments); UTILITALIA; CIHEAM (International Center For Avanced Mediterranean Agronomic Studies) CBE JU (Circular Bio-based Europe Joint Undertaking); EBA (European Biogas Association); European Environment Agency; ISWA (International Solid Waste Association); WBA (World Biogas Association); Water Europe. 

  


lunedì 2 dicembre 2024

Gt M5S Val Musone | Il primo incontro del Tavolo si terrà il 3 dicembre 2024

Nasce il TAVOLO AMBIENTE MARCHE DEL Movimento 5 Stelle, un’opportunità di partecipazione per la difesa dell’ambiente e del territorio.


Il TAVOLO AMBIENTE MARCHE, un’iniziativa che coinvolge cittadini, comitati, associazioni per la difesa del territorio, sigle sindacali e tutti coloro che si impegnano per un futuro più sostenibile e attento alle problematiche ambientali del nostro territorio. 

Un'occasione di confronto e di azione comune per affrontare le sfide che riguardano l’ambiente e la qualità della vita delle nostre comunità.

Il primo incontro del Tavolo si terrà il 3 dicembre 2024 alle ore 18:00, in presenza, presso la Sala Convegni di Castelfidardo (Piazza Sant'Agostino 4). 

Questo incontro segna l'inizio di un percorso di collaborazione e partecipazione aperto a tutti coloro che desiderano contribuire al miglioramento del nostro ambiente.

Durante l’incontro, sarà presente in collegamento online l'Onorevole Sergio Costa, Deputato del Movimento 5 Stelle, attuale Vice Presidente della Camera dei Deputati, già Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e Generale della Guardia Forestale. 

L'Onorevole Costa affronterà le problematiche ambientali del territorio di Val Musone, fornendo un’analisi della situazione e proponendo possibili azioni da intraprendere a livello istituzionale.

Sarà presente anche l'Onorevole Sergio Romagnoli, Coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, per portare il suo contributo alle discussioni.

Particolare attenzione verrà dedicata alle problematiche legate agli impianti di biogas situati in via Coppa e via Jesi, nel Comune di Osimo, dove, sin dal 2010, un gruppo di cittadini si è mobilitato per la difesa dell’ambiente e della salute pubblica. Questo impegno rappresenta un esempio di cittadinanza attiva che merita ascolto e supporto.

Inoltre, il confronto si estenderà ai temi riguardanti i cittadini colpiti dall’alluvione del 18 settembre 2024, un evento che ha messo a dura prova la comunità locale, sottolineando l’importanza di una pianificazione e prevenzione adeguata.

Invitiamo pertanto i rappresentanti del gruppo di cittadini attivi su queste tematiche a partecipare in presenza all’incontro. 

Sarà un’importante occasione per condividere esperienze, proposte e soluzioni che possano contribuire alla tutela del nostro territorio e al benessere della nostra comunità.

La vostra partecipazione è fondamentale per costruire insieme un futuro più sostenibile e resiliente.

(Gruppo Territoriale M5S Val Musone)

venerdì 1 novembre 2024

Consorzio di Bonifica | Stop fino a Primavera per impianti irrigui delle Marche

Si conclude con giovedì 31 ottobre la stagione irrigua 2024.

Sono stati mesi impegnativi e che hanno richiesto una gestione estremamente oculata delle risorse idriche a disposizione del Consorzio. Le temperature estive sono rimaste per molti giorni consecutivi estremamente elevate, tanto di giorno quanto di notte.

Sintetizza così l’’ing. David Taffetani, responsabile delle dighe e degli impianti: «Negli impianti ancora a scorrimento del comprensorio Aso-Tenna-Tronto, abbiamo dovuto rilasciare ingenti quantità d’acqua per evitarne l’evaporazione lungo il tragitto. Questo ha comportato un prelievo maggiore dalla diga di Comunanza e un calo di disponibilità per i mesi a venire. 

Di conseguenza, nell’ottica di garantire il servizio irriguo anche nei mesi autunnali e senza avere contezza di possibili precipitazioni, nel mese di agosto abbiamo effettuato una turnazione degli impianti della media e bassa valle dell’Aso. Sempre nel mese di agosto, dopo un confronto estremamente costruttivo con la Regione Marche, nella persona dell’Assessore Andrea Maria Antonini, grande supporto c’è stato dato dall’Enel con l’acqua rilasciata dalla diga di Talvacchia per la vallata del Tronto».

L’autunno si sta dimostrando fin troppo generoso di piogge e questo consente al Consorzio di chiudere serenamente gli impianti, di continuare con la loro manutenzione e di proseguire con i lavori che riguardano l’ampliamento delle condotte irrigue destinate alla Valle del Fiume Musone (Cingoli, Filottrano, Montefano, Osimo), l’ammodernamento delle condotte irrigue della Valle del fiume Tronto e la trasformazione della distribuzione da rete a pelo vivo a condotta in pressione, dell’impianto di irrigazione della Valle del fiume Aso per un totale di circa 400 ettari.

«I nuovi impianti a pressione consentiranno il passaggio a nuove e più moderne pratiche di irrigazione con conseguente risparmio della risorsa idrica ma non risolveranno la carenza d’acqua dovuta alla siccità che “svuota” i fiumi - sottolinea Michele Maiani, Presidente del Consorzio - ; il cambiamento climatico richiede un cambio di scenario a supporto tanto dell’irrigazione che dell’idropotabile: un nuovo quadro generale in cui l’acqua delle dighe presenti nella nostra regione venga destinata in primis al consumo quotidiano e all’agricoltura e poi, in caso di effettiva disponibilità, all’idroelettrico».

Resta attivo il numero unico di Pronto intervento irrigazione > 0721478291

sabato 26 ottobre 2024

Castelfidardo entra nel Parco del Conero

Castelfidardo si appresta ad entrare nell'area del Parco del Conero.

In una assemblea pubblica il SINDACO ROBERTO ASCANI ha dato ascolto alle tante Associazioni di categoria che sono interessate alla zona di annessione, in Particolare la SELVA di Castelfidardo, sono intervenuti Federcaccia, Consorzio agrario Ancona, Enalcaccia, Italia nostra, Agronomi ed Ambientalisti, tanti cittadini e tra contrarietà e chi invece da subito ha appreso del valore aggiunto che la Città di Castelfidardo ne trarrà si è parlato dell'argomento.
Si tratta più di 200 ettari di terreno da boscoso ad agricolo a scopo turistico e residenziale che beneficeranno delle tante agevolazioni dell'ente Parco.
Presenti anche il presidente del Parco del Conero e tutto il direttivo, i tecnici del Comune gli Assessori e la Stampa.
Un iter che va avanti da circa 2 anni e ancora non c'è niente di definitivo, difatti l'area interessata ha subito diversi cambiamenti per sottostare alle esigenze di tutti.

domenica 31 luglio 2016

RIFIUTI SOSTENIBILI incontro (M5S) Dossier sui costi dei rifiuti




Tariffa dei rifiuti: una voce di spesa per i comuni assai variabile, spesso impazzita, come dimostrano le nostre bollette che cambiano da città in città.
Sono numerosi i fattori che le influenzano, e molti di essi afferiscono alla cattiva gestione.
Il Movimento 5 Stelle presenta la versione aggiornata dello studio sui costi di gestione di rifiuti, realizzato dal portavoce Alberto Zolezzi e dai componenti della Commissione Ambiente. 
Ecco intanto gli elementi che permettono di ottimizzare i costi e di ridurre la tariffa sui rifiuti:
1) Un tasso di raccolta differenziata almeno del 65% abbinato ad un effettivo avvio a riciclaggio
2) Un tasso di incenerimento (anche con recupero energetico) inferiore al 20%
3) Una produzione di rifiuti procapite inferiore ai 400 kg, da attuare con piani diversificati in base alle varie tipologie di utenze domestiche e non domestiche.
4) Compostaggio domestico (o di comunita') in luogo dell' invio dell' organico a impianti industriali.
5) Raccolta dei rifiuti senza ricorrere a subappalti e tramite piccoli "consorzi di scopo" fra comuni vicini.
6) Estraneità a impianti di gestione di rifiuti, in particolare di smaltimento o recupero energetico (ivi comprese centrali a "biogas" e "biomasse"), ma anche di "riciclaggio": giova ricordare che la prevenzione dei rifiuti è prioritaria rispetto al riciclaggio e che ogni tipo di impianto tende a richiedere quantità minime garantite di rifiuti per il suo funzionamento. Ne consegue che una diminuzione della quantità prodotta di rifiuti va contro ogni logica impiantistica, a patto che essa non sia veramente ridotta ai minimi termini, con tecnologie il più possibile semplici e che richiedano il minor investimento possibile.
Ovviamente la combinazione di più caratteristiche sopra elencate contribuisce ad un progressivo abbattimento dei costi di gestione, indipendentemente dalla popolazione e dal contesto urbanistico o geografico. Possiamo affermare che i comuni che riescono a sommare tutti questi aspetti "virtuosi" raggiungono un costo che va intorno ai 60 - 70 euro/abitante o anche meno. Se consideriamo le sole utenze domestiche, si scende anche sotto i 50.



Un aspetto importante da notare è che non c'è nessuna "economia di scala",ovvero non esiste alcuna convenienza economica a servirsi di una grande multiutility. Anzi, nei piccoli centri (fino a 20000 abitanti in particolare) è piuttosto vero il contrario, e cioè che conviene gestire i rifiuti insieme ai comuni vicini, lasciando possibilmente ad altri l'investimento nei grossi impianti. In questo modo si riesce ad avere le "mani libere" per attuare le politiche di prevenzione, visto che non si hanno quantita' minime garantite da soddisfare e oltretutto si e' stimolati a farlo, dal momento che i rifiuti per il comune diventano un costo e non esistono conflitti d'interesse a ridurre questo costo (ad esempio la proprieta' di una quota della societa' che gestisce la discarica o l'inceneritore).