lunedì 16 febbraio 2026

BIRRA | valore stabile, cambiano i modelli di consumo

In Italia il comparto birrario raggiunge oggi un valore complessivo di 10,4 miliardi di euro e genera 112.000 posti di lavoro lungo l’intera filiera, secondo i dati Assobirra.

Particolarmente significativa è la dinamica delle birre analcoliche, che dal periodo pre-Covid al 2025 hanno visto gli atti di acquisto crescere del +79%, passando da 28 a 49 milioni, con un ulteriore +18% nell’ultimo anno. Un trend che riflette un cambiamento strutturale: il 25% della Generazione Z dichiara di scegliere sempre prodotti analcolici, mentre oltre la metà dei consumatori valuta il consumo in base all’occasione.

Segno positivo per la birra artigianale, che conferma vitalità e capacità di attrazione. Gli atti di acquisto sono passati da 159 milioni nel periodo pre-Covid a 183 milioni nel 2025, con un incremento del +15%, a testimonianza di un interesse che si mantiene stabile nonostante un contesto macroeconomico complesso.

A sostenere il comparto è anche il tema del consumo responsabile: l’89% degli italiani dichiara comportamenti consapevoli, evitando di bere prima di guidare o lavorare (65%) e prestando attenzione alla propria lucidità mentale (52%), favorendo così la diffusione delle proposte low e no alcol.


La sostenibilità guida il Food&Beverage verso l'efficenza e il risparmio

 La transizione ecologica nel Food&Beverage passa dalla distribuzione e dai dati operativi. Il quadro emerge dal convegno ‘Food & Beverage e transizione ecologica: siamo davvero pronti?’ andato in scena a Beer&Food Attraction, in corso alla Fiera di Rimini fino a martedì 17 febbraio e organizzato da Italian Exhibition Group. 

A fotografare le priorità del comparto è stata l’indagine Fourgreen-Italgrob sulle imprese di distribuzione, illustrata da Umberto Napoli, co-founder di Fourgreen: per il 75%, il driver più rilevante resta la qualità dei prodotti e dei servizi, mentre la sostenibilità vale un 10% in un trend in costante crescita che la vede come innovazione ed efficienza e quindi risparmio. Nel restante perimetro rientrano fattori come innovazione tecnologica e dei processi, rapporto qualità/prezzo dei prodotti e rispetto per i dipendenti. Secondo quanto emerso, il percorso di sostenibilità coinvolge più settori della filiera: logistica, packaging, gestione dei resi, refrigerazione, flotte di consegna, selezione dei fornitori e sistemi di misurazione delle emissioni. In particolare, la rete Fourgreen – alleanza che riunisce distributori horeca impegnati nella riduzione dell’impatto ambientale – opera su ambiti che vanno dal beverage al food secco e fresco, fino ai prodotti surgelati e ai servizi accessori per il fuori casa. I numeri raccontano una filiera già in movimento: nel 2025 la Fourgreen ha gestito oltre 47.500 tonnellate di merce a emissioni controllate o carbon neutral, per un valore di circa 433 milioni di euro e più di 35.000 punti vendita serviti.

La filiera della Birra spinge sulla promozione turistica e la semplificazione normativa

Bandi regionali, semplificazione normative e strumenti di promozione turistici. Sono alcuni dei punti toccata all’interno del convegno ‘Filiera birra: materie prime, tecnologia, qualità e accise’ andato in scena a Beer&Food Attracion, in corso alla Fiera di Rimini. 

Il talk ha trattato il tema accise, ribadendo come l’attuale sconto inserito dal Governo – una riduzione progressiva per I microbirrifici fino al 50% - sia il massimo risultato ottenibile. I relatori, ovvero Serena Savoca (direttrice marketing di Carlsberg Italia e vicepresidente di Assobirra), Vittorio Ferraris (presidente Unionbirrai) e Teo Musso (presidente Consorzio Birra Italia), si sono concentrati anche su altri aspetti. La priorità rimane la revisione complessiva delle normative sulla produzione e commercializzazione della birra, superando l’obsoleta impostazione nazionale igienico-sanitaria ormai coperta dai protocolli comunitari. E a questo, secondo quanto emerso, si aggiunge la semplificazione normativa soprattutto per i produttori più piccoli. Infine, l’importanza di leggi e strumenti di promozione del turismo brassicolo e I bandi regionali a sostegno dei birrifici.