La transizione ecologica nel Food&Beverage passa dalla distribuzione e dai dati operativi. Il quadro emerge dal convegno ‘Food & Beverage e transizione ecologica: siamo davvero pronti?’ andato in scena a Beer&Food Attraction, in corso alla Fiera di Rimini fino a martedì 17 febbraio e organizzato da Italian Exhibition Group.
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A fotografare le priorità del comparto è stata l’indagine Fourgreen-Italgrob sulle imprese di distribuzione, illustrata da Umberto Napoli, co-founder di Fourgreen: per il 75%, il driver più rilevante resta la qualità dei prodotti e dei servizi, mentre la sostenibilità vale un 10% in un trend in costante crescita che la vede come innovazione ed efficienza e quindi risparmio. Nel restante perimetro rientrano fattori come innovazione tecnologica e dei processi, rapporto qualità/prezzo dei prodotti e rispetto per i dipendenti. Secondo quanto emerso, il percorso di sostenibilità coinvolge più settori della filiera: logistica, packaging, gestione dei resi, refrigerazione, flotte di consegna, selezione dei fornitori e sistemi di misurazione delle emissioni. In particolare, la rete Fourgreen – alleanza che riunisce distributori horeca impegnati nella riduzione dell’impatto ambientale – opera su ambiti che vanno dal beverage al food secco e fresco, fino ai prodotti surgelati e ai servizi accessori per il fuori casa. I numeri raccontano una filiera già in movimento: nel 2025 la Fourgreen ha gestito oltre 47.500 tonnellate di merce a emissioni controllate o carbon neutral, per un valore di circa 433 milioni di euro e più di 35.000 punti vendita serviti.

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