sabato 1 luglio 2017

Gentiloni inaugura e i Carabinieri sequestrano (VIDEO)


Circa un mese fa il Presidente del Consiglio dei Ministri ha inaugurato la stazione dell'alta velocità di Afragola.
Gli avevamo detto di non farlo. Era ancora un cantiere aperto e tra le altre cose è oggetto di una faida di camorra.

Ma non ci ha ascoltati. Ha voluto tagliare per forza il nastro.



VIDEO




Poi dopo qualche giorno si è scoperto che:

- Bar e parcheggio non potevano essere aperti, poiché il Comune di Afragola ha rigettato la richiesta di Scia. Per il bar, che è stato chiuso, è stata emessa una multa pari a 5 mila euro.
Il parcheggio incassava in assenza di autorizzazione ed è stato inibito. 

- L'impianto di climatizzazione e riciclo d'aria era sprovvisto del motore. 

- Le uscite di sicurezza davano sull'area del cantiere ancora aperto.

- La stazione non era dotata di kit pronto soccorso nè defibrillatori. 

- Il servizio taxi non poteva essere effettuato in mancanza di un bando di concorso per il rilascio delle concessioni. 

- Il sottopasso è stato chiuso per mancanza di collaudo di pompe di sollevamento delle acque piovane. 

Non vengano a dirci che sono stupiti. Lo sapevano e gli era stato detto. Hanno preso in giro i cittadini con l'ennesimo spot. 

Ora si sbrighino a terminare i lavori (davvero) e ci risparmino l'ennesima farsa del taglio del nastro.


(Luigi Di Maio)

venerdì 30 giugno 2017

Consiglio regionale Marche: Nuovo regolamento


Dopo un anno di lavoro, 35 sedute e l'esame di 152 articoli, la commissione straordinaria per la modifica del Regolamento interno del Consiglio regionale ha concluso la sua attività. Giovedì mattina i suoi componenti e l'Ufficio di presidenza hanno presentato a Palazzo delle Marche i contenuti della riforma che approda in Aula martedì prossimo.
La Commissione, composta da Gianluca Busilacchi (Pd), presidente, Elena Leonardi (Fd'I), vicepresidente, Luca Marconi (Udc), Boris Rapa (Uniti per le Marche - socialisti), Gianni Maggi (M5S), Piero Celani (FI) e Sandro Zaffiri (LN), è riuscita a portare a termine un obiettivo atteso da anni. Il nuovo testo sostituisce quello entrato in vigore nel 1979 e recepisce le modifiche allo Statuto regionale approvate negli ultimi anni, inserendosi in un percorso di innovazione e semplificazione che da inizio legislatura coinvolge l'intera macchina organizzativa dell'Assemblea.


“Un lavoro lungo e articolato che ha consentito di raccogliere bei frutti, con un testo condiviso all’unanimità” – ha commentato il presidente Antonio Mastrovincenzo. Tre gli aspetti sottolineati dal presidente: una nuova programmazione dei lavori dell’Assemblea, “più organica e condivisa tra presidenza, capigruppo, commissioni consiliari e Giunta”, l'introduzione di strumenti per la valutazione delle politiche pubbliche e “la valorizzazione della sessione di bilancio e di quella comunitaria”. Riconosciuto da tutti l'atteggiamento collaborativo per redigere un testo in grado di tutelare la figura del consigliere oggi e in futuro. “L’idea - conferma Busilacchi - è stata quella di ridare centralità al ruolo dell'Assemblea e il voto unanime dimostra che in commissione non ci sono stati atteggiamenti di maggioranza o di minoranza, ma uno spirito collegiale. Sono state fatte modifiche, formalizzate buone pratiche, senza creare ingessature e irrigidimenti, ma fissando tempi certi per lavorare bene. Ringrazio i colleghi e gli uffici per il lavoro svolto con serietà e in tempi brevi, considerata la mole degli atti”.
Ribadita anche l'importanza di aver razionalizzato la sessione di bilancio: “Non è possibile che l'atto più importante dell'anno si risolva in poche ore, sono previsti tempi adeguati, facendo partire la programmazione il 10 novembre”. Positivo anche il bilancio della vicepresidente Leonardi che ha ricordato “l'atteggiamento corale e collaborativo dimostrato anche nell'introduzione degli articoli sulla tutela delle minoranze”. Tra i principi della riforma la qualità della normazione, con il richiamo al Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche, introdotto nello Statuto un anno fa. Un organismo che avrà il compito di verificare se e quanto le leggi approvate incidono nella quotidianità. Sono intervenuti, oltre a tutti componenti della commissione, anche i vicepresidenti Minardi e Malaigia.

(Regione Marche)

sabato 24 giugno 2017

5 giorni a 5 stelle del 23 giugno 2017 (VIDEO)


Apriamo la rassegna di notizie settimanale da Montecitorio dove, con calma più che sospetta, si è dato finalmente avvio alla commissione d'inchiesta sul sistema bancario italiano. Alessio Villarosa in aula spiega che nonostante il poco tempo a disposizione qualcosa già bolle in pentola e sarà probabilmente parecchio indigesto alla famiglia Boschi.
Ci spostiamo nell'aula di palazzo Madama dove sono state esaminate le mozioni di maggioranza ed opposizione sul caso Consip. Il PD è riuscito ha tenere le fila ed a spuntare una risicata maggioranza grazie ai verdiniani. La mozione Zanda chiede il cambio dei vertici di Consip ed insabbia, ma solo temporaneamente, la questione politica sollevata non solo dal M5S circa le responsabilità in capo al Ministro dello Sport, Luca Lotti, ed alla famiglia Renzi.


Torniamo nell'aula della Camera dei Deputati per ascoltare l'interrogazione a cura di Federica Daga ed Alessio Villarosa sul tema delle carenze nella gestione degli impianti idrici e che si sofferma, in particolare, sugli sprechi e sulla malgestione degli impianti di depurazione.
Qualche centinaio di metri più in la, a palazzo San Macuto, l'audizione della Commissione bicamerale di vigilanza della Rai vede auditi la presidente Monica Maggioni insieme a tutto il consiglio di amministrazione. In quella sede Mirella Liuzzi ha denunciato le spese inopportune che la Rai si è accollata per la promozione di un libro della Maggioni edito da una azienda privata.


 



Oltre ad un esposto alla Corte dei Conti per valutare il danno erariale, il M5S chiede la restituzione di quanto speso e le dimissioni della Presidente della Rai.
Torniamo nell'aula senatoriale per ascoltare Carlo Martelli chiamato stavolta ad esprimere le considerazioni del MoVimento 5 Stelle al Presidente del Consiglio Gentiloni che si è recato alle Camere in vista del prossimo Consiglio d'Europa. Una analisi molto cruda sull'utilizzo della moneta unica come strumento di punizione dei paesi economicamente più deboli.
Sempre in tema di Europa, a Strasburgo, Laura Ferrara lamenta le carenze della gestione dell'ondata migratoria che finiscono per gravare pesantemente sull'economia italiana.
Torniamo a Roma per ascoltare Francesca Businarolo la quale dichiara nell'aula di Montecitorio i motivi dell'astensione del gruppo dei 5 Stelle alla proposta di legge che intende inasprire le pene in caso di danni arrecati ai beni culturali. La portavoce del MoVimento auspica che il Senato possa migliorare un impianto di legge giudicato troppo approssimativo.
Dagli stessi scranni ascoltiamo Andrea Cecconi puntare il dito contro l'immobilismo della burocrazia che impiega le risorse destinate ai territori vittime del sisma dello scorso anno in modo nebuloso, condannando probabilmente i cittadini ed i contadini di quelle aree a vivere ancora tra le macerie e senza stalle il prossimo inverno.
Chiudiamo con l'invito di Mirko busto a firmare la petizione contro l'uso del glifosato e dei pesticidi chimici, un invito che potete accogliere navigando a questo indirizzo: https://sign.stopglyphosate.org.