Gli Stati Uniti hanno il diritto di affiancare le forze di polizia italiane per garantire la sicurezza dei propri atleti durante le Olimpiadi di Milano-Cortina, ma permettere che a farlo siano proprio gli agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) è una scelta politica gravissima che non possiamo accettare.
Perché? I fatti parlano chiaro: L'ICE è un'agenzia coinvolta nell'uccisione di cittadini disarmati, come l’infermiere Alex Pretti, infermiere di 37 anni colpito a Minneapolis mentre aveva in mano un telefono cellulare, o Renee Good, madre di tre figli. I video hanno smentito sistematicamente le versioni ufficiali degli agenti.
Parliamo di un’organizzazione che ha deportato bambini piccolissimi, separandoli dalle famiglie e usando i minori come "esche" per catturare i genitori, ignorando persino le ordinanze dei tribunali federali.
Le Olimpiadi devono essere un simbolo di pace e fratellanza, non una passerella per la propaganda dell'amministrazione Trump o una legittimazione per chi usa metodi violenti e intimidatori.
La nostra Sovranità nazionale e la tutela dei Diritti Umani vengono prima di tutto. Il Governo la smetta di minimizzare: non possiamo concedere spazio a chi viola sistematicamente le garanzie costituzionali più elementari.
Mi auguro che si faccia subito un passo indietro.
L’Italia non può chiudere gli occhi.
(Sergio Costa Vicepresidente della Camera)

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