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lunedì 26 gennaio 2026

No alla presenza dell'ICE, forza che ha ucciso cittadini disarmati

Gli Stati Uniti hanno il diritto di affiancare le forze di polizia italiane per garantire la sicurezza dei propri atleti durante le Olimpiadi di Milano-Cortina, ma permettere che a farlo siano proprio gli agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) è una scelta politica gravissima che non possiamo accettare. 

Perché? I fatti parlano chiaro: L'ICE è un'agenzia coinvolta nell'uccisione di cittadini disarmati, come l’infermiere Alex Pretti,  infermiere di 37 anni colpito a Minneapolis mentre aveva in mano un telefono cellulare, o Renee Good, madre di tre figli. I video hanno smentito sistematicamente le versioni ufficiali degli agenti.


Parliamo di un’organizzazione che ha deportato bambini piccolissimi, separandoli dalle famiglie e usando i minori come "esche" per catturare i genitori, ignorando persino le ordinanze dei tribunali federali.


Le Olimpiadi devono essere un simbolo di pace e fratellanza, non una passerella per la propaganda dell'amministrazione Trump o una legittimazione per chi usa metodi violenti e intimidatori.


La nostra Sovranità nazionale e la tutela dei Diritti Umani vengono prima di tutto. Il Governo la smetta di minimizzare: non possiamo concedere spazio a chi viola sistematicamente le garanzie costituzionali più elementari.

Mi auguro che si faccia subito un passo indietro. 

L’Italia non può chiudere gli occhi.


(Sergio Costa Vicepresidente della Camera)