domenica 22 dicembre 2024

60 anni Fondazione della Lega del Filo d'oro

 In occasione del 60° anniversario della Fondazione, il 20 dicembre la Lega del Filo d’Oro si collegherà a distanza nelle 11 regioni con tutti i Centri e le Sedi Territoriali e nel Centro Nazionale ad Osimo Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale: per chi desidera un ricordo delle celebrazioni sarà possibile timbrare - dalle 10:15 alle 15:45 - tutte le corrispondenze presentate

Un viaggio lungo sessant’anni, che narra una storia straordinaria fatta di solidarietà, impegno e risultati concreti: il 20 dicembre la Fondazione Lega del Filo d’Oro ETS – Ente Filantropico, punto di riferimento in Italia per persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e le loro famiglie, celebra i suoi primi 60 anni.

Per l’occasione, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale, con la dicitura “60esimo anniversario di Fondazione”: il 20 dicembre, dalle 10:15 alle 15:45, sarà allestita una postazione di Poste Italiane presso il Centro Nazionale dell’Ente (via Linguetta 3, Osimo) dove tutti gli appassionati potranno timbrare le proprie corrispondenze.

Nella stessa giornata, in avvicinamento alle festività natalizie, la Lega del Filo d’Oro ha organizzato un momento speciale per fa sentire tutta la sua vicinanza ai 5 Centri Residenziali e alle 6 Sedi Territoriali – presenti in 11 regioni d’Italia – attraverso un momento di condivisione e scambio di auguri in video collegamento con il personale della Fondazione, gli ospiti, le famiglie e i volontari.

“Quello che volge al termine è stato un anno importante e ricco di soddisfazioni, che ci ha visto proseguire con impegno e passione nel cammino iniziato ormai 60 anni fa al fianco delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e le loro famiglie – ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – In una data così importante, nel ricordo di coloro che hanno dato vita all’Associazione, voglio ringraziare sentitamente il personale, il Consiglio di Amministrazione e i componenti di tutti gli organi Istituzionali, i consulenti, i volontari per l’incessante impegno, le famiglie che rinnovano costantemente la loro fiducia in noi e i tanti sostenitori, senza i quali i nostri sforzi non sarebbero possibili”.

Fondata nel 1964 da Sabina Santilli, tenace donna sordocieca di San Benedetto dei Marsi, Don Dino Marabini giovane sacerdote di Osimo e un piccolo gruppo di persone di buona volontà, oggi la Lega del Filo d’Oro è punto di riferimento nazionale per la sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, arrivando ad essere presente in 11 regioni italiane con i suoi Centri Residenziali, Centri Diurni, Servizi e Sedi Territoriali, triplicando il numero di utenti seguiti negli ultimi vent’anni e seguendo oggi oltre 1.200 utenti, che hanno beneficiato di uno o più servizi nelle diverse modalità, garantendo loro interventi diagnostici, educativo-riabilitativi e socio-educativi, raggiungendo nel 2023 il numero più alto mai registrato.

Viabilità a servizio del nuovo ospedale INRCA | Direttissima del Conero

 “Quella di oggi è una tappa importante perché apriamo un tratto fondamentale che costituisce un potenziamento della viabilità in una zona strategica, aumentandone la sicurezza”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, all’apertura in sicurezza del raddoppio della Direttissima del Conero, in prossimità del cantiere del nuovo INRCA, nel Comune di Camerano.

Con il presidente Acquaroli era presente l’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco Baldelli. Sono intervenuti anche l’assessore regionale al Bilancio, Goffredo Brandoni, il presidente del Consiglio regionale Dino Latini, il consigliere regionale Mirko Bilò, il sindaco di Camerano Oriano Mercante, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ancona Stefano Tombolini.

“Questa bretella – ha ricordato Acquaroli - servirà a decongestionare il traffico e fungerà da via di collegamento tra ingresso dell’autostrada, la zona industriale di Camerano e l'accesso-uscita ad Ancona, anche in previsione del fatto che tra qualche tempo aprirà il nuovo INRCA, che acquisirà una centralità non soltanto a livello regionale ma anche interregionale e nazionale. L’accessibilità viaria a strutture di tale rilevanza va garantita e realizzata in contemporanea al completamento dell’opera. Il lavoro che è stato fatto è eccellente e le imprese che si stanno occupando dei cantieri, mi riferisco anche a quello dell'ospedale di Fermo inaugurato ieri, dell'INRCA, della Direttissima, e non solo, stanno facendo veramente il massimo, rispettando i tempi e realizzando le opere nel rispetto e compatibilmente con le esigenze del territorio”.

“Si tratta di un'apertura in sicurezza per gli automobilisti che viaggiano lungo la Direttissima del Conero – ha detto l’assessore Baldelli - in funzione, soprattutto, del Comune di Camerano e del nuovo INRCA che sarà un gioiello tecnologico. Voglio ricordare che il casello autostradale di Ancona Sud è il secondo nella nostra regione per numero di veicoli che lo attraversano dopo quello di Civitanova Marche. L’inaugurazione del nuovo INRCA - che avverrà tra circa due anni - renderà questa nuova viabilità ancor più strategica. Abbiamo investito 15 milioni e mezzo di euro per raddoppiare la Direttissima del Conero dividendo le corsie, costruendo due carreggiate che oggi apriamo in sicurezza. I lavori poi proseguiranno per completare questa viabilità che prevede anche una corsia di accesso all'ospedale autonoma per le ambulanze. Stiamo pensando anche ai dettagli – ha concluso Baldelli - per non lasciare nulla al caso. Lo stiamo facendo per l’INRCA e per tutti i nuovi presidi ospedalieri”.

Il lotto destinato ad ospitare il nuovo ospedale INRCA si sviluppa per circa 20 ettari su un terreno collinare ed è delimitato su due lati dalla viabilità pubblica: a ovest e sud ovest dalla Strada Provinciale Direttissima del Conero che collega Camerano con Ancona e ad est da “via degli Zingari”, la vecchia strada di collegamento tra Camerano ed Ancona.

Per adeguare la viabilità limitrofa al nuovo complesso ospedaliero è previsto un finanziamento di 15,3 mln di euro dal Fondo Sviluppo e Coesione. L’obiettivo è quello di migliorare ed integrare localmente i tratti di viabilità esistente in prossimità del nuovo Polo ospedaliero per garantire le condizioni per il corretto e regolare accesso/deflusso in condizioni di sicurezza, sia per gli utenti, sia per i mezzi destinati al soccorso e all’emergenza.

Particolare attenzione è stata posta per favorire la fruibilità oltre che per gli autoveicoli, anche per gli autobus, i pedoni, i taxi, i pedoni, i mezzi di trasporto merci, i mezzi di soccorso e le ambulanze. Per questi flussi si è provveduto ad individuare percorsi separati in modo da evitare o limitare il più possibile le pericolose interferenze prevedendo anche un passaggio pedonale sopraelevato in prossimità della rotatoria davanti all’edificio.

Le comunità energetiche marchigiane in Europa | Progetto Express

 La Regione Marche partecipa in qualità di partner al progetto Express - Regioni europee che promuovono l'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili, finanziato dal programma INTERREG Europe, attraverso il Settore Fonti energetiche, rifiuti, cave e miniere in virtù delle specifiche competenze assegnatele in materia di fonti energetiche ed edilizia sostenibile.

Il 5 dicembre 2024 la Policy Learning Platform di Interreg Europe, che ha l’obiettivo di promuovere il recepimento delle politiche comunitarie basandosi su buone pratiche relative alle politiche di sviluppo regionale, ha organizzato un incontro proprio su richiesta della Regione Marche, in quanto partner del progetto ed in qualità di Autorità di Gestione Regionale per l'energia sostenibile, al fine di esaminare le modalità di messa a punto di un bando da pubblicare nel 2025 da 6 milioni di euro finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale attraverso il PROGRAMMA FESR MARCHE 2021-2027 (POR), per sostenere le comunità energetiche. La riunione si è tenuta a Budapest, a seguito del workshop "Energy Communities: Building Citizen Acceptance and Engagement" (Costruire l'accettazione e l'impegno dei cittadini).

Le attività del Progetto Express sono state avviate ufficialmente il 1° marzo 2023 e termineranno nel febbraio 2027 con l’obiettivo di aumentare la quota di energia rinnovabile e l'autosufficienza energetica nelle regioni partecipanti e migliorare le strategie regionali e consentire una rapida transizione verso l'energia rinnovabile prodotta localmente per il riscaldamento, l'elettricità e i trasporti.

“La Regione Marche – spiega l’assessore alla Produzione e distribuzione di energia Andrea Maria Antonini - sta puntando molto sullo sviluppo di comunità energetiche locali. Nell’ambito delle attività di implementazione del progetto i partner hanno la possibilità di scambiare le proprie esperienze in tema di autosufficienza energetica e utilizzo delle energie rinnovabili. Attraverso la partecipazione al progetto la Regione Marche intende approfondire e trovare utili soluzioni da trasferire nel territorio regionale in tema di Comunità energetiche a basse emissioni di carbonio”. Nell'ambito dell'obiettivo strategico 2.2.1.2 del POR, la Regione può sostenere e promuovere azioni per la creazione di comunità energetiche finalizzate alla produzione/consumo di energia da fonti rinnovabili che comprendono anche sistemi di reti intelligenti e l'applicazione di tecnologie innovative e/o ad alta efficienza.

Nell’incontro, gestito dal project manager regionale, hanno partecipato gli esperti tematici in low carbon economy del programma Interreg Europe oltre a tre esperti in rappresentanza di 3 specifici progetti europei sulle comunità energetiche. Il gruppo di lavoro si è confrontato condividendo le rispettive esperienze in termini di soluzioni su come perfezionare i criteri di ammissibilità, l’individuazione dei costi elegibili, le modalità di comunicazione; su come massimizzare l'impatto dell’'allocazione dei 6 milioni di euro di fondi sul territorio; su come migliorare partecipazione e sensibilizzazione dei potenziali beneficiari.

A questo primo incontro ne è seguito un secondo promosso da ALEC (Agenzia locale per l'energia e il clima dell'area metropolitana di Bordeaux e Gironda) su come gli stakeholder locali, con particolare riferimento alle Autorità Pubbliche, possono essere coinvolti nei progetti delle comunità energetiche. In entrambe le occasioni sono stati presentati 5 esempi di comunità energetiche presenti ed attive nella Regione Marche: la “CERossini”, comunità energetica di Montelabbate, una delle prime comunità energetiche operative nelle Marche; il caso delle 3 Comunità energetiche finanziate con fondi nazionali (fondi del Commissario Straordinario ricostruzione 2016); le Comunità energetiche nel Comune di Falconara Marittima, primo Comune che ha approvato lo schema di un protocollo d'intesa coerente al modello regionale, una comunità energetica nel Comune di Jesi che include organizzazioni no profit e la Leaf Community Loccioni - una microrete privata completamente elettrica alimentata da energie rinnovabili autoprodotte.