venerdì 6 marzo 2026

BIOGAS | i Cinque Stelle di Osimo dal 2012 contrari

 Il Movimento 5 Stelle di Osimo ribadisce con forza la propria contrarietà ai progetti di realizzazione e conversione degli impianti a biometano previsti nel territorio osimano.

Come riportato anche dagli ultimi sviluppi della Conferenza dei Servizi, nonostante i numerosi pareri negativi espressi dal Comune, dalle istituzioni tecniche e dalle tante osservazioni presentate dai cittadini, l’iter autorizzativo sembra proseguire. Una situazione che riteniamo profondamente preoccupante.


Fin dall’inizio della vicenda il Movimento 5 Stelle di Osimo è stato al fianco del comitato dei cittadini e dei residenti, sostenendo le loro legittime preoccupazioni e chiedendo trasparenza, approfondimenti tecnici e il pieno rispetto della pianificazione urbanistica e ambientale del territorio.


In questi anni abbiamo:
sostenuto le iniziative del comitato dei cittadini, partecipando agli incontri pubblici e dando voce alle loro istanze;
sollecitato le istituzioni affinché venissero chiarite le criticità urbanistiche e ambientali legate ai progetti;
evidenziato i problemi relativi alla viabilità, alla tutela della fascia naturalistica e alla salvaguardia delle falde acquifere;
chiesto chiarezza sulla provenienza dei materiali e sulla gestione del digestato, tema centrale per comprendere l’impatto reale degli impianti;
ribadito la necessità che le scelte sul territorio vengano fatte nell’interesse della comunità e non solo sulla base di valutazioni economiche private.

Ricordiamo inoltre che già in passato, nel procedimento di VIA del 2018, erano state evidenziate criticità importanti che avevano portato ad un esito negativo. Questioni che oggi appaiono ancora più attuali.


Il Movimento 5 Stelle continuerà quindi a sostenere i cittadini e il comitato nella difesa del territorio, chiedendo che le valutazioni ambientali e urbanistiche vengano rispettate fino in fondo e che non vengano ignorate le numerose criticità sollevate.


Lo sviluppo delle energie rinnovabili è un obiettivo importante, ma non può avvenire a discapito della salute, dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini.


Per questo continueremo a vigilare su ogni passaggio dell’iter e a portare avanti, con determinazione, la battaglia per la tutela del territorio osimano.


Movimento 5 Stelle Osimo

domenica 1 marzo 2026

Tranquilli il Ministro della Difesa è già qui

 Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo Governo.

L’Italia a guida Meloni che - secondo i media controllati dalla maggioranza - doveva assicurare dialogo e ponti fra Stati Uniti ed Europa non sapeva nemmeno dei pesanti attacchi di Usa e Israele sull’Iran.


Al punto che il ministro della difesa Crosetto è andato venerdì a Dubai ed è rimasto bloccato lì mentre piovevano missili sulla testa sua e di tanti altri italiani, fra cui anche 200 studenti che vivono con paura e apprensione questa escalation. Ben 300 soldati italiani si son dovuti riparare nei bunker in Kuwait e per fortuna sono rimasti illesi.
Intanto l’escalation è imprevedibile: il sangue che continua a scorrere con le bombe, come quelle che hanno causato 108 vittime in una scuola femminile in Iran, lo stop allo Stretto da cui passa il petrolio che pagheremo caro tutti quanti. Tutte conseguenze di scelte unilaterali di Usa e Israele su cui Italia ed Europa non hanno avuto alcun ruolo se non quello di “osservatori”. È la fine del diritto internazionale, è l’esilio delle organizzazioni che dovevano garantire pace e sicurezza percorrendo la strada della diplomazia e non quella delle armi, anche di fronte a un regime terribile come quello iraniano.
Presidente Meloni lei ha dimenticato il nostro tricolore, la nostra Costituzione. Il ministro Tajani che si passa tra le mani il cappellino Maga di Trump e il ministro Crosetto isolato a Dubai come un turista qualsiasi sono le immagini più emblematiche della perdita della dignità politica.

di Giuseppe Conte

venerdì 20 febbraio 2026

Retrocessione Aree edificabili | il Comune di Osimo approva un atto di indirizzo

 La giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che consentirà agli uffici tecnici di retrocedere da edificabili ad agricole 11 aree private, per un totale di 11.640 metri quadrati.

Si tratta di lotti i cui proprietari avevano presentato istanza al Comune per cambiarne la destinazione d’uso, richieste protocollate tra agosto 2024 e gennaio 2026.

Con questa approvazione si raggiunge un duplice obiettivo: da un lato rispondere all’esigenza dei proprietari che pagavano una tassazione più alta legata all’edificabilità dell’area sulla quale non avevano interesse a costruire, e dall’altro si riduce il carico insediativo del Piano Urbanistico Comunale con una apposita variante che segue una delle linee di principio dello strumento approvato a primavera 2024, ovvero ridurre il consumo di suolo e preservare aree verdi e agricole. 

La variante urbanistica oggetto della delibera sarà semplificata non apportando un carico volumetrico al Puc. Dunque la procedura che sarà seguita dagli uffici competenti prevede uno screening  semplificato per attestare ad esempio l’esenzione dalla Vas.