sabato 11 giugno 2016

5 giorni a 5 stelle del 10 giugno 2016 #mentitoreseriale (VIDEO)



Questa settimana partiamo da una immagine di repertorio: il premier in aula propone al M5S di approvare insieme una legge sulla trasparenza dei finanziamenti ai partiti dalle fondazioni. Per l'ennesima volta alle parole non sono seguite i fatti, infatti come ci spiegano Danilo Toninelli e Andrea Cecconi, la proposta di legge sui partiti è stato l'ennesimo buco nell'acqua targato PD.
Passiamo poi alla politica estera: la questione libica è tutt'altro che in via di risoluzione e per questo motivo il M5S ha organizzato un convegno in cui sono intervenuti tra gli altri i giornalisti Luca Bertazzoni e Fulvio Grimaldi. A fare gli onori di casa, e presentare
le proposte sul tema del M5S, i nostri senatori Ornella Bertorotta e Stefano Lucidi.
Ci spostiamo al Parlamento Europeo, dove una rappresentanza formata da parlamentari ed europarlamentari cinquestelle, guidata da Tiziana Beghin, ha tenuto una conferenza stampa per denunciare i rischi che il trattato internazionale Europa-USA, il famigerato TTIP, rappresenta per la salute dei cittadini, per la democrazia e per le piccole e medie aziende europee.
Nel corso della plenaria di Strasburgo Marco Valli critica aspramente il cosiddetto "piano Juncker": un pacchetto di investimenti considerati strategici dall'UE e che secondo il nostro portavoce europeo sono insostenibili dal punto di vista sociale ed ambientale.






Il nostro resoconto settimanale torna a Roma, più precisamente a Palazzo Madama dove la nostra questore Laura Bottici ha spiegato tutti i motivi del no del M5S al DL "Banche", mentre Maurizio Buccarella motiva l'astensione dei nostri senatori alla legge che si prefigge di contrastare le intimidazioni ai danni degli amministratori locali.
Parliamo poi del caso di Cesare Patrone, dal 2004 a capo del Corpo Forestale dello Stato e recentemente salito all'onore delle cronache per una intercettazione telefonica che lo vede protagonista con un boss dell'ecomafia dalla quale emergerebbero delle responsabilità nel dramma della Terra dei fuochi. Patrone è oggetto di una interrogazione dei nostri Deputati Bernini e Terzoni.
Infine il nostro resoconto settimanale si conclude con il diritto alla felicità. Enza Blundo ci parla di disabilità e sessualità, due temi complessi quanto parimenti vittime di pregiudizi. Con lei Matteo Dell'osso e l'esperto di sessuologia scientifica Fabrizio Quattrini.

Fassino VS Appendino confronto SkyTG24 Torino (VIDEO)






venerdì 10 giugno 2016

Irregolarità sulla << reggia >> di Roberto Giachetti



Dopo i manifesti abusivi anche la casa abusiva. O almeno quasi. Perché Roberto Giachetti, che si candida a diventare sindaco di Roma col Pd, nonostante si sia riempito la bocca di parole come trasparenza e legalità è il primo a infrangere le regole e a vivere alle spalle dello Stato.

Vi ricordate al confronto tv di Sky quando aveva detto di possedere due casaletti a Subiaco? Ma sì, poca roba, che saranno mai due casaletti a Subiaco. Se poi somigliano a una villa con piscina e due fabbricati per un’estensione di oltre 650 metri quadrati, aò, pazienza.

Però qui gatta ci cova, signori miei. A parte la storiella del vincolo di area boscata, che Giachetti ha spiegato a stento, ci sono un altro paio di cosette che il vicepresidente della Camera dovrebbe spiegare ai romani.

1. Perché il suo villone Giachetti invece di accatastarlo come villa (categoria A8 al catasto fabbricati) lo accatasta in un caso come "casa popolare" (A4, Imu esente), in un altro come "abitazione residenziale" (A2) e in altro ancora come "magazzino" (sono tre edifici in tutto). Peraltro un "magazzino", sia chiaro, di 300 mq di locali adibiti ad impianti per la villa e dunque trattasi di locali a servizio dell'unita abitative, altro che magazzino.

2. Perché il parco che circonda la sua "reggia" è accatastato come terreno agricolo? Giachetti fa mica il coltivatore?

3. Perché la piscina non risulta accatastata? Forse perché se l'accatastasse determinerebbe il cambio di classamento in A8 in automatico non potendo un'abitazione popolare avere la piscina?

4. Perché uno dei due casaletti presenta 5 camere, 5 bagni e 5 ingressi indipendenti. Curioso, no? Nemmeno fosse un B&B...

Ah, infine, un'ultima cosa. Proprio una cosetta, eh, perché a noi risulta che con tutto questo accrocco di furbate Giachetti oggi paga solo 1/3 dell'Imu che dovrebbe pagare, ovvero circa 1300 euro l'anno invece di 4500.

Avete capito l'uomo che ha una storia? l'uomo delle liste all'antimafia? l'uomo in motorino (ma che sembra un'astronave)? Fa tanto la predica, si erge a cattedra morale del bene comune e poi la fa sotto il naso ai cittadini.

Per non ricordare che da quando fa politica il piddino de noantri si è messo in tasca più di 3 milioni di euro di fondi pubblici, votando sì alla Fornero, votando sì all'abolizione dell'articolo 18, mandando in strada migliaia di famiglie e pensionati. Vabbè, ma che volemo fa, magari pure lui c'ha la sindrome del marchese del Grillo: "Io so io e voi non siete un...".

(M5S Roma) Occhio però, caro Giachetti, che la vita è una ruota...