Stando alla ricerca della Fondazione B.Live Ets di Bologna, Osimo è seconda in provincia di Ancona per vitalità ed è tra le 7 città marchigiane classificate come “ad alto potenziale”.

Si tratta di una analisi sulle 260 città medie italiane, quelle tra i 30mila e i 100mila abitanti, messe a confronto tramite l’Indice di vitalità elaborato dalla Fondazione B.Live, che incrocia dati economici, demografici e occupazionali per misurare il dinamismo dei diversi territori.
In testa alla classifica svetta la Lombardia con Seregno (punteggio di 84,6) e Segrate (83,9) prima e seconda, poi Merano (83,6) in Alto Adige.
Il punteggio è calcolato da una componente economica per circa il 70% (in base a reddito Irpef, intensità imprenditoriale, quota di contribuenti con redditi superiori a 55 mila euro, reddito da fabbricati e diversificazione economica), per il 15% la componente demografica (ovvero l'indice di vecchiaia Istat) e per un ulteriore 15% il lavoro (il tasso di occupazione provinciale Istat).
Le 260 città in base ai calcoli risultano divise in tre gruppi: 86 ad alto potenziale, 89 con potenziale intermedio e 85 con potenziale contenuto. Osimo è nel primo gruppo ad alto potenziale con punteggio di 58,2, seconda in provincia di Ancona dietro a Senigallia di appena un punto e mezzo.
Sei delle città marchigiane analizzate si trovano nella fascia ad alto potenziale (Civitanova 70,1 punti, poi Fano 67,7, Pesaro 65,8, San Benedetto 61,6, Senigallia 59,7 e Osimo 58,2), mentre le restanti 5 città marchigiane che hanno fra 30mila e 100mila abitanti sono nella fascia con potenziale intermedio (Macerata con 56,5 punti, poi Ancona 56,1, Jesi 50,1, Ascoli 43,5, Fermo 41,8). Nessuna è nella fascia a potenziale contenuto.
Per noi è la conferma del dinamismo della comunità osimana e per questo voglio ringraziare tutti i concittadini che, ogni giorno, lavorano e si impegnano per rendere migliore la nostra città. A loro i miei complimenti e auguri per fare sempre meglio.