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lunedì 10 agosto 2026

I turisti ad Osimo sono aumentati del 16%

 Nei primi sette mesi del 2026 i turisti ad Osimo sono aumentati del 16% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato complessivo registrato dall’Ufficio informazione accoglienza turistica della Asso, di via Fonte Magna, è di 10.736 partecipanti ai tour guidati alle grotte e in quelli organizzati durante i Venerdì di Luglio, in aumento di 1.694 rispetto al 2025, quindi +16%. 

Il mese con maggior affluenza è stato come prevedibile quello di luglio con 3.052 accessi, +624 rispetto al luglio 2025, seguito dal mese di maggio con 1.732 accessi (+346), ma è emblematico anche il mese di febbraio, che ha registrato ben 366 visitatori in più del febbraio 2025, a dimostrazione di un lavoro importante di destagionalizzazione da parte dell’Ufficio turistico, di Asso e del Comune. 

L’aspettativa ora è per il mese di agosto, per il quale le prenotazioni sono già numerose e si potrà superare l’ottimo risultato riscontrato a luglio, con l’obiettivo di raggiungere le 16-17mila presenze a fine anno.

Va ricordato che per agevolare la promozione turistica in rete, il Comune ha in essere delle convenzioni con altre importanti attrazioni del territorio: il museo della Rocca medievale di Offagna, il museo della Fisarmonica di Castelfidardo e le grotte di Camerano, ma ha anche riattivato quest’anno l’accordo con il museo di scienza del Balì di Saltara, nel Fanese, per ingressi reciprocamente scontati. 

Inoltre, per il periodo estivo è stato riaperto l’info point turistico sotto al loggiato comunale (orario da lunedì a domenica dalle 11 alle 16) e aumentati i tour guidati alle grotte (tre al mattino e tre al pomeriggio) con apertura anche di lunedì (che solitamente è invece il giorno di chiusura settimanale). 

La sindaca Michela Glorio: “Voglio ringraziare lo staff dell’Ufficio turistico per il lavoro che fanno ogni giorno con passione e competenza, visto che i tour sono anche in inglese, spagnolo e tedesco, e la responsabile Simona Palombarani. Abbiamo registrato ottimi risultati dal numero di visitatori e dovremo continuare così per rendere la città sempre più a vocazione turistica, non a caso uno dei nostri primi obiettivi di mandato è stato quello di riqualificare il loggiato comunale valorizzando i suoi reperti archeologici, biglietto da visita del nostro centro storico”.

L’assessore al turismo e alla cultura Mauro Pellegrini: “Da quest’anno, oltre ai Tramonti a Montetorto che come da tradizione promuovono le visite al sito archeologico di Casenuove con apericena nella vicina cantina, il Comune e la Asso hanno aumentato le offerte turistiche con le visite a Villa Simonetti, nella zona rurale di San Paterniano, grazie all’accordo con la famiglia proprietaria. Così è possibile ammirare il bellissimo parco col cedro secolare e la residenza nobiliare che ha una facciata vanvitelliana. 

Importante poi aver allestito un cartellone estivo ricco di eventi che possano richiamare anche i turisti della vicina riviera del Conero”.

venerdì 24 ottobre 2025

Osimo | Pop Japan Mostra artistica

Dal 21 novembre 2025 al 6 aprile 2026 Palazzo Gallo Osimo.

L’esplosione della cultura pop giapponese e la sua capacità di influenzare l’immaginario popolare dell’intero pianeta sono in arrivo a Palazzo Gallo di Osimo che si appresta ad ospitare, dal 21 novembre 2025 al 6 aprile 2026, la mostra Pop Japan. I grandi maestri pop del Sol Levante, curata da Giuseppe Stagnitta e prodotta e organizzata da Associazione Metamorfosi in collaborazione con il Comune di Osimo e A.S.S.O. Azienda Speciale Servizi Osimo.

In cinque momenti espositivi diversi e propedeutici e con oltre 40 opere uniche e significative dei cinque artisti storici giapponesi, la mostra si articolerà dai primi esperimenti pop filoamericani di Yayoi Kusama al neo- pop di matrice giapponese di Takashi Murakami, per arrivare alle nuove tendenze di oggi, direttamente connesse al superflat style, come il micro- pop di Tomoko Nagao e le nuove tendenze della cultura Shōjo di Hiroyuki Takahashi, fino alla pittura digitale su fotografia di Hitomi Maesashi.

«L’impatto del Giappone sulla cultura pop globale è innegabile e vasto, dall’animazione ai manga, alla moda, alla musica, ai videogiochi, al cinema e soprattutto all’arte contemporanea – spiega il curatore Giuseppe Stagnitta- il fenomeno del Superflat, teorizzato dall'artista Takashi Murakami, ha ottenuto un notevole riconoscimento negli ultimi anni, traendo ispirazione dall'arte tradizionale giapponese, e più recentemente dagli anime, dai manga e dalla cultura del consumo, e rappresenta bene il vuoto superficiale della ideologia consumistica nel suo paese».

Secondo Pietro Folena, presidente di Associazione MetaMorfosi «con questa mostra Metamorfosi prosegue un percorso già consolidato negli anni a Osimo. Dopo aver indagato artisti occidentali – come Keith Haring e Banksy – ora proponiamo le opere di grandi artisti giapponesi che hanno influenzato tutto il mondo della comic art e della grafica del Sol Levante, con il successo planetario dei manga e degli anime. Andiamo alle radici di questo successo, facendo scoprire al grande pubblico il fascino dell’arte pop giapponese».

L’assessore comunale alla Cultura Mauro Pellegrini: «Dopo le mostre e le realizzazioni di opere d’arte urbane legate al filone della street art, prosegue un’offerta culturale che vuole marcarne sempre più il tratto della internazionalità, guardando anche ad un’arte meno di nicchia e maggiormente rivolta ai giovani».

La sindaca Michela Glorio: «Con questa importante esposizione, l’Amministrazione comunale, insediata da appena cinque mesi, vuole inaugurare una nuova stagione di mostre consolidando ulteriormente la vocazione culturale e turistica della nostra città, come avevamo garantito di fare in campagna elettorale. Ridiamo così anche slancio, dopo un anno difficile, al nostro bellissimo centro storico, organizzando un evento di alto profilo e richiamo in una cornice peraltro suggestiva come Palazzo Gallo. Per questo ringrazio i proprietari, oltre agli organizzatori e all’assessore Pellegrini, che hanno reso possibile questo obiettivo».

lunedì 2 dicembre 2024

Osimo | La farsa politica prosegue incessante senza tregua

La farsa politica prosegue incessante senza tregua e con imprevedibili colpi di scena: la “pièce” che va in scena nella sala gialla è di un genere mirabolante mai visto: un misto di tragedia, romanzo feuilleteon, commedia all’italiana, ma con persistenti tratti di teatro dell’assurdo.

Eravamo rimasti al 14 novembre: il Sindaco “martire” (in odore di beatificazione, secondo i soliti bene informati), vistosi bocciare dal Tar la diabolica astuzia della fantasiosa seconda convocazione del consiglio comunale con diconsi soli 4 componenti in virtù del notissimo Regio Decreto, esausto dei riottosi fantastici 4 delle Liste Civiche Originali da Sempre doc, getta apparentemente la spugna e protocolla le dimissioni.

Dura lex sed lex: simul stabunt, simul cadent, recita un antico e sapiente brocardo latino. Se cade il Sindaco, cade pure la Giunta, il Consiglio e tutto il cucuzzaro.

Una pletora di occupanti scranni e percipienti indennità (soprattutto quelli che alle elezioni erano arrivati ultimi ma grazie a “Francesco” contavano più di quelli arrivati primi), celebrano riunioni e liturgie invocanti al ripensamento di Francesco, nel frattempo esule in Sicilia: “ma fratello Francesco”, gridano oranti, “non vorrai mica essere un novello Celestino V, narrato da Dante come "colui che fece per viltade il gran rifiuto”?

Il martire Francesco, novello San Sebastiano trafitto dai dardi del perfido Messer Dino, chiama in segreto il fraterno alleato Messer Sandro e gli sussurra all’orecchio impartendo disposizioni in gran segreto: “il martirio deve durare almeno tutti i 20 giorni che la legge mi mette a disposizione, sennò che martirio è, e che c…o!!!! Voi intanto allestite sui social pubbliche invocazioni al mio gran ritorno!!! Vedrete che faccia che farà Messer Dino!”.

Detto fatto. Si susseguono nel web appelli strazianti al gran ripensamento: “Io sto con Francesco!”, si grida a gran voce sui social.

E arriviamo così al consiglio comunale di lunedì 25 novembre: lo statuto comunale recita che entro 10 giorni dalle dimissioni, deve essere convocato il consiglio comunale. Per fare cosa? La logica suggerirebbe che forse si dovrebbe parlare delle dimissioni del Sindaco, ma le menti sottile e raffinate dell’Amministrazione non la pensano così. Mentre proseguono le invocazioni al ripensamento del Sindaco Martire dimissionario, in consiglio comunale si fa finta di nulla.

“Il Consiglio è sovrano, e può fare ciò che voglio io”, spiega il Presidente”. “Se proprio ci tenete tanto a parlare delle dimissioni del Sindaco, lo potete fare nella discussione sulle linee programmatiche”. Obietta qualcuno: “ma scusi Presidente, il Sindaco si è dimesso proprio per la mancata approvazione delle linee programmatiche, e ci mettiamo a discuterle ora che il Sindaco si è dimesso ?”.

Pronta la risposta del Presidente: “Caro Pellegrino, Vuolsì così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare!”. Il povero Pellegrino, sopraffatto da cotanta cultura e sapienza, “cadde come corpo morto cade”.

Ma a ridestarlo fu solamente lo splendido recitato di Messer Dino che mentre flagellavasi pubblicamente il corpo suo, litaniava: “Oh che tu fai Francesco? Non vorrai mica dimetterti?” E da lì la sacra promessa di fedeltà: “Servi (tuoi) inutiles sumus” (Vangelo secondo Luca 17,7-10). Ma non è tutto, segue enunciazione solenne di sottomissione: “Perinde ac cadaver” (“nello stesso modo di un cadavere”, come recitava la formula dell’ordine dei gesuiti per esprimere la sottomissione assoluta alla regola e alla volontà dei Superiori).

A seguire molti farisei/consiglieri, che agognavano in segreto (ma poi neanche tanto) l’esecuzione sulla pubblica piazza di Messer Dino (e che invocavano il sacro diritto di “surroga” consiliare, anche senza numero legale, essendo stati eletti dal popolo, ma al contempo, con bizzarra coerenza, chiedevano le dimissioni dei quattro reprobi delle Liste Civiche doc, anche loro parimenti eletti del popolo), rendevano gli onori per l’atto di sottomissione, e a denti stretti digrignavano frasi di ringraziamento verso Messer Dino….

E Francesco che fa? Mentre Messer Dino recitava la genuflessione e il bacio della pantofola, Francesco, “di paura il cor compunto”, sbiancava terrorizzato, ritrovatosi di nuovo il maledetto cerino tra le mani…

p.s.: Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è ovviamente puramente casuale

(Mauro Pellegrini)