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mercoledì 30 settembre 2026

La stagione dedicata ai più piccoli | Teatro La Nuova Fenice | OSIMO

 Il Teatro La Nuova Fenice di Osimo è pronto a riaprire il sipario su una nuova stagione di Famiglia a teatro !

Abbonati alla Stagione, viaggia con noi tra le emozioni del teatro ! (Controlla in fondo)

Torna uno dei fiori all’occhiello della stagione osimana: Famiglia a teatro, sei domeniche da vivere insieme, tra circo, musical, clownerie e fiabe.

Si parte domenica 18 ottobre con Madame Rebiné e Giro della piazza, spettacolo ciclo-comico circense che trasforma un’epica gara ciclistica in una sfida tra tre irresistibili atleti/clown.

Il 22 novembre arriva Il Gruffalò, il personaggio creato da Julia Donaldson e Axel Scheffler e amato dai bambini di tutto il mondo, questa volta in versione musical per famiglie della Fondazione AIDA.

Si prosegue il 27 dicembre con Andrea Farnetani in Gustavo la vita, il 21 febbraio con Kosmocomico Teatro e il cabaret-concerto per bimbi monelli Cattivini, il 14 marzo con Teatro Giovani Teatro Pirata e Le avventure di Pulcino.

Gran finale domenica 4 aprile con Schedia Teatro e Sciopero! ovvero quella volta che il lupo smise di lavorare, spettacolo vincitore del Premio Porto Sant’Elpidio Città dei Bambini 2025.

 

Da quest’anno è possibile anche per i più piccoli ABBONARSI al Teatro La Nuova Fenice di OSIMO!

Gli spettacoli della rassegna FAMIGLIA A TEATRO salgono infatti da 5 a 6 appuntamenti e sarà possibile abbonarsi alla stagione!

 

DOMENICA 18 OTTOBRE

MADAME REBINÉ

GIRO DELLA PIAZZA

Pronti, partenza… risate! Tre ciclisti-clown si sfidano in una gara folle tra acrobazie, giocoleria, imprevisti e colpi di scena. Una sfida esilarante dove tutto può succedere. Vieni a tifare!

 

DOMENICA 22 NOVEMBRE

FONDAZIONE AIDA

IL GRUFFALÒ

Un musical per tutta la famiglia tratto dal bestseller di Julia Donaldson e Axel Sheffler.

Esiste il Gruffalò? Certo che esiste quel mostro e arriva a teatro con musica, fantasia e tante risate, per accompagnarti in un’avventura dove l’intelligenza può essere l’arma più divertente!

 

DOMENICA 27 DICEMBRE

ANDREA FARNETANI

GUSTAVO LA VITA

Un clown, un cane zoppo, due pupazzi e tanta musica: Gustavo La Vita porta in scena un mondo tenero, buffo e sorprendente, dove anche le giornate più storte possono trasformarsi in una piccola magia.


DOMENICA 21 FEBBRAIO

KOSMOCOMICO TEATRO

CATTIVINI

cabaret-concerto per bimbi monelli

Chi ha detto che bisogna sempre essere bravi? Cattivini è un concerto scatenato dedicato alla voglia di fare i monelli, sbagliare, giocare e cantare. Preparatevi a ridere, ballare e infrangere qualche regola!


DOMENICA 14 MARZO

TEATRO GIOVANI TEATRO PIRATA

LE AVVENTURE DI PULCINO

Una valigia, un pulcino, un’anatra spaziale e una grande missione: trovare una mamma! Tra boschi, mari, città e incontri bizzarri, Pulcino viaggia alla scoperta dell’amicizia, dell’affetto e della felicità.

 

DOMENICA 4 APRILE

SCHEDIA TEATRO

SCIOPERO!

ovvero quella volta che il lupo smise di lavorare

spettacolo Premio Porto Sant’Elpidio Città dei Bambini 2025

E se il Lupo Cattivo decidesse di non fare più il cattivo? Le fiabe andrebbero ancora bene? Una storia esilarante e sorprendente per scoprire che anche i cattivi, a volte, sono indispensabili!


SCOPRI TUTTI GLI APPUNTAMENTI DI OSIMO QUI: https://www.amatmarche.net/osimo-2026-27/


ABBONAMENTI

DAL 28 SETTEMBRE

6 SPETTACOLI

da 35 a 45 euro

BIGLIETTI

DALL’8 OTTOBRE

da 6 a 8 euro

Il Gruffalò da 8 a 10 euro

 

BIGLIETTERIA TEATRO LA NUOVA FENICE - 071 9307050

in campagna abbonamenti dal 28 settembre al 16 ottobre

aperta dalle ore 16,00 alle ore 20,00

chiusa il 5 ottobre;

dal 17 ottobre aperta il giorno precedente lo spettacolo orario 17,00 - 20,00

e il giorno di spettacolo dalle ore 16,00

 

VENDITA ONLINE

www.vivaticket.com con aggravio del costo

 

INFORMAZIONI

AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net

Biglietteria Teatro La Nuova Fenice 071 9307050

 

INIZIO SPETTACOLI 

ore 17,00

lunedì 21 settembre 2026

OSIMO | Si sono concluse le feste Patronali

 Osimo in questa veste non si vedeva da tempo. Una città rinata, viva, che ha voglia di entusiasmo e che ha saputo apprezzare lo sforzo organizzativo per una serie di eventi importanti.

Il cartellone allestito dall’amministrazione comunale con l’aiuto delle società partecipate e di numerose associazioni, è stato un successo assoluto. In particolare, lo scorso weekend con tre serate spettacolo che hanno calamitato in centro storico migliaia di persone. 


Sarebbe limitante enfatizzare solo la serata di venerdì per i The Kolors, che rimarrà comunque nella storia per il successo di pubblico e per l’organizzazione imponente richiesta dal Piano sicurezza e l’attivazione del servizio navetta dalla Vescovara. Perché il successo è stato bissato e poi triplicato anche sabato e domenica con grande partecipazione agli spettacoli Remember Odissea e il tributo a Ligabue con La Banda e Federico Poggipollini, che hanno saputo animare e divertire ancora il nostro centro storico.


A chi accusa l’amministrazione Glorio di aver investito troppe risorse, è bene ricordare che a bilancio sono stati stanziati 95mila euro per gli spettacoli patronali, non solo per i tre concerti dello scorso weekend, ma anche sicurezza, montaggio palco, Siae eccetera. Nel 2024 la somma spesa dall’allora amministrazione Pirani fu di 91mila euro. Insomma, una differenza minima a livello economico, ma abissale in termini di quantità e successo degli eventi. Nel 2024, infatti, ci furono gli spettacoli di Enrico Ruggeri e I gemelli di Guidonia, mentre nel 2026 sono stati organizzati i The Kolors, Remember Odissea, La Banda Ligabue Tribute band con Federico Poggipollini, Concerto di inizio anno scolastico dell’Orchestra giovanile marchigiana Arcurs, Canta che ti passa al Foro Boario. Fatti i debiti confronti, ognuno tragga le sue conclusioni.

Ed è anche demagogico sostenere che investire in cultura ed eventi distragga risorse da altri capitoli di spesa, perché sono poste di bilancio differenti. Per sociale e manutenzioni, ad esempio, i fondi sono già stanziati e il sostegno da parte della maggioranza all’operato dell’amministrazione è e resterà massimo.

La scelta di far brillare Osimo come lo scorso weekend è dunque assolutamente da perseguire in futuro, specialmente dopo aver vissuto l’onta di un commissariamento prefettizio che aveva spento sogni e ambizioni. Quindi, grazie a chi ha lavorato in questo senso. 

Avanti così.

lunedì 10 agosto 2026

I turisti ad Osimo sono aumentati del 16%

 Nei primi sette mesi del 2026 i turisti ad Osimo sono aumentati del 16% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato complessivo registrato dall’Ufficio informazione accoglienza turistica della Asso, di via Fonte Magna, è di 10.736 partecipanti ai tour guidati alle grotte e in quelli organizzati durante i Venerdì di Luglio, in aumento di 1.694 rispetto al 2025, quindi +16%. 

Il mese con maggior affluenza è stato come prevedibile quello di luglio con 3.052 accessi, +624 rispetto al luglio 2025, seguito dal mese di maggio con 1.732 accessi (+346), ma è emblematico anche il mese di febbraio, che ha registrato ben 366 visitatori in più del febbraio 2025, a dimostrazione di un lavoro importante di destagionalizzazione da parte dell’Ufficio turistico, di Asso e del Comune. 

L’aspettativa ora è per il mese di agosto, per il quale le prenotazioni sono già numerose e si potrà superare l’ottimo risultato riscontrato a luglio, con l’obiettivo di raggiungere le 16-17mila presenze a fine anno.

Va ricordato che per agevolare la promozione turistica in rete, il Comune ha in essere delle convenzioni con altre importanti attrazioni del territorio: il museo della Rocca medievale di Offagna, il museo della Fisarmonica di Castelfidardo e le grotte di Camerano, ma ha anche riattivato quest’anno l’accordo con il museo di scienza del Balì di Saltara, nel Fanese, per ingressi reciprocamente scontati. 

Inoltre, per il periodo estivo è stato riaperto l’info point turistico sotto al loggiato comunale (orario da lunedì a domenica dalle 11 alle 16) e aumentati i tour guidati alle grotte (tre al mattino e tre al pomeriggio) con apertura anche di lunedì (che solitamente è invece il giorno di chiusura settimanale). 

La sindaca Michela Glorio: “Voglio ringraziare lo staff dell’Ufficio turistico per il lavoro che fanno ogni giorno con passione e competenza, visto che i tour sono anche in inglese, spagnolo e tedesco, e la responsabile Simona Palombarani. Abbiamo registrato ottimi risultati dal numero di visitatori e dovremo continuare così per rendere la città sempre più a vocazione turistica, non a caso uno dei nostri primi obiettivi di mandato è stato quello di riqualificare il loggiato comunale valorizzando i suoi reperti archeologici, biglietto da visita del nostro centro storico”.

L’assessore al turismo e alla cultura Mauro Pellegrini: “Da quest’anno, oltre ai Tramonti a Montetorto che come da tradizione promuovono le visite al sito archeologico di Casenuove con apericena nella vicina cantina, il Comune e la Asso hanno aumentato le offerte turistiche con le visite a Villa Simonetti, nella zona rurale di San Paterniano, grazie all’accordo con la famiglia proprietaria. Così è possibile ammirare il bellissimo parco col cedro secolare e la residenza nobiliare che ha una facciata vanvitelliana. 

Importante poi aver allestito un cartellone estivo ricco di eventi che possano richiamare anche i turisti della vicina riviera del Conero”.

venerdì 24 ottobre 2025

Osimo | Pop Japan Mostra artistica

Dal 21 novembre 2025 al 6 aprile 2026 Palazzo Gallo Osimo.

L’esplosione della cultura pop giapponese e la sua capacità di influenzare l’immaginario popolare dell’intero pianeta sono in arrivo a Palazzo Gallo di Osimo che si appresta ad ospitare, dal 21 novembre 2025 al 6 aprile 2026, la mostra Pop Japan. I grandi maestri pop del Sol Levante, curata da Giuseppe Stagnitta e prodotta e organizzata da Associazione Metamorfosi in collaborazione con il Comune di Osimo e A.S.S.O. Azienda Speciale Servizi Osimo.

In cinque momenti espositivi diversi e propedeutici e con oltre 40 opere uniche e significative dei cinque artisti storici giapponesi, la mostra si articolerà dai primi esperimenti pop filoamericani di Yayoi Kusama al neo- pop di matrice giapponese di Takashi Murakami, per arrivare alle nuove tendenze di oggi, direttamente connesse al superflat style, come il micro- pop di Tomoko Nagao e le nuove tendenze della cultura Shōjo di Hiroyuki Takahashi, fino alla pittura digitale su fotografia di Hitomi Maesashi.

«L’impatto del Giappone sulla cultura pop globale è innegabile e vasto, dall’animazione ai manga, alla moda, alla musica, ai videogiochi, al cinema e soprattutto all’arte contemporanea – spiega il curatore Giuseppe Stagnitta- il fenomeno del Superflat, teorizzato dall'artista Takashi Murakami, ha ottenuto un notevole riconoscimento negli ultimi anni, traendo ispirazione dall'arte tradizionale giapponese, e più recentemente dagli anime, dai manga e dalla cultura del consumo, e rappresenta bene il vuoto superficiale della ideologia consumistica nel suo paese».

Secondo Pietro Folena, presidente di Associazione MetaMorfosi «con questa mostra Metamorfosi prosegue un percorso già consolidato negli anni a Osimo. Dopo aver indagato artisti occidentali – come Keith Haring e Banksy – ora proponiamo le opere di grandi artisti giapponesi che hanno influenzato tutto il mondo della comic art e della grafica del Sol Levante, con il successo planetario dei manga e degli anime. Andiamo alle radici di questo successo, facendo scoprire al grande pubblico il fascino dell’arte pop giapponese».

L’assessore comunale alla Cultura Mauro Pellegrini: «Dopo le mostre e le realizzazioni di opere d’arte urbane legate al filone della street art, prosegue un’offerta culturale che vuole marcarne sempre più il tratto della internazionalità, guardando anche ad un’arte meno di nicchia e maggiormente rivolta ai giovani».

La sindaca Michela Glorio: «Con questa importante esposizione, l’Amministrazione comunale, insediata da appena cinque mesi, vuole inaugurare una nuova stagione di mostre consolidando ulteriormente la vocazione culturale e turistica della nostra città, come avevamo garantito di fare in campagna elettorale. Ridiamo così anche slancio, dopo un anno difficile, al nostro bellissimo centro storico, organizzando un evento di alto profilo e richiamo in una cornice peraltro suggestiva come Palazzo Gallo. Per questo ringrazio i proprietari, oltre agli organizzatori e all’assessore Pellegrini, che hanno reso possibile questo obiettivo».

lunedì 2 dicembre 2024

Osimo | La farsa politica prosegue incessante senza tregua

La farsa politica prosegue incessante senza tregua e con imprevedibili colpi di scena: la “pièce” che va in scena nella sala gialla è di un genere mirabolante mai visto: un misto di tragedia, romanzo feuilleteon, commedia all’italiana, ma con persistenti tratti di teatro dell’assurdo.

Eravamo rimasti al 14 novembre: il Sindaco “martire” (in odore di beatificazione, secondo i soliti bene informati), vistosi bocciare dal Tar la diabolica astuzia della fantasiosa seconda convocazione del consiglio comunale con diconsi soli 4 componenti in virtù del notissimo Regio Decreto, esausto dei riottosi fantastici 4 delle Liste Civiche Originali da Sempre doc, getta apparentemente la spugna e protocolla le dimissioni.

Dura lex sed lex: simul stabunt, simul cadent, recita un antico e sapiente brocardo latino. Se cade il Sindaco, cade pure la Giunta, il Consiglio e tutto il cucuzzaro.

Una pletora di occupanti scranni e percipienti indennità (soprattutto quelli che alle elezioni erano arrivati ultimi ma grazie a “Francesco” contavano più di quelli arrivati primi), celebrano riunioni e liturgie invocanti al ripensamento di Francesco, nel frattempo esule in Sicilia: “ma fratello Francesco”, gridano oranti, “non vorrai mica essere un novello Celestino V, narrato da Dante come "colui che fece per viltade il gran rifiuto”?

Il martire Francesco, novello San Sebastiano trafitto dai dardi del perfido Messer Dino, chiama in segreto il fraterno alleato Messer Sandro e gli sussurra all’orecchio impartendo disposizioni in gran segreto: “il martirio deve durare almeno tutti i 20 giorni che la legge mi mette a disposizione, sennò che martirio è, e che c…o!!!! Voi intanto allestite sui social pubbliche invocazioni al mio gran ritorno!!! Vedrete che faccia che farà Messer Dino!”.

Detto fatto. Si susseguono nel web appelli strazianti al gran ripensamento: “Io sto con Francesco!”, si grida a gran voce sui social.

E arriviamo così al consiglio comunale di lunedì 25 novembre: lo statuto comunale recita che entro 10 giorni dalle dimissioni, deve essere convocato il consiglio comunale. Per fare cosa? La logica suggerirebbe che forse si dovrebbe parlare delle dimissioni del Sindaco, ma le menti sottile e raffinate dell’Amministrazione non la pensano così. Mentre proseguono le invocazioni al ripensamento del Sindaco Martire dimissionario, in consiglio comunale si fa finta di nulla.

“Il Consiglio è sovrano, e può fare ciò che voglio io”, spiega il Presidente”. “Se proprio ci tenete tanto a parlare delle dimissioni del Sindaco, lo potete fare nella discussione sulle linee programmatiche”. Obietta qualcuno: “ma scusi Presidente, il Sindaco si è dimesso proprio per la mancata approvazione delle linee programmatiche, e ci mettiamo a discuterle ora che il Sindaco si è dimesso ?”.

Pronta la risposta del Presidente: “Caro Pellegrino, Vuolsì così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare!”. Il povero Pellegrino, sopraffatto da cotanta cultura e sapienza, “cadde come corpo morto cade”.

Ma a ridestarlo fu solamente lo splendido recitato di Messer Dino che mentre flagellavasi pubblicamente il corpo suo, litaniava: “Oh che tu fai Francesco? Non vorrai mica dimetterti?” E da lì la sacra promessa di fedeltà: “Servi (tuoi) inutiles sumus” (Vangelo secondo Luca 17,7-10). Ma non è tutto, segue enunciazione solenne di sottomissione: “Perinde ac cadaver” (“nello stesso modo di un cadavere”, come recitava la formula dell’ordine dei gesuiti per esprimere la sottomissione assoluta alla regola e alla volontà dei Superiori).

A seguire molti farisei/consiglieri, che agognavano in segreto (ma poi neanche tanto) l’esecuzione sulla pubblica piazza di Messer Dino (e che invocavano il sacro diritto di “surroga” consiliare, anche senza numero legale, essendo stati eletti dal popolo, ma al contempo, con bizzarra coerenza, chiedevano le dimissioni dei quattro reprobi delle Liste Civiche doc, anche loro parimenti eletti del popolo), rendevano gli onori per l’atto di sottomissione, e a denti stretti digrignavano frasi di ringraziamento verso Messer Dino….

E Francesco che fa? Mentre Messer Dino recitava la genuflessione e il bacio della pantofola, Francesco, “di paura il cor compunto”, sbiancava terrorizzato, ritrovatosi di nuovo il maledetto cerino tra le mani…

p.s.: Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è ovviamente puramente casuale

(Mauro Pellegrini)