L’amministrazione comunale sblocca la situazione legata agli interventi di adeguamento sismico finanziati dall’Ufficio Ricostruzione post sisma 2016.
Si tratta di 2,07 milioni di euro per recuperare un’ala di Palazzo Municipale e la sede di protezione civile in via Molino Mensa, ed ulteriori 500mila euro per la chiesa dell’Annunziata al cimitero Maggiore.
Nella seduta di Consiglio comunale del 27 luglio è stato approvato lo schema di convenzione per lo svolgimento da parte dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche delle attività di Centrale di committenza, non essendo in questo abilitato il Comune di Osimo. Sarà quindi l’USR a fornire il supporto tecnico al Comune per la preparazione degli atti e per l’appalto dei lavori.
Da questo punto di vista la Giunta comunale nei giorni scorsi ha approvato lo studio sulla vulnerabilità sismica la cui valutazione era stata affidata al Raggruppamento Temporaneo composto da Trend Project srl di Ascoli Piceno e Officina Capitani di Jesi. Ora verrà affidato l’incarico per il Pfte (Progetto di fattibilità tecnico ed economica), e in seguito il progetto esecutivo con i conseguenti lavori.
Dallo studio approvato in Giunta, emerge che, per quanto riguarda Palazzo Comunale, va applicata la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 febbraio 2011, tenendo conto delle indicazioni fomite dal MIBACT a seguito del sisma del 2016.
Gli interventi possibili sono quelli di rafforzamento locale o di miglioramento sismico fino al raggiungimento del livello di sicurezza massimo possibile, compatibilmente con la inderogabile esigenza di conservazione di alcuni vincoli tipologici, materici e di finitura.
Un intervento complesso che verrà svolto a stralci sull’ala al momento inagibile (torre civica e locali adiacenti) e che richiede un investimento, anche visti gli adeguamenti dei prezziari, di 5milioni di euro. Il Comune ha per questo già inoltrato richiesta all’USR per integrare i fondi rispetto agli attuali 2,07milioni.
Al contempo va ricordato che, con atto dell’amministrazione Pirani nel 2024, era stato escluso dal finanziamento dell’USR l’adeguamento sismico del Palazzo ex Eca (ex ragioneria) di via San Filippo, dirottando i fondi sul recupero e ampliamento della palazzina di protezione civile che si trova vicino alla Croce Rossa, in via Molino Mensa.
Decisione che viene confermata in base ai risultati della vulnerabilità sismica dell’edificio che vede indici molto bassi per l’uso pubblico che quindi richiederebbe interventi molto molto ingenti di lavori e risorse pubbliche.