giovedì 17 gennaio 2019

Risorse per reddito di cittadinanza e quota 100


La riunione fissata per le 18 a Palazzo Chigi. Risolto nodo del Tfr agli statali e fondo volo Alitalia



Sciolti i nodiil decretone su reddito e quota 100 arriva oggi in Consiglio dei ministri alle 18. Incontro positivo, governo soddisfatto, ci sono tutte le risorse, afferma una nota di Palazzo Chigi, al termine del vertice di maggioranza. Via libera agli stanziamenti per tfs (tfr degli statali) anticipato per tutti e per il fondo volo Alitalia. Secondo quanto si legge nell'ultima bozza del decretone sul capitolo pensioni, c'è una clausola 'salva-spesa' anche per evitare sforamenti per l'uscita anticipata con quota 100. Previsto un monitoraggio bimestrale dell'Inps che, "nel caso in cui emergano scostamenti, anche in via prospettica", fa scattare i tagli ai ministeri competenti (in questo caso al ministero del Lavoro) e, quando non sufficienti, altre misure correttive come previsto dalla riforma del Bilancio dello Stato. 


"Oggi è una giornata importante e a vincere sono, come sempre, i cittadini. Un risultato che ripaga anni di battaglie portate avanti dal M5S". Lo afferma all'ANSA il vicepremier Luigi Di Maio al termine del vertice governativo sul decreto che contiene il reddito di cittadinanza e quota 100.
Anche Salvini, alla domanda se andrà tutto liscio oggi nell'esame del decretone, risponde così: "Conto che il Consiglio dei ministri duri mezz'ora". 

L'accesso alla pensione con la cosiddetta Quota 100 (almeno 62 anni di età e 38 di contributi) per i dipendenti pubblici partirà il 1 agosto del 2019. Lo afferma il ministro della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno su Twitter spiegando che la decisione è per "garantire continuità servizi a cittadini e imprese, e programmare il ricambio generazionale". Sulle bozze circolate di recente la data era il 1 luglio. Con il decreto sull'introduzione della cosiddetta Quota 100 ci sarà il trattamento di fine servizio "immediato per tutti i dipendenti pubblici ("quotisti" e non). Stop al differimento". Lo dice la ministra della Pubblica amministrazione in un tweet. Non si precisa se si tratta dell'intera quota.



 "Voglio dirlo con chiarezza al governo, le clausole di salvaguardia sono illegittime, espressamente vietate dalla riforma del Bilancio. Inserire nuove clausole di salvaguardia a copertura di quota 100 o opzione donna, ci farebbe ripiombare in quella spirale perversa di cambiali da cui, a fatica dopo dieci anni, stavamo per uscire. Se ricominciamo con la spesa garantita da clausole che poi prevedono tagli di spesa sociale o aumenti di tasse, facciamo solo altri danni agli italiani. Quando arriveranno i testi in Parlamento, mi auguro ci possa essere la possibilità di un confronto per migliorarli". Così Francesco Boccia, deputato Pd e candidato alla segreteria del Partito Democratico, in diretta a Studio24 su Rai news 24.



Intanto, secondo quanto emerge dalle bozze del decretone circolate negli ultimi giorni, con l'arrivo del reddito di cittadinanza il Rei scomparirà, ma non per chi già lo percepisce e continuerà a beneficiarne per tutta la durata prevista per il vecchio sussidio. Da marzo, si legge, il Rei "non può essere più richiesto e dal successivo mese di aprile non è più riconosciuto". Ma a chi se lo sia stato visto riconosciuto prima di aprile, "il beneficio continua ad essere erogato per la durata inizialmente prevista, fatta salva la possibilità di presentare domanda per il Rdc".

(Fonte ANSA.it)

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