venerdì 20 novembre 2015

Carla Ruocco (M5S) EVASIONE FISCALE: perchè nessuno indaga su McDonald's ?



Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: 
nel rapporto «Unhappy Meal» pubblicato nel febbraio 2015 da una coalizione di sindacati del settore pubblico europeo (Epsu) e statunitense (Seiu), del turismo e del settore alimentare (Effat) e della organizzazione non governativa «War on Want» vengono rivelati i dettagli della strategia che la multinazionale McDonald's avrebbe adottato per eludere le tasse in Europa, e principalmente in Francia, Italia, Spagna e Regno Unito, nei cinque anni tra il 2009 e il 2013; 
le organizzazioni che hanno realizzato il dossier di cui sopra hanno chiesto alle autorità competenti di chiarire la situazione dei conti della multinazionale McDonald's chiedendo alla Commissione europea, alla Commissione speciale del Parlamento sui tax rulings e alla autorità tributarie dei singoli Paesi di indagare sulle pratiche fiscali di McDonald's e di intraprendere misure appropriate; 
infatti, come risulta dal suddetto dossier a seguito di una riorganizzazione del gruppo realizzata nel 2009, McDonald's ha messo a punto un sistema per il trasferimento delleroyalty generate dai suoi ristoranti europei (per lo sfruttamento dei diritti relativi al marchio) verso una società del gruppo con sedi in Lussemburgo e Svizzera; 
si tratta una strategia che permette di godere dei vantaggiosissimi regimi di tassazione dei redditi derivanti dallo sfruttamento dei cosiddetti «beni immateriali», come la proprietà intellettuale. Una pratica fiscale già portata all'attenzione della speciale Commissione Taxe del Parlamento europeo – istituita per combattere le pratiche fiscali sleali – e della Commissione europea per violazione delle regole sulla concorrenza nel mercato unico comunitario; 


in seguito alla pubblicazione del suddetto rapporto le associazioni italiane Codacons, Cittadinanzattiva e Movimento Di- fesa del Cittadino hanno presentato un esposto contro McDonald's per presunta violazione delle norme fiscali e tributarie italiane. Nell'esposto le associazioni chiedono alle istituzioni italiane di indagare su una possibile elusione fiscale a vantaggio di una società del gruppo con sede principale in Lussemburgo e sede secondaria in Svizzera realizzata fra il 2009 e il 2013; 
come si legge nel comunicato stampa del Codacons del 1o ottobre 2015, se accertati, questi comportamenti, potrebbero aver generato un'evasione di imposte ai danni dell'erario italiano stimabile in circa a 74,7 milioni di euro. Oltre al pagamento di quanto dovuto la multinazionale riceverebbe una sanzione compresa tra il 100 e il 200 per cento dell'imposta accertata. Dunque, McDonald's potrebbe dover versare nelle casse dello Stato fino a 224 milioni di euro; 
inoltre, si potrebbero anche configurare reati tributari penali previsti dal decreto legislativo n. 74 del 2000 che darebbero avvio a un'indagine penale; 
sul tema il Commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager sta valutando l'avvio di un'indagine per un'evasione stimata in oltre 1 miliardo di euro. In Francia, invece, l'inchiesta è già in corso; 
come si apprende dal comunicato di cui sopra, in Italia, McDonald's ha circa 510 ristoranti e 17.500 dipendenti. Nel 2013, McDonald's ha fatturato in Italia più di 1 miliardo di euro; 
le vendite dei ristoranti italiani sono aumentate più del 90 per cento negli ultimi 10 anni, facendo del mercato italiano il quarto mercato più profittevole in Europa e del gruppo McDonald's una delle catene con crescita più costante in Italia –: 
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti; 
se, a seguito della pubblicazione del dossier e dell'esposto presentato dalle associazioni italiane di cui in premessa, abbia avviato, anche attraverso l'Agenzia delle entrate, i doverosi accertamenti fiscali in merito, considerato il grave danno che si potrebbe configurare ai danni dello Stato qualora la violazione venisse confermata; 
quale sia lo stato delle indagini avviate in merito dalla Commissione europea; 
nel caso in cui la violazione sia accertata, quali sanzioni e iniziative di competenza intenda adottare, alla luce dell'ingente danno ricevuto e delle violazioni delle norme sull'abuso del diritto e sulla disciplina del transfer pricing


Carla Ruocco