mercoledì 5 novembre 2014

Monica Maggioni non risponde, ma le domande restano (Alberto Airola)


Roma, audizione Maggioni-RaiNews
Una montagna di banalità, condite di nulla, e un silenzio assoluto sui motivi del flop clamoroso di Rai News: se il futuro della Rai è Monica Maggioni, tanto vale rinunciare al servizio pubblico tv.


Anche in Parlamento la rampante Maggioni ha beneficiato dello stile embedded che l’aveva resa famosa come reporter: nell’audizione di oggi, infatti, si è capito che tra i due guanciali delle larghe intese potrà dormire sonni tranquilli e sognare nuove poltrone. È il ritratto vivente del renzismo, tutta forma e poca sostanza, senza un’idea precisa di dove andare: non c’è una risposta che ci abbia soddisfatto sul futuro del canale, sulla sua collocazione nel progetto di riforma dell’informazione Rai. E naturalmente nemmeno sulla sua partecipazione alla riunione del Bildelberg, nonostante la richiesta specifica della collega Liuzzi”.

Come mai Rai News ha uno share dello 0,4%, a fronte di investimenti di svariate decine di milioni e a un’iniezione di decine di giornalisti? Come si spiega un risultato così ridicolo, anche a fronte di competitor con mezzi minori (tipo Sky Tg 24) ma con una reputazione ben più alta? E come si spiega l’irrilevanza totale del sito rainews.it, al 298esimo posto del ranking Alexa, mentre quello di Skytg24 è al 46esimo? Sono tutte domande alle quali Monica Maggioni avrebbe dovuto rispondere, ma non lo ha fatto: accade, quando invece di pensare al presente buio della rete che dirigi, ci si preoccupa solo di cercare un posto al sole alla corte di Renzi.


Alberto Airola - Movimento 5 Stelle