sabato 29 aprile 2017

#5giornia5stelle del 28 aprile 2017 #CristianLibero (VIDEO)



Questa settimana 5giornia5stelle sposa l'appello lanciato dal M5S nel Parlamento Europeo per chiedere la liberazione di Cristian Provvisionato, detenuto in Mauritania in attesa da ben due anni di sapere i capi di imputazione di cui viene accusato.


Ma il primo servizio del notiziario è dedicato al documento di economia e finanza presentato dal Governo ed oggetto delle critiche dei portavoce in parlamento del M5S. Ascoltiamo a Palazzo Madama Elisa Bulgarelli, Giovanna Mangili e Barbara Lezzi. Alla Camera Vincenzo Caso e Federico D'Incà.
Spazio poi alla vicenda Alitalia, ascoltiamo la ricetta M5S per voce di Luigi Di Maio.
Torniamo ai dibattiti in aula. Il Primo Ministro Gentiloni ha infatti ascoltato gli interventi e le risoluzioni presentate in vista del viaggio a Bruxelles per dirimere con i suoi colleghi europei la strategia per la Brexit. Per il M5S ascoltiamo i deputati Cosimo Petraroli ed Alessio Villarosa, al Senato Carlo Martelli.
Question time della settimana rivolto al Ministro Padoan. Gli si rivolge Carla Ruocco nell'aula di Montecitorio per chiedere un risarcimento miliardario da quelle agenzie di rating protagoniste del doppio declassamento dell'Italia del biennio 2011-2012 che, secondo il dispositivo della sentenza del processo di Trani non doveva essere fatto.

Ci spostiamo al Senato per la discussione sul disegno di legge sulla concorrenza. Approda in aula dopo 9 mesi di gestazione e la sensazione è che occorreranno altri mesi. Ascoltiamo dunque gli interventi di Andrea Cioffi e Gianluca Castaldi.
Infine, dopo una clip dedicata al caso di Cristian Provvisionato, ascoltiamo la denuncia delle portavoce europee a 5 stelle circa la stravagante annessione dell'Arabia Saudita a membro della Commissione ONU per i diritti delle donne.
Anche per questa settimana è tutto, vi diamo appuntamento a venerdì prossimo.


(MoVimento 5 Stelle)

BANCA MARCHE: Nuove intercettazioni della Guardia di Finanza



Cos'hanno in comune l’ex direttore di Banca Marche Massimo Bianconi, la manager russa Aleksandra Dubrova e il magnate americano Tom Barrack, il multimiliardario che lo scorso gennaio ha curato l’Inauguration Day del presidente Donald Trump?
Stando alle intercettazioni telefoniche della guardia di finanza, inserite nel voluminoso fascicolo dell’inchiesta sul default della banca marchigiana, Bianconi voleva entrare in affari con Barrack tramite la Dubrova per la cessione dei crediti deteriorati di Bdm, che lo stesso Bianconi avrebbe considerato ‘un affare’. L’ex dg di Banca Marche, nei primi mesi del 2014, insieme a un amico commercialista e a un avvocato aveva infatti preso contatti con la società Colony Italia, guidata dalla Dubrova, filiale italiana di una holding internazionale specializzata nell’acquisto dei crediti deteriorati riconducibile al multimiliardario californiano Barrack.

Colony avrebbe dovuto acquistare i crediti deteriorati, la cosiddetta bad bank. L’affare, nel caso in cui la cessione fosse andata in porto, l’avrebbe fatto lo stesso Bianconi e i due professionisti: in qualità di intermediari tra la banca e la Colony, contavano di incassare fino al 3 per cento di provvigioni. L’affare sembra arrivato al traguardo il 3 aprile del 2014, quando l’amico commercialista chiama Bianconi dopo un colloquio con la Dubrova: stando al contenuto della telefonata, la Colony sarebbe pronta a siglare una lettera di interesse indirizzata ai commissari della vecchia Banca Marche per l’acquisto dei crediti deteriorati. La stessa Colony avrebbe indicato Bianconi, l’amico commercialista e l’amico avvocato come incaricati per trattare l’affare. Contemporaneamente l’ex direttore generale di Banca Marche tiene contatti con i rappresentanti di alcune fondazioni e soci della banca per raggiungere il 5 per cento del capitale dell’istituto di credito e, in tale ambito, stando all’informativa della guardia di finanza incontra Alfio Bassotti (presidente della fondazione di Jesi) e Gaetano Martini (socio e cliente di Banca Marche attraverso la Salus).
Nell’operazione Bianconi cerca di coinvolgere anche Valter Mainetti(‘Valterino’), presidente della Sorgente Sgr Spa, società che ha gestito per conto di terzi il fondo Donatello, comparto Tulipano, proprietario di alcune quote del Fondo Conero, proprietario degli immobili di Banca Marche. Mentre cerca di scalare Banca Marche, Bianconi contatta l’avvocato Paolo Tanoni, che guida un’altra cordata interessata all’acquisto della banca. Tra i due, a quanto pare, non correva buon sangue. L’interesse di Bianconi per la banca di cui è stato direttore generale fino a un anno prima non si limita solo alla possibilità di fare affari. Il manager continua a mantenere rapporti anche con sindacalisti e soci, informandosi sulla gestione della banca e dispensando consigli sulle forme di lotta sindacale da intraprendere. Bianconi non risparmia strali nei confronti di alcuni giornalisti che avrebbero preso di mira la figlia, titolare della società che ha trattato l’affare di via Archimede. «Andassero a vedere di altri amministratori della banca, che si sono accaparrati lavori e appalti». Fa nomi di un certo spessore. Ma questa è un’altra storia.

(di Alessandra Pascucci)

venerdì 28 aprile 2017

Parco del Conero candidato a Geoparco Unesco



La candidatura del Parco del Conero per il riconoscimento di geoparco - UNESCO è un obiettivo straordinariamente importante per il territorio. 
La predisposizione del dossier di candidatura è un'attività che in questa fase vede particolarmente impegnata la struttura dell'Ente Parco e professionisti geologi, considerato che il termine di presentazione è fissato al 30 aprile 2017.
‘L’area protetta del Conero – spiega Gilberto Stacchiotti, presidente Ente Parco del Conero - vanta un patrimonio eccezionale anche dal punto di vista geologico ed una consolidata esperienza gestionale e di fruizione che danno buone prospettive di successo; la carta geologica escursionistica e la valorizzazione del sito di Massignano risalgono al 1997.


Tuttavia resta una grossa sfida anche nei confronti di altri parchi che pure ambiscono a tale traguardo e in questo contesto sarà prezioso il sostegno della comunità locale’. Ultimi giorni quindi per sostenere questa candidatura da parte di Enti o associazioni, inviando all’Ente Parco del Conero (via Peschiera 30 Sirolo e/o e.mail segreteria@parcodelconero.eu) un atto formale di condivisione secondo uno schema, che comunque potrà essere liberamente adattato.

‘Si confida sulla fattiva collaborazione di associazioni ed enti –continua Stacchiotti- che vogliano rafforzare la richiesta per l’attuazione dell’iniziativa finalizzata al riconoscimento del territorio protetto nell’European e nel Global Geoparks Network, sotto gli auspici dell’UNESCO.

Nel territorio proposto è presente un ricco patrimonio ambientale, paesistico e storico-culturale accanto ad emergenze geologiche e geomorfologiche di rilievo internazionale come attesta la presenza di ben 2 GSSP, dei 9 riconosciuti in Italia e di altre importanti peculiarità.

Le strategie di sviluppo sostenibile attuate dall’Ente Parco, oggi giunto a festeggiare i suoi primi 30 anni, fanno del territorio del parco del Conero un laboratorio privilegiato per la realizzazione di politiche di geoconservazione e in generale di sviluppo sostenibile. Dal 2013 poi, l’Ente ha ottenuto il riconoscimento della Carta Europea per lo Sviluppo Sostenibile CETS. Si auspica il riconoscimento dell’Ente parco regionale del Conero come Geoparco inserito nella rete Europea e Globale’.


(Parco del Conero)

giovedì 27 aprile 2017

STEFANO MEI (M5S) candidato Sindaco di Civitanova Marche (VIDEO)




Il MoVimento 5 Stelle di Civitanova Marche, presenta il candidato Sindaco, la lista dei candidati ed il programma elettorale Giovedì 27 aprile 2017 presso l’Hotel Solarium dalle ore 18.00 in poi. 
Questo fine settimana (29 e 30 aprile) saremo come sempre presenti in Cso Umberto 35 e con l’occasione raccoglieremo le firme necessarie alla presentazione di Stefano Mei e del gruppo alle prossime amministrative dell’ 11 Giugno. Invitiamo chiunque voglia sostenerci a venirci a trovare.



POMEZIA: Attentato incendiario alla sede comunale




Attentato incendiario alla sede comunale la notte scorsa, indagini in corso.
La sede comunale di piazza Indipendenza è stata oggetto la scorsa notte di un attentato incendiario al piano terra. Fortunatamente l’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo e ha evitato danni gravi.
Un grave attentato intimidatorio che poteva avere conseguenze gravissime. L’ennesimo tentativo di impedire all’Amministrazione di lavorare nel segno della trasparenza e della legalità che caratterizzano da sempre la nostra azione politico-amministrativa. Non ci faremo intimidire. La nostra Città ha voltato pagina 4 anni fa e i risultati si vedono: il modello Pomezia funziona ed è sempre più un esempio per la Regione Lazio e per il Paese intero. Forse a qualcuno tutto questo proprio non piace.

Sul caso sta indagando la Compagnia locale dei Carabinieri.

(FabioFucci SINDACO M5S di Pomezia)

mercoledì 26 aprile 2017

<< L'Aquila di Filottrano >> L'ultimo saluto a MICHELE SCARPONI (VIDEO)



Oltre cinquemila persone alle esequie al campo sportivo di Filottrano, la moglie e i figli accarezzano il feretro. L'omaggio di tutta l'Astana. Il cardinale nell'omelia: "Esempio di sacrificio"

Filottrano (Ancona), 25 aprile 2017 - E' il giorno dei funerali di Michele Scarponi, nel campo sportivo di Filottrano, la cittadina natale del campione di ciclismo morto sabato in un incidente mentre si stava allenando. Poco prima di mezzogiorno sono arrivate le ammiraglie e pullmino dell'Astana, la squadra con la quale gareggiava Scarponi. Corridori e dirigenti si sono recati a rendergli omaggio.
All'arrivo al campo sportivo, intorno alle 15.30, la bara è stata accolta da applausi scroscianti. Alle esequie ci sono oltre cinquemila persone da tutta Italia e anche da oltre confine. Il cardinale Edoardo Menichelli officia la messa su quella distesa verde che non riesce a contenere il dolore di tutti coloro che l’hanno amato. 


E proprio il cardinale Menichelli, nell'omelia, ha affermato: "Preghiamo per Michele ma anche per chi porterà con sè questo dolore per sempre". E ha aggiunto: "Michele deve rimanere un patrimonio per tutte le sue qualità umane, che appartengono alla storia di questa cittadina. Lo incontrai poche volte, e sempre mi raccontò della fatica. Considero il ciclismo lo sport più faticoso".

E poi: "Michele è esempio di sacrificio, non per primeggiare, ma per essere compagno; un esempio di collaborazione, dell'essere squadra". Menichelli ha chiesto a tutti una preghiera per avere il dono della consolazione, per i familiari del campione, la moglie Anna e i due gemellini di neppure 5 anni, che erano presenti alla funzione religiosa, ma anche per i tanti amici e per la comunità di Filottrano. "Consolazione e pacificazione", ha aggiunto, chiedendo una preghiera anche per l'investitore del corridore, falciato sabato scorso da un furgone alle porte di Filottrano, che "porta nel cuore", ha detto, il rimorso di aver "drammaticamente segnato la vita di Michele e della famiglia". 
Lacrime e applausi per il ricordo del fratello Marco: "Mi piace pensare che nelle gambe di mio fratello non ci siano solo muscoli. Un un per cento, quando la fatica è al massimo a duemila metri, si trasferisce agli occhi e diventa Storia". 

Presenti alle esequie le rappresentanze delle massime cariche sportive, il Coni tra tutte, e istituzionali (tra di loro il prefetto di Ancona D’Acunto), partecipano tanti sindaci così come i vertici regionali. Tra i presenti, il presidente dellaFederazione ciclistica italiana, Renato Di Rocco, e il tecnico Roberto Mancini.
"Ci ha fatto sognare e ha portato nel mondo il nome di Filottrano - ha affermato commossa dal palco il sindaco Lauretta Giulioni -. Un giro breve, ma intenso, la sua vita. Il nostro compito è rendergli sempre memoria e stringerci anche all'altra famiglia in questo momento di dolore". Ieri il promo cittadino aveva parlato delle possibili iniziative per ricordare Scarponi: "Potremmo intitolare a lui la piazza principale, proclamare Filottrano città di Michele Scarponi oppure organizzare un memorial. Decideremo in questi giorni. La perdita per la nostra comunità è troppo grande".

(di Michele Carletti e Silvia Santini)

sabato 22 aprile 2017

MICHELE SCARPONI ci lascia a soli 37 anni



Tragedia nel ciclismo. E' morto a 37 anni, vittima di un incidente stradale, Michele Scarponi. E' stato investito questa mattina da un furgone a Filottrano, in provincia di Ancona. Da una prima ricostruzione l'"Aquila di Filottrano", così come era soprannominato Scarponi, in sella alla sua bicicletta per allenarsi percorreva via dell'Industria quando a un incrocio è stato travolto da un furgone, il cui conducente pare non abbia proprio visto il ciclista che gli ha tagliato la strada.
Michele Scarponi era tornato a Filottrano ieri da una gara. Attivato il 118, la centrale operativa ha provveduto ad inviare un'ambulanza che in pochi minuti ha raggiunto il luogo dell'intervento. Nel frattempo, da Torrette, si alzava in volo l'elicottero. L'anestesista rianimatore non ha potuto far altro che constatare il decesso. Lascia la moglie e due figli gemelli. Solo cinque giorni fa Scarponi aveva vinto a Hungerburg, in Austria, la prima tappa del Tour of Alps. Avrebbe compiuto 38 anni a settembre. Professionista dal 2002, grande scalatore, ha vinto il Giro d'Italia 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador.

#5giornia5stelle del 21 aprile 2017 (VIDEO)



Settimana corta quella in Parlamento ma particolarmente ricca di contenuti che il nostro consueto appuntamento settimanale comprime in dieci minuti provando a condensarli tutti. Si parte da una buona notizia, infatti la legge sul biotestamento, una delle primissime depositate dal MoVimento 5 Stelle, ha passato il vaglio della Camera dei Deputati grazie al lavoro di Silvia Giordano e Matteo Mantero.


Alla deputata salernitana il compito di annunciarci il voto favorevole del M5S sottolineando al contempo l'auspicio che anche l'altro tema votato a larga maggioranza dagli iscritti del MoVimento, quello relativo all'eutanasia, possa presto essere allo studio e poi al vaglio del Parlamento. Passiamo poi a trattare il tema vaccini. Come molti sapranno una inchiesta del programma RAI Report ha dato involontariamente il la ad un enorme polverone mediatico. A Giulia Grillo in sala stampa della Camera, spetta il compito di chiarire il pensiero del MoVimento sul tema. Quanto a Report e al suo neo conduttore Sigfrido Ranucci, oggetto di critiche inusitate considerando le premesse del servizio, il M5S attraverso il presidente della vigilanza Rai Roberto Fico, esprime profonda stima per un programma che realizza pienamente i compiti del servizio pubblico. Molto spazio in questa puntata al programma di governo del M5S votato dagli iscritti al portale Rousseau. In primis ci occupiamo delle riforme in tema di lavoro. A parlarne in conferenza stampa troviamo Tiziana Ciprini, Nunzia Catalfo, Claudio Cominardi, Davide Tripiedi e Luigi Di Maio.
 In coda ascolteremo invece Manlio Di Stefano, Maria Edera Spadoni e Stefano Lucidi per quanto concerne il programma Esteri. Torniamo infine ai lavori d'aula. Dapprima ascoltando la dichiarazione di voto favorevole di Vito Crimi circa le dimissioni, accettate da Palazzo Madama, di Augusto Minzolini. Un voto che non cancella la vergogna vissuta in quella stessa aula qualche settimana fa sul voto di decadenza dello stesso senatore. Poi ascoltando l'interrogazione, stavolta alla Camera, di Arianna Spessotto al ministro Del Rio circa il finanziamento occulto di alcune compagnie aeree, in particolare low cost, che avrebbero lo scopo occulto di mantenere economicamente in piedi, drogando di denari pubblici, degli scali piccoli che altrimenti sarebbero stati chiusi. Ed infine ascoltando la dichiarazione di voto di astensione del MoVimento 5 Stelle, per voce di Sergio Puglia, circa il decreto che cancella i voucher e, di fatto, il referendum chiesto dai sindacati. Anche per questa settimana è tutto, arrivederci a venerdì prossimo. Condivideteci!

(MoVimento 5 Stelle)

lunedì 17 aprile 2017

Cinecittà salva ROBERTO BENIGNI e gli studi di Papigno - Report Rai 3 (VIDEO)



Dopo "La vita è bella", Roberto Benigni decide di aprire a Terni, all'interno di una fabbrica abbandonata di proprietà del Comune, i suoi studi cinematografici.

L'esperimento però va male. La sua società di gestione dei teatri di posa umbri accumula perdite per oltre un milione e mezzo di euro e il regista premio Oscar rischia di rimettercene cinque. 


A salvarlo arriva da Roma Cinecittà Studios, l'impresa di proprietà di Luigi Abete, Aurelio De Laurentis e Diego Della Valle che nel 97 ha acquisito la gestione dei leggendari teatri di posa romani. Compra le quote dell'azienda di Benigni e si fa carico dei cinque milioni di euro, iscritti a bilancio come debiti verso controllanti. 
Tuttavia, nonostante l'arrivo di Cinecittà nella compagine societaria di Benigni le cose a Terni non vanno meglio. Dal 2005 a oggi i ricavi dell'azienda del premio Oscar dipendono infatti esclusivamente dal canone che la stessa Cinecittà studios ha versato ogni anno per l'utilizzo esclusivo degli studi cinematografici ternani, sebbene le riprese di film si siano interrotte da tempo. I teatri di posa di Terni, per i quali il Comune e la Comunità europea hanno investito milioni di euro in bonifiche e ristrutturazioni, sono oggi completamente abbandonati.

(di Giorgio Mottola)

giovedì 13 aprile 2017

PORTO SAN GIORGIO: Lista (M5S) e Candidato Sindaco Giacomo Fileni (VIDEO)



Abbiamo la certificazione : ora voliamo alti.
Il Movimento 5 stelle di Porto San Giorgio è stato certificato.
Come già premesso nei giorni scorsi abbiamo aspettato la verifica di tutti i documenti inviati allo staff e la concessione del logo per entrare ufficialmente nella tornata elettorale di giugno per le amministrative.
Siamo fatti così : siamo corretti e coerenti.
Bene ora ci siamo, inizia ufficialmente la nostra campagna elettorale.
Vogliamo però chiarire da subito che la nostra sarà appunto una campagna elettorale sulle idee, sul confronto e non la campagna acquisti spasmodica che vediamo in questi giorni.
Queste logiche non ci appartengono.
Nei nostri incontri tra la gente abbiamo riscontrato come molti confidino nel Movimento 5 stelle per un riscatto nazionale, persino altri candidati sindaci lo dichiarano, ma se non si comincia a cambiare dalla propria città, pensando che un governo nazionale risolva d'incanto tutti i problemi, non si è capito la portata e lo spirito che anima il Movimento. O forse non si vuole davvero cambiare,
Abbiamo pensato e presenteremo un programma che non si riduce a promettere la luna nei prossimi 5 anni ma che vuole indicare e predisporre la strada almeno per i prossimi 20.
Non si tratta di formule magiche di cambiamento istantaneo si tratta di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo.
Ecco perché non partecipiamo alla ricerca sfrenata di candidati non è questo lo scatto che debbono fare per noi i sangiorgesi, pensiamo ad una rivoluzione, prima che politica, culturale.
Solo così Porto San Giorgio può davvero rialzarsi e cambiare rotta.
Naturalmente non è un compito facile, né abbiamo la presunzione di portarlo a compimento da soli, serve la mano tutti, anche di quelli che in questa partita elettorale sono avversari, serve uno scatto, altrimenti continueremo a sopravvivere. Vogliamo vivere non sopravvivere.
La lista con candidato sindaco e candidati consiglieri verrà presentata Giovedì 13 aprile presso la sala imperatori alle ore 21:15 invitiamo la cittadinanza a partecipare.
Voliamo alti, tutti.




martedì 11 aprile 2017

REPORT Rai 3 - ENI Giglio Magico caso CONSIP malaSanità (VIDEO)



In questa puntata Report si muove sulle tracce della tangente descritta come 'la più grande al mondo'. Parliamo del miliardo di dollari che sarebbe stato pagato da Eni per l'acquisto di un blocco petrolifero in Nigeria. Seguendo la pista del denaro, ci siamo ritrovati a Londra, Ginevra, Lugano, New York, Washington e a Pointe-Noire in Congo-Brazzaville, dove i nostri inviati sono stati arrestati dai servizi di sicurezza.

A seguire, un'inchiesta sullo sventato rischio di fallimento, nel 2015, del quotidiano L'Unità: Salvare un grande giornale di partito dal crac è qualcosa che serve a garantire il pluralismo o invece piuttosto a gonfiare il portafoglio dei privati accorsi al capezzale? Infine, sanità: è mai possibile che nelle sale operatorie degli ospedali entrino dei dispositivi medici non a norma? Report racconta come è possibile aggirare i controlli e ottenere la certificazione europea