mercoledì 30 novembre 2016

Inceneritore nelle Marche: Approvata la mozione del M5S in regione



La Regione Marche si impegna a ricorrere contro il DPCM inceneritori.
Il Ministero dell'Ambiente mediante il DPCM del 10 agosto 2016 di fatto impone alla Regione Marche un inceneritore, scavalcando tutta la pianificazione regionale in materia di rifiuti.
Il DPCM è a tutti gli effetti un programma nazionale perciò, la normativa parla chiaro, si sarebbe dovuto sottoporre l'atto a Valutazione Ambientale Strategica, una procedura che valuta preventivamente gli effetti ambientali di ampio respiro che derivano da scelte strategiche. Ma il Ministero per evitare a tutti i costi la VAS ha inventato scuse che non stanno in piedi: facendola, infatti non avrebbe potuto imporre, come sta cercando di fare, nelle Marche (e in altre Regioni) inceneritori non voluti e non necessari.
Per questo oggi è stata discussa e approvata una mozione del Movimento 5 Stelle che impegna la Regione a presentare un ricorso, anche in coordinamento con altre Regioni, per l’annullamento del DPCM. Non possiamo accettare infatti imposizioni che vanificherebbero ogni possibile sviluppo di una migliore gestione dei rifiuti e, più in generale, di economia circolare; non possiamo accettare che venga preclusa “ab divinis” la possibilità di pubblica partecipazione, prevista dalla normativa; non possiamo accettare che vengano saltati a piedi pari tutti gli aspetti ambientali (che si traducono in vivibilità e salute).
Vincendo questo ricorso obbligheremo il ministero a riavviare da capo l'intero iter, all'interno del quale i cittadini avranno modo di porre all'attenzione le loro osservazioni, e in cui si dovrà valutare seriamente se un inceneritore nelle Marche è davvero la migliore (e l'unica) scelta possibile.

(Movimento Cinque Stelle Marche)

domenica 20 novembre 2016

#IoDicoNo Il Movimento 5 Stelle Marche in piazza per il NO al referendum costituzionale





Incontro del M5S MARCHE in Piazza Roma ad Ancona per il NO al Referendum Costituzionale #IoDicoNo Domenica 20 Novembre 2016

ore 09.00 Inizio raduno manifestanti

ore 10.30 Agorà dei portavoce M5S in Parlamento, Regione, Comuni. 
Partecipa la Dott.sa Silvia Bagni, docente di Diritto presso l'Università di Bologna
ore 13.00 fine incontro


JESI: #IoDicoNo con Andrea Cecconi portavoce M5S Camera dei Deputati




Il MoVimento 5 Stelle Jesi organizza un grande evento a Jesi domenica 20 novembre 2016 alle ore 17.30 a Palazzo dei Convegni, Corso Matteotti.

Sarà nostra illustre ospite la Prof.ssa Silvia Bagni, ricercatrice universitaria presso il Dipartimento Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna. La studiosa ci darà un prezioso contributo per spiegare gli interessantissimi processi costituenti di alcuni paesi dell’America Latina, fondati sulla più ampia partecipazione di tutto il popolo e di tutte le categorie sociali. Sarà una testimonianza che darà ancora di più chiarezza in merito alla grave forzatura che invece sta avvenendo in Italia ad opera del Governo Renzi.

Ci saranno poi Andrea Cecconi, portavoce del M5S alla Camera dei Deputati, Romina Pergolesi, portavoce M5S in Consiglio Regionale, David Monticelli portavoce Consigliere Comunale M5S a Osimo e Massimo Gianangeli, portavoce Consigliere Comunale M5S a Jesi.

Invitiamo i cittadini a partecipare all’incontro per non perdere l'occasione di avere un’analisi completa di tutti gli aspetti che riguardano l’appuntamento del referendum costituzionale del 4 dicembre: da quelli prettamente tecnici a quelli delle possibili ricadute sui territori, a quelli che inquadrano la “riforma” nel contesto economico e finanziario globale.




venerdì 18 novembre 2016

#IoDicoNo alla riforma costituzionale: Massimo Gianangeli e Romina Pergolesi (M5S) Camerano (VIDEO)



Il Movimento Cinque Stelle di Camerano (An) ha organizzato un incontro in difesa della costituzione con Massimo Gianangeli e Romina Pergolesi rispettivamente Portavoce in Comune a Jesi il primo e Portavoce in Regione Marche la seconda. 
VENERDI' 18 Novembre 2016 alle ore 21,30 nella sala convegni del Comune di Camerano.





lunedì 14 novembre 2016

Alfano passa a Renzi la lista dei nominativi degli Italiani all'estero




Renzi gioca d'azzardo sul voto degli italiani all'estero. 
Dalla campagna condotta direttamente dal Giglio magico alle regole piegate, dalla pioggia di regalie con la Legge di Bilancio alla propaganda pagata con denaro pubblico.

L'ultimo caso, clamoroso, è la gestione dell'indirizzario degli italiani all'estero, negato al Comitato del No e utilizzato dal Comitato del Sì per mandare una lettera firmata da Renzi stesso a tutti i connazionali oltre frontiera. Che è un giallo: chi ha acquisito gli indirizzi? Di fronte alle rimostranze delle opposizioni, il Comitato del Sì ha fatto sapere che erano stati loro e che Renzi la firmava in qualità di segretario del Pd.
L'annuncio del messaggio però l'aveva dato il ministro Boschi e con queste parole: «Non so se sia già arrivata la lettera del presidente del Consiglio agli italiani all'estero. Arriverà contemporaneamente alla scheda elettorale. Non insieme fisicamente, che poi scatta la polemica». E anche il ministro dell'Interno Alfano aveva ribadito il punto: «È un'iniziativa assolutamente normale che ha tutta l'istituzionalità che giustifica l'intervento di un presidente del Consiglio che promuove il voto. Suscita uno scandalo perché c'è troppa ipocrisia». Dunque qual è la versione autentica? Quella del Comitato che vede Renzi segretario di partito o quella dei ministri con Renzi premier?

Ma c'è di peggio. Giuseppe Gargani, europarlamentare e presidente del «Comitato popolare per il No al referendum» fa scoppiare il caso: «A ottobre abbiamo chiesto i riferimenti degli italiani all'estero, il Viminale ci ha dato un dischetto con i nomi, ma senza indirizzi e numeri telefonici, per esigenze di privacy. Debbo ritenere che la regola sia generale e valga per tutti, altrimenti ci sarebbe una vistosa e grave alterazione della campagna elettorale». In realtà il Garante ha chiarito che è lecito l'uso degli indirizzari per fini elettorali. Il diniego a una sola parte è dunque uno scivolone clamoroso. Tanto che da Firenze Matteo Salvini, annuncia esposti in Procura: «Lunedì la Lega e i comitati del No li presenteranno perché comprarsi gli indirizzi di milioni di italiani residenti all'estero per spedire la letterina sul referendum è un reato penale». Renato Brunetta rincara parlando di «abuso d'ufficio» e parte dal centrodestra una richiesta a Mattarella perché intervenga a tutelare la regolarità del voto. In serata il Viminale ha sostenuto di aver consegnato gli stessi dati a tutti e quattro i Comitati referendari.
C'è poi il capitolo dei fondi stanziati nella legge di Bilancio per «comprare» consenso. Il Giornale aveva denunciato una pioggia di fondi per 50 milioni. Il Fatto ieri ha scovato altre voci, facendo salire il conto a 160 milioni. E il giorno prima aveva rivelato l'esistenza di un documento riservato firmato dall'ambasciatrice Cristina Ravaglia in cui si denunciava il voto all'estero come «contrario ai principi costituzionali che sanciscono che il voto sia personale, segreto e libero». Vincenzo Pessina, coordinatore di Forza Italia all'estero, denuncia da tempo come avvengono i brogli: «I nostri emigranti fanno riferimento ai patronati, quasi tutti controllati dalla sinistra. Portano la lettera che ricevono dal consolato chiedendo cosa fare e la risposta è lascia tutto qui che ci pensiamo noi. E anche la trasmissione delle lettere con i voti ai consolati e lo smistamento nel centro di raccolta in Italia sono pieni di buchi neri».
(Giuseppe Marino il Giornale)

domenica 13 novembre 2016

I gruppi M5S di Polverigi e Agugliano: #IoDicoNo alla riforma costituzionale (VIDEO)





Incontro pubblico di approfondimento sul Referendum Costituzionale del 4 dicembre organizzato dal MoVimento 5 Stelle Agugliano e Polverigi.

Parteciperanno all'incontro: 

i portavoce alla Camera dei Deputati Patrizia TerzoniAndrea Cecconi, Donatella Agostinelli  e la portavoce al Parlamento europeo Laura Agea insieme ai consiglieri comunali locali.

giovedì 10 novembre 2016

#IoDicoNo alla riforma costituzionale - Massimo Gianangeli (M5S Jesi) Filottrano Ancona (VIDEO)




GIOVEDI 10 NOVEMBRE - Sala Consiliare del Comune di FILOTTRANO - ore 21.00


MASSIMO GIANANGELI
Portavoce M5S nel Comune di Jesi (An)

"Difendiamo la Costituzione" - Incontro informativo
Tutti sono invitati perchè la Costituzione è di tutti.
Vieni a farti la tua opinione, il voto è un diritto per il quale molti hanno lottato e dato la vita, partecipare è un dovere perchè solo un cittadino informato è pienamente parte di quel "Popolo Sovrano" a cui la nostra Costiuzione ("... la più bella del mondo!") assegna e garantisce il compito di esercitare il "Potere" !!


Tutte le date del #treNOtour REFERENDUM 4 Dicembre #IoDicoNo (VIDEO)



Dal 10 Novembre al 2 Dicembre nelle piazze

TRENO TOUR
IO DICO NO

per spiegare i motivi del NO 
al Referendum del 4 Dicembre


10/11 - AOSTA - Piazza Emile Chanoux, ore 18,00


11/11 - CHIVASSO - Piazza della Repubblica 4, ore 10,00

11/11 - NOVARA - Piazza Cavour, ore 17,00

11/11 - MONZA - Piazza Cambiaghi, ore 20,30

12/11 - BERGAMO - Piazza della Libertà, ore 10,00

12/11 - MILANO - Teatro di Milano, Via Fezzan 11, ore 17,00

12/11 - CREMA - Piazza Duomo, ore 20,30

13/11 - BRESCIA - Piazza Mercato, ore 10,30

13/11 - VERONA - Piazza Cittadella, ore 17,00

13/11 - TRENTO - Piazza Giovanni Battista Garzetti, ore 21,00

14/11 - PADOVA - Piazza delle Erbe, ore 11,00

14/11 - UDINE - Piazza XX Settembre, ore 18.30

15/11 - FERRARA - Piazza Trento e Trieste, ore 17,00

15/11 - BOLOGNA - Evento in piazza ore 20,00

16/11 - PESARO - Evento in piazza ore 10,30

16/11 - CIVITANOVA MARCHE - Evento in piazza ore 17,00

16/11 - TERAMO - Piazza Martiri, ore 20,00

17/11 - FOGGIA - Evento in piazza ore 17,00

17/11 - BARI - Evento in piazza ore 20,30

18/11 - BRINDISI - Evento in piazza ore 17,00

18/11 - TARANTO - Evento in piazza ore 20,00

19/11 - CROTONE - Piazza Pitagora, ore 11,00

19/11 - LAMEZIA TERME - Corso Giovanni Nicotera - Isola pedonale, ore 16,00

19/11 - REGGIO CALABRIA - Piazza Camagna, ore 20,00

20/11 - MESSINA - Piazza Cairoli (da confermare) ore 11,00

20/11 - CALTANISSETTA - Piazza Garibaldi, ore 19,00

21/11 - POTENZA - Evento in piazza ore 11,00

21/11 - NAPOLI - Piazza Dante (da confermare) ore 19,00

22/11 - AVELLINO - Evento in piazza ore 11,00

22/11 - CAMPOBASSO - Evento in piazza ore 19,30

23/11 - CASERTA - Evento in piazza ore 17,00

23/11 - FROSINONE - Evento in piazza ore 20,30

24/11 - SASSARI - Evento in piazza ore 11,30

24/11 - CAGLIARI - Evento in piazza ore 17,30

25/11 - L'AQUILA - Parco del Castello, Viale delle Medaglie d’oro, ore 18,00

26/11 - TERNI - Piazza Solferino, ore 11,00

26/11 - ROMA - Cammino per la Costituzione, ore 17,30

27/11 - ORVIETO - Piazza della Repubblica, ore 10,30

27/11 - AREZZO - Piazza San Francesco, ore 17,00

27/11 - FIRENZE - Evento in piazza ore 20,00

29/11 - LIVORNO - Piazza XX Settembre, ore 17,00

29/11 - LA SPEZIA - Piazza Cavour (Piazza Mercato), ore 20,00

30/11 - REGGIO EMILIA - Piazza Martiri 7 Luglio, ore 17,30

30/11 - PIACENZA - Piazza Cavalli (da confermare), ore 20,00

1/12 - ALESSANDRIA - Evento in piazza ore 17,00

1/12 - GENOVA - Evento in piazza ore 20,00

2/12 - SAVONA - Evento in piazza ore 11,00

2/12 - TORINO - Piazza San Carlo ore 17,00



mercoledì 9 novembre 2016

Dopo il terremoto, nelle Marche 166 scuole inagibili




Proseguono i sopralluoghi dopo le ultime scosse e si allunga ancora la lista dei danni nei 123 Comuni marchigiani coinvolti dal sisma: 54 nella provincia di Macerata, 27 in quella di Fermo, 28 in quella di Ascoli e 14 in quella di Ancona.
Per quanto riguarda in particolare le scuole, tutte le richieste di sopralluogo sulle scuole richieste dai comuni sono state espletate. Su 362 edifici controllati l’esito delle schede Aedes è stato: 196 agibili e le 166 inagibili (di cui 95 classificate B, 18 C, 4 D, 40 E e 4 agibili con altre costruzioni intorno da mettere in sicurezza e altre 5 inagibili).

In continuo aggiornamento anche gli altri dati. Le persone rimaste senza casa ad oggi sono 26.255: 14.109 sono assistite in loco (palestre, capannoni, palazzetti); 5247 in autonoma sistemazione e 6.899 in albergo. A queste si aggiungono 13246 persone che trascorrono la notte in macchina o da parenti e amici per paura di nuove scosse. 249 le zone rosse delimitate perché a rischio crolli.


Aumentano, con gli ultimi sopralluoghi, le sedi inagibili dei municipi che raggiungono quota 55: 28 nel Maceratese, 6 nel Fermano, 19, nel Piceno e 1 nell’Anconetano. In aumento anche le attività produttive dichiarate inagibili: 805 di cui 716 nel Maceratese, 28 nel Fermano, 57 nell’Ascolano 4 nell’Anconetano. Infine 234 le stalle inagibili: 195 nella provincia di Macerata, 8 in quella di Fermo e 31 nel Piceno.

(Regione Marche)


Luigi Di Maio (M5S) World Tour #IoDicoNo da Londra in diretta su La7 DiMartedì




«In caso di vittoria del no io mi auguro i cittadini italiani facciano rispettare al premier la sua promessa di mesi quando disse che se perdeva il referendum avrebbe abbandonato la politica», con queste parole il vice-presidente della Camera, Luigi Di Maio ha risposto a Di Martedì su La7 a Giovanni Floris, che gli ha chiesto come vede lo scenario politico nell'ipotesi che non passi il referendum per modificare la Costituzione.
«Se vince il no i cittadini hanno tutto il diritto di manifestare»
Floris ha domandato più dettagli, per sapere se il Movimento 5 stelle (M5s) ha in programma manifestazioni di piazza per cacciare Matteo Renzi, ma Di Maio ha voluto subito chiarire: «Niente di violento. Ma se vince il no i cittadini hanno tutto il diritto di manifestare per chiedere che Renzi mantenga quella sua promessa. E' poco onesto rivedere questa posizione dopo aver visto i sonsdaggi, cambiando idea». L'onorevole si è poi agganciato al fatto di trovarsi in collegamento dal Regno unito, dove è andato a spiegare le ragioni del No alla comunità italiana residente oltre Manica, e ha ricordato: «Parlo dalla nazione della Brexit dove il premier Cameron ha perso al referendum e se ne è andato». In apertura di puntata, il conduttore ha sottolineato l'eterogeneità del fronte del No, «si va da Casa Pound a Bersani» ma per il pentastellato si tratta di un non tema: «L'illusione che qualcuno si sta facendo è che il fronte del No sia composto solo dai partiti che si oppongono alla riforma. Il fronte del No è fatto da milioni di italiani che non vogliono perdere il diritto di votare i senatori e non vogliono dare un altro privilegio ai consiglieri regionali e ai sindaci con l'immunità parlamentare». Poi il giornalista ha chiesto a Di Maio come vede Renzi in questo ultimo periodo, e il grillino è tornato a parlare di referendum: «Fra le tante speranze che spingono a votare no c'è la speranza di bocciare il modo di fare politica tipico di Matteo Renzi di annunciare cose e poi di fare il contrario. Questo vale anche per la sua riforma i cui contenuti smentiscono il titolo. I cittadini italiani sono stufi di questo».





No a governi di scopo
Nel caso di una crisi di governo, ha ricordato Floris, bisognerà trovare un nuovo esecutivo ma per il vice-presidente della Camera è impensabile l'ennesimo governo di scopo, anche perché per varare legge di bilancio e legge elettorale basta che l'attuale maggioranza voti quelle norme prime delle dimissioni: «Noi di governi di scopo non ne vogliamo più, ne abbiamo già avuti tre - Monti, Letta e Renzi - e abbiamo capito qual era lo scopo... Il Parlamento può fare la legge elettorale con il governo in carica per gli affari correnti, un governo dimissionario», ha affermato, sottolineando che in caso di vittoria del no «non va sottovalutato il ruolo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella». Infatti, ha continuato Di Maio: «Se dopo la vittoria del no ci fossero le dimissioni di Renzi e il presidente Mattarella ci convocasse per chiedere anche la nostra valutazione noi gli chiederemmo elezioni al più presto. Se il problema fossero l'approvazione della manovra e della legge di bilancio le può fare benissimo la maggioranza che c'è in brevissimo tempo per poi andare subito dopo a votare. ben altra cosa sarebbe uno scenario di un governo fatto da chi non vuole più schiodare». Infine il conduttore ha ricordato i toni più duri del presidente del Consiglio in Europa, ma per l'onorevole del M5s non sono «battaglie sincere» perché Renzi, facendo l'esempio del voto Pd a favore dell'accordo Ue sull'olio tunisino a parole contrastato dal governo, «dice a parole di essere contro ma a Bruxelles firma tutto, anche che è quello che è contro l'interesse del nostro Paese».

lunedì 7 novembre 2016

DIEGO FUSARO: La Leopolda? il Bilderberg de << noaltri >>




di Diego Fusaro - Ed è ancora una volta il tempo della Leopolda a Firenze. Il Pd si dà convegno nel capoluogo toscano per discutere dei propri progetti e della propria prospettiva. Con in prima fila, come sempre, magnati della finanza, signori del globalismo ed esponenti vari dell’aristocrazia finanziaria sradicata e sradicante. Se il vecchio Pci di Gramsci stava al fianco dei lavoratori contro il capitale, il Pd si è disposto ben altrimenti: sta al fianco dei nemici dei lavoratori e difende apertamente il capitale, subito squalificando come reazionario, populista e complottista chiunque si proponga di contrastarlo.


La Leopolda – diciamolo senza perifrasi – si pone come una specie di Gruppo Bilderberg in piccolo, il comitato d’affari del capitale finanziario che decide come distruggere meglio il mondo del lavoro e del sociale, chiamando “progresso” tale sciagura. Se il Pd della Leopolda è il partito dell’aristocrazia finanziaria globalista, ne segue more geometrico che il suo nemico è la nuova plebe senza diritti a cui il capitale dal 1989 ad oggi sta portando via tutto (articolo 18, diritti sociali, scuola, futuro, ecc.): il nemico dell’aristocrazia finanziaria rappresentata dal Pd è la nuova classe in fieri composta dal vecchio proletariato e dalla vecchia classe media aggredita dall’aristocrazia finanziaria mediante rapine finanziarie gestite ad hoc con solerte continuità (bail in, ecc.).
Lo ripeto qualora fosse sfuggito ai più distratti: alla Leopolda il Pd sta coi globalisti e coi signori della finanza, contro la classe lavoratrice e contro la classe media. Alla Leopolda il Pd è protetto a suon di manganellate contro chiunque osi dissentire. Insomma, avete capito o no cos’è davvero il Pd? È il capite che veste in rosso per ingannarci meglio e, quindi, per attaccarci più efficacemente.
(Fonte: Diego Fusaro)

sabato 5 novembre 2016

DIEGO FUSARO #IoDicoNo alla riforma costituzionale (VIDEO)




Un evento "speciale" con Diego Fusaro, filosofo, critico profondo dell'attuale Sistema economico-finanziario, una personalità ormai nota e affermata nonostante la giovane età.
Con la sua consueta chiarezza ci aiuterà non solo a capire meglio le ragioni per cui è fondametale votare NO al Referendum Costituzionale del 4 Dicembre, ma anche ad inquadrare la cosiddetta "riforma" in un contesto più ampio, identificando il perchè di un tale attacco ai diritti, alla democrazia ed all'uomo e quali sono i grandi interessi ed i veri mandanti di questa operazione.

IL VIDEO COMPLETO E' IN ELABORAZIONE 
VERRA' PUBBLICATO ENTRO BREVE 

Invitiamo i cittadini a partecipare a tale incontro al PALAZZO DEI CONVEGNI, a JESI ed a non perdere l'occasione di poter avere una lettura unica e lucida della situazione generale in cui stiamo vivendo.
MOV 5 STELLE JESI
movimento5stellejesi@gmail.com
338.4674945

Roma Metropolitane << PIETRO CALABRESE >> salvaguardiamo i lavoratori (VIDEO)




Condurre Roma Metropolitane come è stata condotta finora significa non rispettare la dignità professionale dei suoi funzionari.
Oggi, nel consiglio straordinario su questa azienda ho voluto chiarire che oltre a tutti i danni ribaditi da anni, oltre al fallimento della sua missione, c'è un ulteriore danno, immenso. Mortificare i professionisti che lavorano per il pubblico, non valorizzarli, equivale a squalificare non solo quanto realizzano per il territorio, ma anche a dare l'idea che quel territorio non è in grado di esprimere la sua qualità.
Idea sbagliata. Perché so che abbiamo professionalità, a volte anche geniali. Si tratta solo di governare bene, e lasciare che emergano da sole, come a Roma è sempre stato, per secoli.

(Pietro Calabrese consigliere M5S Roma capitale)



venerdì 4 novembre 2016

Banche e creazione di moneta dal nulla (VIDEO)




CONVEGNO M5S - Alessio Villarosa, Daniele Pesco, Carlo Sibilia, Assgeir B. Torfason, Alessandro Govoni, Nino Galloni, Marco Della Luna, Nicoletta Forcheri, Fabio Conditi.

Oggi le banche non reggono più la massa monetaria creata. 
Sì, esattamente: loro creano denaro o, per meglio dire, creano valori numerici denominati in euro sui depositi virtuali denominati “conti correnti”. Oggi il mercato non ce la fa più. La Bce è corsa ai ripari obbligando le banche a rispettare alcuni indici di bilancio come l’ormai famoso “Cet1” (Common equity tier 1), ma non è sufficiente...


Incontro Grillo vs Renzi: Beppe Grillo risponde così (VIDEO)




La risposta di Beppe Grillo alla richiesta di un faccia a faccia con Matteo Renzi.

Caro Matteo, stai girando come un piccolo gerontofilo a caccia di anziani per talkconfronti televisivi. Ti piacciono gli anziani come padri e come vittime immaginarie: sei contemporaneamente gerontofilo e gerontofobo. Sei così abituato a farti dare ragione per sfinimento che vorresti confrontarti con noi grandi vecchi sino al giorno del giudizio, quello che tu vivi come giorno del giudizio: ma perché? Non mi metterai lì come Zagrebelsky o De Mita. Non mi faccio accostare o aggiungere in questa risibile passerella. Mi hai fatto rimanere anche un po' male sinceramente, non mi sento uno di loro. Però le rughe ce le ho!
Tu credi che mettere in fila degli anziani a discutere con te possa darti quel prestigio che ti manca in modo soffocante, sino al tormento interiore. Ma è il Paese che sta soffocando! Continui a dimenticarlo... credo non ti abbia mai preoccupato. Credi, come un bambino, che giocare con i grandi ti faccia crescere, ma no... sono regali che non meriti.



La tua retorica lattante non è per me, perché non è per il Paese, non SERVE AL PAESE!
Facciamo così
Vuoi confrontarti in TV? Abbiamo un vicepresidente della camera bello giovane, pronto a sopportarti. Io non ti lascio lì a dire panzane senza darti un taglio secco, lo sai bene, lo ho già fatto nello STREAMING (VIDEO sopra).

Se mi vuoi mi trovi in piazza, tra la gente, per rispetto del mio habitat naturale. Si Matteo... in mezzo alla gente, non quelli che ti porti dietro come un venditore di vasellame. Ti proteggo io Matteo, e poi sai... dal palco le rughe si vedono meno, da li e' la credibilità ad essere regina. Il palco e' curioso sai? Una macchina della verità. Dovresti provarla qualche volta, aiuta a sentirsi e vedersi con gli occhi della gente e aprirebbe i tuoi di occhi.

martedì 1 novembre 2016

MATTEO RENZI Terremoto del 30 Ottobre, le misure del Governo (VIDEO)




Ci saranno 4 fasi, il Consiglio dei ministri si è riunito lunedì 31 ottobre 2016, alle ore 17.31 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. 

Il Consiglio dei ministri, convocato in via straordinaria, ha incontrato i Presidenti delle Regioni colpite ancora una volta da un terribile terremoto e ha ascoltato il Capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani che –  anche a nome dei Governatori – hanno svolto una relazione sulla drammatica situazione che Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo stanno vivendo.





Il Consiglio dei ministri ha quindi assunto una delibera che integra per la seconda volta la dichiarazione di stato d’emergenza del 25 agosto scorso per tener conto degli effetti dell’ultimo sisma e che consente al Capo del Dipartimento della protezione civile di operare con la massima tempestività ed efficacia.
La delibera autorizza inoltre uno stanziamento aggiuntivo di 40 milioni di euro, che si sommano alle risorse già stanziate per le stesse aree in occasione dei precedenti terremoti.
Il Consiglio dei ministri ha infine convenuto sulla necessità di procedere in tempi molto stretti all’adozione di un nuovo decreto legge finalizzato a rispondere all’eccezionalità della situazione che si è determinata accelerando ulteriormente le procedure e consentendo risorse aggiuntive di personale a disposizione degli enti locali per far fronte alle centinaia di migliaia di verifiche tecniche che andranno effettuate.