venerdì 15 aprile 2016

Alessandro Di Battista (M5S) ecco perche votare SI al referendum (VIDEO)



Domenica 17 aprile si vota, c'è il referendum sulle trivellazioni. Vediamo di cosa si tratta. Attualmente la legge italiana già prevede un divieto di nuove trivellazioni in mare entro le 12 miglia dalla costa. Tuttavia Renzi e il PD, qualche mese fa, hanno modificato il Codice dell'ambiente inserendo alcune paroline magiche utili per le compagnie petrolifere. Queste sono state le parole che hanno inserito:

“I titoli abilitativi (le concessioni per le piattaforme petrolifere) già rilasciati sono fatti salvi per la durata di vita utile del giacimento”.

Che significa? Significa che oggi, anche se è proibito trivellare entro le 12 miglia, le concessioni per l'estrazione di gas e petrolio in mare, anche entro le 12 miglia, potranno essere prorogate potenzialmente per sempre, appunto “per tutta la vita utile del giacimento”, quindi fino a quando le società petrolifere lo vorranno.

Renzi dice: “perché non estrarre quel petrolio se le piattaforme già ci sono?”. Qualche distratto potrebbe pensarla come lui. Il problema però è che queste piattaforme estraggono poco petrolio e gas, pagano royalties da fame all'Italia e oltretutto sotto una certa soglia di estrazione annua non pagano proprio nulla allo Stato.

Quindi le compagnie petrolifere hanno tutto l'interesse ad estrarre poco, ma per molto tempo, perché così pagano meno tasse e soprattutto non dovranno smantellare mai le loro piattaforme. E smantellare una piattaforma petrolifera per loro è un costo per la nostra società invece rappresenta una possibilità di nuovi posti di lavoro.


Se domenica 17 vincerà il SI le piattaforme petrolifere entro le 12 miglia cesseranno di estrarre quando scadranno i loro contratti (non il giorno dopo il referendum, quindi non si perderanno posti di lavoro e non aumenteranno le nostre bollette).

Se vincerà il NO o l'astensionismo potranno estrarre per decine e decine di anni anche poco petrolio e gas all'anno e così non pagheranno le tasse, i rischi inquinamento aumenteranno (anche perché molte piattaforme sono ferri vecchi) e soprattutto non dovranno mai tirare fuori qualche milione di euro per smantellarle.

In queste ore Renzi, un premier non eletto da nessuno e Napolitano, uno che è entrato in Parlamento nel 1953 (l'anno della morte di Stalin, lo paghiamo da 63 anni) invitano a non andare a votare. Proprio perché persone così invitano all'astensionismo noi dobbiamo andare a votare. 

Domenica prossima possiamo dare un segnale a questi politicanti che non rispondono agli interessi dei cittadini. E' un'occasione per indicare un altro modello di sviluppo e per dirgli che sono fossili dentro!


Alessandro Di Battista M5S