martedì 28 luglio 2015

M5S Marche chiedono la nomina dei due nuovi vicepresidenti

Dopo le dimissioni del vicepresidente MINARDI si dovrà rieleggere i due vicepresidenti del consiglio di presidenza, i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle nel corso della quarta seduta del consiglio regionale delle Marche chiederanno di mettere all'ordine del giorno la votazione.
INTERVENTI in AULA
Peppe Giorgini (M5S) 16,53 - Piergiorio Fabbri (M5S) 1:46:00 - 1:54:00 Sandro Bisonni (M5S) 2:05:00 - Peppe Giorgini (M5S) 2:18:00 - Gianni Maggi (M5S) 2:20:00 - Piergiorgio Fabbri (M5S) 2:39:00

sabato 25 luglio 2015

Gianni Maggi M5S Marche annuncia le dimissioni del vicepresidente Minardi

Il vicepresidente Minardi si è dimesso. Lo avevamo chiesto noi in una risoluzione motivata dal fatto che non volevamo essere rappresentati da Zaffiri, un vicepresidente che sosteneva liste di proscrizione e olio di ricino. Nella seduta del consiglio regionale di Martedì chiederemo di mettere all'ordine del giorno la nomina dei due nuovi vicepresidenti. 

M5S Civitanova Marche - Maria Rita D'Orsogna NO trivelle




mercoledì 22 luglio 2015

Alla Regione Marche in arrivo Euro 14.704.098,00

AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA - ASSEGNATE NUOVE RISORSE PER I PERIODI DI COMPETENZA 2015 - ALLA REGIONE MARCHE IN ARRIVO EURO 14.704.098,00
L'INPS con messaggio n. 4820 del 16 luglio 2015 è intervenuto in ordine all'assegnazione delle risorse finanziarie per il pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga per i periodi di competenza 2015.
In particolare nel messaggio viene precisato che con circolare n.107 del 27 maggio 2015 sono state previste indicazioni normative ed istruzioni operative alle sedi per la gestione ed il pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga per periodi di competenza relativi alle annualità 2014 e 2015.
In data 8 luglio 2015 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha emanato il decreto n.90973, che assegna risorse finanziarie alle Regioni e alle Province autonome, per gli ammortizzatori sociali in deroga pari a 500 milioni di euro, a valere sul Fondo Sociale per l’Occupazione e Formazione, di cui all’art.18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.2, secondo il piano di riparto tra le Regioni di seguito indicato.
Schema ripartizione risorse:
Regione Finanziamento D.I.90973
Abruzzo € 15.341.256,00
Basilicata € 5.195.003,00
Calabria € 22.204.459,00
Campania € 31.146.013,00
Emilia Romagna € 38.582.722,00
Friuli Venezia Giulia € 7.450.548,00
Lazio € 42.392.310,00
Liguria € 10.842.380,00
Lombardia € 88.420.552,00
Marche € 14.704.098,00
Molise € 3.439.472,00
P.A. Bolzano € 2.458.464,00
P.A. Trento € 2.947.478,00
Piemonte € 37.477.687,00
Puglia € 43.390.814,00
Sardegna € 21.641.344,00
Sicilia € 24.634.638,00
Toscana € 33.227.735,00
Umbria € 9.202.200,00
Valle D'Aosta € 754.269,00
Veneto € 44.546.558,00
Totale € 500.000.000,00
Saranno di conseguenza aggiornati, i prospetti informativi di monitoraggio relativi a ciascuna Regione o Provincia autonoma, nella Banca Dati Percettori, con le risorse finanziarie come riportate nel suddetto schema di ripartizione.
Restano ferme le istruzioni operative già impartite alle sedi per il trattamento di cig in deroga e di mobilità in deroga con la circolare n.107 del 27 maggio 2015.
Da ultimo l'Inps rammenta che le Regioni e le Province autonome per trasmettere, tramite il SIP i provvedimenti concessori per periodi di competenza 2015 dovranno utilizzare, come numero di decreto, il numero fittizio “33335”.
(INPS)

martedì 21 luglio 2015

I Consiglieri Regionali M5S Marche chiedono le dimissioni di Sandro Zaffiri della Lega


ANCONA - Lega Marche nella bufera. A scatenarla un post su Facebook del vicepresidente del consiglio regionale Sandro Zaffiri. Parole pesanti scritte contro il prefetto di Roma Franco Gabrielli. 


Immediate le reazioni. Zaffiri, contattato dal Tg3 Marche ha replicato che si trattava "di parole forti che la pancia del suo partito vuole sentire". E che ha "rimosso il post".

Le reazioni istituzionali al minaccioso post contro il prefetto Gabrielli per la vicenda dei profughi a Roma non sono tardate. A dare il via è stato il presidente dell'Assemblea legislativa delle Marche Antonio Mastrovincenzo. «Ritengo gravissime - afferma Mastrovincenzo - le parole pubblicate ieri su Fb da Sandro Zaffiri. Con espressioni inaccettabili, ha offeso pesantemente e minacciato il prefetto di Roma Gabrielli, 'colpevolè secondo lui di aver permesso l'accesso a 19 profughi in una struttura di accoglienza, forzando il blocco di manifestanti guidati da Casa Pound». Nel post Zaffiri attacca l'ex capo della Protezione civile con pesanti epiteti e minacce: «...attento che ti abbiamo segnato sul nostro elenco, arriveremo, l'olio di ricino te ne daremo tanto». «Sono amareggiato - commenta Mastrovincenzo - da parole che oltraggiano le istituzioni e, allo stesso tempo, fomentano intolleranza verso persone disperate che fuggono da guerre e miserie. Zaffiri è vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, terra accogliente e solidale; il ruolo che ricopre non gli consente di superare il limite della decenza e del rispetto delle istituzioni».


Parole di condanna per il post di Sandro Zaffiri anche dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. "Le parole scritte sul profilo Facebook di Zaffiri - si legge in una nota del governatore - non possono che essere condannate e stigmatizzate. Nessuno può permettersi di evocare pratiche fasciste, per di più se è un rappresentante delle istituzioni. É vergognoso e mi auguro possa quantomeno chiedere scusa al prefetto Gabrielli al quale va tutta la mia solidarietà e quella della giunta regionale per il lavoro che sta compiendo. Proprio questa mattina ho letto le parole del padre di Raghad, la bambina morta su un barcone per mancanza di insulina e poi gettata in mare dalla sua famiglia. Una vicenda che non può lasciarci indifferenti. Le Marche continueranno a fare la loro parte, la solidarietà tra i popoli è il principio fondante della nostra democrazia e chi va contro questo valore non merita di rappresentare il consiglio regionale. Evocare pratiche squadriste o continuare ad aizzare e stuzzicare istinti populisti come fa la Lega e Salvini, non contribuiscono in alcun modo a risolvere e mettere freno al fenomeno dell'immigrazione".


Condanna alle parole di Sandro Zaffiri anche da Gianluca Busilacchi, presidente del Gruppo consiliare Pd delle Marche: "Sono assolutamente sconcertato e indignato. Condanno fortemente le frasi di inaudita violenza usate da Zaffiri: non sono degne in assoluto, a maggior ragione se a pronunciarle è un uomo delle istituzioni, che ricopre un'importante carica istituzionale, come è quella della vicepresidenza del Consiglio regionale". "Domani - annuncia Busilacchi - proporrò al Gruppo Pd una iniziativa formale, da portare in discussione nella seduta dell'Assemblea legislativa, per richiamare e condannare senza mezzi termini le parole indicibili e indecenti di Zaffiri. Non è fomentando violenza o odio che si risolvono i problemi degli italiani e dei marchigiani".


venerdì 17 luglio 2015

ROUSSEAU nuova piattaforma nazionale del M5S anche in versione mobile

A giorni sarà disponibile, anche in versione mobile, la prima release beta del sistema operativo Rousseau del M5S. Di seguito una sua descrizione generale. Le funzioni ancora mancanti saranno completate entro l'anno, mentre verranno regolarmente recepiti i miglioramenti richiesti dagli utenti iscritti al M5S che saranno gestiti per ogni funzione da responsabili eletti nel M5S. La complessità del M5S, che dopo le ultime elezioni ha raggiunto i 1.796 eletti, rende necessario l'utilizzo di questo strumento per un movimento on line. Si richiede agli iscritti di partecipare e di contribuire con suggerimenti, critiche, proposte, evidenziazione di eventuali errori.
Rousseau è il sistema operativo del MoVimento 5 Stelle. 
I suoi obiettivi sono la gestione del M5S nelle sue varie componenti elettive (Parlamenti italiano e europeo, consigli regionali e comunali) e la partecipazione degli iscritti alla vita del M5S attraverso, ad esempio, la scrittura di leggi e il voto per la scelta delle liste elettorali e per dirimere posizioni all’interno del M5S.

Solo gli iscritti al M5S possono accedere a Rousseau.
Le funzioni sono disponibili dopo l’identificazione che, oltre all’identità, prevede anche il profilo, ad esempio se eletto o meno e città di residenza .

Funzioni disponibili nella prima release:
- Lex nazionale, partecipazione alla scrittura delle leggi nazionali proposte dai parlamentari
- Lex regionale, partecipazione alla scrittura delle leggi regionali proposte dai consiglieri regionali
- Lex Europa, partecipazione alla scrittura delle leggi regionali proposte dagli europarlamentari
- Vota, voto per le liste elettorali o per pronunciarsi su un tema specifico
- Fund Raising, raccolta fondi per elezioni o eventi del M5S
- Scudo della Rete, raccolta fondi a tutela legale del M5S o di suoi iscritti ed eletti

In futuro saranno attivate:
Attivismo, (materiali di supporto alle iniziative del M5S, sia digitali (es. la marcia virtuale o Attivista a 5 Stelle), sia volantini esplicativi ( es. per il Reddito di Cittadinanza e per l’Euro), sia video e/o foto
Sharing, archivio con le diverse proposte (interrogazioni, delibere, leggi, ecc. a livello comunale e regionale con una tassonomia comune
E-learning, lezioni sulle strutture in cui sono inseriti gli eletti e sul loro funzionamento
Lex iscritti, proposte di legge formulate dagli iscritti che in seguito vanno presentate dagli eletti nelle diverse sedi
Gruppi di lavoro (meet up), informazioni sui e dai gruppi sul territorio su iniziative in corso

Stelle accese
All’ingresso in Rousseau le stelle che si vedranno “accese” saranno in funzione della propria identità/profilo. Ad esempio se ci sono votazioni per le liste elettorali per la Regione Lombardia potrà votare solo chi è iscritto al M5S e risiede in Lombardia e, in quel caso la stella “Vota” sarà accesa, lo stesso profilo potrà accedere alla scrittura delle leggi regionali lombarde e in questo caso sarà accesa anche la stella “Lex regionale”.

Responsabili delle funzioni
Voto: staff
Lex Nazionale, Camera: Manlio Di Stefano
Lex Nazionale, Senato: Nunzia Catalfo
Lex Regionale: Davide Bono
Lex Europa: David Borrelli
Scudo della Rete: Alfonso Bonafede
Attivismo: Paola Taverna
Fund Raising: staff
Sharing: Max Bugani e Marco Piazza
E-learning: Nicola Morra
Lex iscritti: Danilo Toninelli
Gruppi di lavoro (meet up): Roberto Fico e Alessandro Di Battista

#5giornia5stelle del 10 Luglio 2015 #aiutiamoiveneti

Il DDL Scuola, alla Camera, è arrivato al capolinea in un giorno che non dimenticheremo. Il nostro portavoce Gianluca Vacca e tutto il M5S hanno letto insieme i tre articoli della Costituzione su cui si basa il nostro modello di istruzione, articoli che la legge disattende completamente. L’ennesima disastrosa “riforma”. In piazza Montecitorio, con i docenti, Michela Montevecchi, Silvia Chimienti e Alessandro Di Battista, per chiedere a Mattarella di non firmare.
Al Senato il M5S prosegue il suo cammino verso il referendum sull’euro. La nostra richiesta per calendarizzare con urgenza il DL costituzionale per portare il Paese alle urne viene respinta. Ma, come ci spiega Vito Crimi, noi andremo avanti per chiedere il parere dei cittadini.
Si continua a parlare di Grecia: ascoltiamo l’intervento del neo capodelegazione italiano dell’EFDD Fabio Massimo Castaldo a Strasburgo, che ricorda come i salvataggi siano sempre stati solo per le banche.
Alla Camera poi, la maggioranza ha respinto la proposta di commissariare la coop degli orrori Il Forteto, dove si faceva abuso di bambini, lasciandone la gestione nelle mani di un condannato. Alfonso Bonafede, Roberto Fico e Claudia Giordano ci spiegano come, è il caso di dirlo, il PD abbia venduto l’anima al diavolo.
In Veneto, il Comune a 5 Stelle di Mira è stato gravemente colpito da un disastroso tornado. Emanuele Cozzolino in aula e Jacopo Berti (M5S Veneto) chiedono stato calamità naturale, e annunciano l’apertura di un iban per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite. 
In Europa continuiamo la nostra battaglia contro il TTIP. La nostra Tiziana Beghin accusa Martin Shultz di calpestare il regolamento per favorire il trattato, mentre viene stralciato un emendamento M5S che prevedeva come non potessero essere i tribunali privati a giudicare contenziosi tra multinazionali e Stati.
Tornando a Roma, il governo boccia la mozione di Andrea Colletti per proteggere la prima casa dai pignoramenti. Oltre 11 mila famiglie rischiano infatti l’esproprio, in quanto impossibilitate a pagare i mutui a causa della crisi.
Infine, la nostra Sara Marcozzi (M5S Abruzzo) ci racconta che in Abruzzo e Campania sono state presentate le proposte di legge M5S per il dimezzamento degli stipendi dei consiglieri regionali. Una nostra battaglia da sempre.
Il TG del Movimento Cinque Stelle da far vedere ad...amici...parenti...famigliari...tramite TABLET...SMARTPHONE...PC...siamo attivisti informiamo i cittadini disinformati e teniamoli al corrente di quanto succede nelle aule dei palazzi 

martedì 14 luglio 2015

Rinnovo per cinque anni del Protocollo d'intesa. Carta geologica unitaria per Marche, Emilia Romagna, Toscana, Umbria

Proseguirà anche nei prossimi anni il rapporto di collaborazione tra le Regioni Marche, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria per lo sviluppo di politiche comuni in materia di cartografia, rilevamento, conservazione e diffusione dell'informazione geologica e relative applicazioni tematiche. Su delega delle quattro Giunte regionali, i dirigenti delle rispettive strutture (per le Marche, l’architetto Achille Bucci) hanno firmato il rinnovo quinquennale del protocollo d’intesa, già attivo dal maggio 2012. Le Regioni Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria hanno avviato una stretta collaborazione fin dagli anni ‘90 in merito alla realizzazione della Cartografia geologica, proponendo, anche all'interno del progetto nazionale CARG (Cartografia geologica e geotematica), originali sviluppi e soluzioni tecniche relative al rilevamento, conservazione e diffusione dei dati geologici. Questo impegno ha permesso di rendere disponibile, per l'intero territorio di competenza, la cartografia geologica in gran parte informatizzata a scala di dettaglio (1:10.000) e alcuni servizi web e di stampa innovativi e di sicuro interesse. “La gestione delle risorse idriche, geotermiche e naturali in senso lato e l’attenuazione dei rischi idrogeologico, sismico e geomorfologico, sono tematiche che interessano, con profili di forte analogia, i territori delle quattro regioni, dove sono ricompresi i distretti idrografici dell'Appennino settentrionale e dell'Appennino centrale – evidenzia il vice presidente e assessore all’Urbanistica - Anna Casini - La conoscenza di queste tematiche si basa proprio su una corretta e dettagliata valutazione degli aspetti geologici. Già sono state omogeneizzate le banche dati geologiche regionali per circa 3 mila chilometri quadrati e sono in corso attività che porteranno a omogeneizzarne ulteriori 3 mila. I prodotti realizzati saranno prossimamente disponibili sui siti delle varie regioni”. La commissione tecnica di coordinamento che sovraintende alle attività interregionali dell’intesa sta predisponendo il quadro geologico unitario, alla scala 1:250.000, per l’intero territorio delle quattro regioni, a partire dalle banche dati disponibili presso le rispettive strutture regionali. 

(Regione Marche)

lunedì 13 luglio 2015

Affitti d'oro Luigi Di Maio (M5S) basta sprechi (VIDEO)


Quest'anno siamo riusciti a far tornare il bilancio della Camera sotto il miliardo di euro. Ricordate la norma Fraccaro degli affitti d'oro? Grazie a quella norma cominciano finalmente i comportamenti virtuosi!
Dobbiamo tagliare ancora tanto. Ma il nostro stile quando saremo al Governo sarà questo: taglia le cose inutili e abbassi le tasse.



venerdì 10 luglio 2015

1.000.000 di visite al canale YOUTUBE Fragole Mature 2500 video da visionare

Un traguardo raggiunto in circa due anni e mezzo di informazione autogestita a Cinque Stelle, un BLOG con 400 articoli e 2000 visite al giorno di media, una Pagina Fan su Facebook che ha raggiunto 378.000 persone in una settimana, oltre a Twitter - Google Plus - Pinterest - Zello - Ustream - YouTube - tante Dirette Streaming tanta informazione indipendente, queste le chiavi del successo di FRAGOLE MATURE
Ringraziamo quanti in questi due anni e mezzo ci stanno seguendo, VOI siete la nostra forza e ci date lo stimolo di andare avanti. 

Il nuovo Mondo con i Brics (VIDEO)

Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica: i BRICS. Cinque Paesi che negli ultimi anni si sono conquistati uno spazio di rilievo nello scenario politico mondiale, costruendo un’alternativa geo-economica al modello occidentale e a tutti i suoi limiti emersi nell’attuale gestione della crisi greca.

Cos’è la banca dei BRICS? Quali sono gli obiettivi dell’accordo? Quali opportunità per l’Italia?


giovedì 9 luglio 2015

#5giornia5stelle 3 Luglio 2015 #thefinalcountdown

Lo strafalcione più assurdo della settimana? E’ di Renzi, che a “Porta a porta” ha sostenuto come il Reddito di Cittadinanza sia “incostituzionale”. Che Renzi di Costituzione sappia poco o nulla è ampiamente verificato, ma ad ulteriore prova i nostri Danilo Toninelli e Nunzia Catalfo ci leggono l’opinione di illustri costituzionalisti che smentiscono il premier. E non solo loro: anche il Friuli a guida Serracchiani, grazie alla battaglia condotta dal MoVimento, avvia il Reddito di Cittadinanza. Ce ne parla Cristian Sergo (M5S Friuli).
Mentre attendiamo i risultati del referendum greco, a Bruxelles si è discusso di euro in un convegno a cui hanno partecipato i nostri portavoce Marco Zanni e Marco Valli. Ecco i loro interventi.
Sempre in tema di Europa e finanza (duo indissolubile), alla Camera sta per arrivare l’ennesima batosta per gli italiani: il bail-in, ovvero il salvataggio delle banche fallite con i soldi dei correntisti. Alessio Villarosa ci spiega questa nuova spada di Damocle sulla nostra testa, aiutateci a farlo sapere a tutti.
Al Senato si è discusso di Confidi, istituto che serve a garantire il credito. Laura Bottici, nella sua dichiarazione di voto, spiega che una riforma è giusta e necessaria, ma non in forma di legge delega: il M5S non si fida di un governo da sempre così sottomesso alle banche!
Alla Camera siamo riusciti a far passare un nostro provvedimento sugli amministratori delle partecipate: basta con i premi e i bonus ai dirigenti delle società in perdita, deve essere premiata solo la meritocrazia. Ce ne parlano Roberta Lombardi e Claudio Cominardi.
Si è discusso a Palazzo Madama anche del DL Agricoltura, e la nostra Daniela Donno spiega a tutta l’aula come questo decreto sia una vera e propria porcheria, senza davvero nulla da salvare: dall’agricoltura si spremono soldi, senza valorizzare in alcun modo la qualità ed il Made in Italy alimentare. 
Alla Camera invece una bella vittoria del MoVimento 5 Stelle: finalmente l’istituzione della Commissione d’Inchiesta sui danni da Uranio Impoverito e i danni da Vaccino. Ce ne parlano Gianluca Rizzo e Marialucia Lorefice.
Infine, non dimentichiamo gli OGM. In un convegno al Senato, la nostra Elena Fattori espone dati inquietanti che rivelano come, nel latte delle mucche alimentate con mangimi OGM, se ne riscontrino tracce che finiscono nei tessuti dei vitelli. Ma si sa: questo è quello che passa il convento Europa, come (ce lo ricorda Marco Zullo) il formaggio fatto con le polverine.
Il TG del Movimento Cinque Stelle da far vedere ad...amici...parenti...famigliari...tramite TABLET...SMARTPHONE...PC...siamo attivisti informiamo i cittadini disinformati e teniamoli al corrente di quanto succede nelle aule dei palazzi 

mercoledì 8 luglio 2015

8 Luglio 2015 - Discorso di Alexis Tsipras al Parlamento Europeo


Grazie Signor Presidente.

Onorevoli parlamentari, è un onore per me parlare in questo vero e proprio tempio della democrazia europea. La ringrazio molto per l'invito. Sono onorato di affrontare i rappresentanti eletti dei popoli d'Europa, in un momento critico sia per il mio paese-per la Grecia e per la zona euro e l'Unione europea nel suo insieme, pure.
Mi trovo in mezzo a voi, a pochi giorni dalla forte verdetto del popolo greco, in seguito la nostra decisione di consentire loro di esprimere la loro volontà, a decidere direttamente, ad adottare una posizione e di prendere attivamente parte ai negoziati per quanto riguarda il loro futuro. Solo pochi giorni dopo la loro forte verdetto insegnarci a rafforzare i nostri sforzi per raggiungere una soluzione socialmente giusta e finanziariamente sostenibile al greco problema, senza gli errori del passato che ha condannato l'economia greca, e senza l'austerità perpetua e senza speranza che ha intrappolato l'economia in un circolo vizioso di recessione, e la società in una depressione duratura e profonda. Il popolo greco fatto una scelta coraggiosa, sotto pressioni senza precedenti, con le banche in fase di chiusura, con la maggior parte dei media che cercano di terrorizzare la gente che un NO votazione porterebbe a una rottura con l'Europa.
È il mio piacere essere in questo tempio della democrazia, perché credo che noi siamo qui per ascoltare prima gli argomenti e poi giudicare tali argomenti. "Mi Colpisci, ma prima mi ascolta".
La scelta coraggiosa del popolo greco non regge per una pausa con l'Europa, ma per un ritorno ai principi fondamentali della costruzione europea, i principi di democrazia, solidarietà, rispetto reciproco e dell'uguaglianza.
Si tratta di un messaggio chiaro che l'Europa: il nostro comune progetto europeo, l'Unione europea, o sarà democratica o si troveranno ad affrontare enormi difficoltà di sopravvivenza, date le condizioni difficili che stiamo vivendo.
La trattativa tra il governo greco ei suoi partner, che sarà completata a breve, cerca di riaffermare il rispetto dell'Europa per regole operative comuni, così come il rispetto assoluto per la scelta democratica del nostro popolo.
Il mio governo e io, personalmente, è salito al potere circa cinque mesi fa. Ma i programmi di soccorso sono in vigore per circa cinque anni. Mi assumo la piena responsabilità di ciò che è accaduto nel corso di questi cinque mesi. Ma dobbiamo tutti riconoscere che la responsabilità principale per le difficoltà che l'economia greca sta vivendo oggi, per le difficoltà che l'Europa sta vivendo oggi, non è il risultato di scelte fatte negli ultimi cinque mesi, ma nei cinque anni di programmi di attuazione che non è finita la crisi. Voglio assicurarvi che, a prescindere dalla propria opinione se gli sforzi di riforma sono stati bene o male, resta il fatto che la Grecia, e il popolo greco, ha fatto uno sforzo senza precedenti per regolare nel corso degli ultimi cinque anni. Estremamente difficile e dura. Questo sforzo ha esaurito la capacità di resistenza del popolo greco.
Naturalmente questi sforzi non solo si svolgono in Grecia. Hanno preso posto altrove, come pure - e mi rispettano pienamente lo sforzo di altre nazioni e governi che hanno dovuto affrontare, e decidere misure difficili - in molti paesi europei, dove sono stati attuati programmi di austerità. Tuttavia, in nessun altro posto erano questi programmi così difficile e di lunga durata come in Grecia. Non sarebbe esagerato dire che il mio paese è stato trasformato in un laboratorio sperimentale di austerità per gli ultimi cinque anni. Ma dobbiamo tutti riconoscere che l'esperimento non è riuscito.
Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione alle stelle, la povertà è salito alle stelle, l'emarginazione sociale è cresciuta enormemente, così come il debito pubblico, che prima del lancio dei programmi è stata del 120% del PIL, ed è attualmente il 180% del PIL. Oggi, la maggior parte di popolo greco, a prescindere dalle nostre valutazioni, questa è la realtà e dobbiamo accettarlo, sentono di non avere altra scelta che combattere per fuggire da questo corso senza speranza. Ed è proprio questo desiderio, espresso nel modo più diretto e democratico che noi, come governo, siamo chiamati a contribuire a realizzare.
Cerchiamo un accordo con i nostri partner. Un accordo, però, che porterà ad una fine definitiva alla crisi. Che darà speranza, che alla fine del tunnel, c'è la luce. Un accordo che fornirà per affidabili e necessarie riforme, nessuno si oppone a questo, ma che si sposterà l'onere di coloro che hanno davvero la capacità di spalla - e che, nel corso degli ultimi cinque anni, sono stati protetti dai governi precedenti e non farsi carico - che è stato posto interamente sulle spalle dei lavoratori, i pensionati, quelli che non possono più sopportare. E, naturalmente, con le politiche redistributive che beneficeranno le classi medie e basse in modo che una crescita equilibrata e sostenibile può essere raggiunta.
La proposta che sottoponiamo ai nostri partner comprende:
- Riforme credibili, sulla base, come ho detto prima, l'equa distribuzione degli oneri, e con il possibile effetto minimo di recessione.
- La richiesta di un'adeguata copertura dei fabbisogni di finanziamento a medio termine del paese, con un programma di crescita forte e front-caricato; se non ci concentriamo su un programma per la crescita, allora non vedremo mai la fine della crisi. Il nostro primo obiettivo deve essere quello di combattere la disoccupazione e incoraggiare l'imprenditorialità,
-e naturalmente, la richiesta di un impegno immediato per iniziare un dialogo sincero, una discussione significativa per affrontare il problema della sostenibilità del debito pubblico.
Non ci possono essere problemi di tabù tra di noi. Dobbiamo affrontare la realtà e cercare soluzioni a questa realtà, a prescindere da quanto sia difficile queste soluzioni possano essere.
La nostra proposta è stata presentata all'Eurogruppo, per la revisione durante il vertice di ieri. Oggi, stiamo inviando una richiesta al meccanismo europeo di sostegno. Ci siamo impegnati, in un paio di giorni, per fornire tutte le specifiche per quanto riguarda la nostra proposta, e mi auguro che riusciremo a soddisfare i requisiti di questa situazione critica nei prossimi giorni, sia per il bene della Grecia, come pure come per il bene della zona euro. Direi, soprattutto, non solo per motivi finanziari, ma anche per il bene geopolitico dell'Europa.
Voglio essere molto chiaro su questo punto: le proposte del governo greco per finanziare i suoi obblighi e ristrutturare il proprio debito, non hanno lo scopo di ulteriormente gravare il contribuente europeo. Il denaro dato alla Grecia-siamo onesti, in realtà mai raggiunto il popolo greco. E 'stato dato il denaro per salvare le banche greche ed europee, ma non è mai andato al popolo greco.
Inoltre, da agosto 2014, la Grecia non ha ricevuto alcuna rate di erogazione in base al piano di salvataggio sul posto fino alla fine del mese di giugno, le rate tale importo a 7,2 miliardi di euro. Non sono state concesse da agosto 2014, e vorrei sottolineare che il nostro governo non era al potere da agosto 2014 a gennaio 2015. Le rate non sono stati erogati perché il programma non è stato attuato. Il programma non è stato attuato in quel periodo (vale a dire, agosto '14 -Jan. '15) -non A causa di questioni ideologiche, come avviene oggi, ma proprio perché il programma allora, come ora, mancava il consenso sociale. A nostro avviso, non è sufficiente per un programma sia corretta, è importante anche perché sia possibile da attuare, che consenso sociale esiste affinché possa essere attuato.
Onorevoli parlamentari, allo stesso tempo, che la Grecia stava negoziando e rivendicando 7200000000 € di erogazioni, la Grecia ha dovuto rimborsare a le stesse istituzioni che stavamo per impetrare la erogazioni-rate del valore di € 17500000000. Il denaro è stato pagato dalle magre finanze del popolo greco.
Onorevoli parlamentari, a dispetto di quello che ho detto, io non sono uno di quei politici che sostengono che "stranieri cattivi" sono responsabili per la noia del mio paese. La Grecia è sull'orlo del fallimento a causa dei precedenti governi greci hanno creato uno stato clientelare per molti anni, hanno sostenuto la corruzione, hanno tollerato o addirittura sostenuto l'interdipendenza tra la politica e l'élite economica e l'evasione fiscale su grandi quantità di ricchezza è stato lasciato incontrollato. Secondo uno studio del Credit Suisse, il 10% dei greci in possesso di 56% della ricchezza nazionale. E che il 10% dei greci, nel periodo di austerità e di crisi, sono stati lasciati intatti, non hanno contribuito agli oneri come il restante 90% dei greci hanno contribuito. I programmi di soccorso e il memorandum non ha neppure tentato di affrontare questi grandi ingiustizie. Invece, li aggravate, purtroppo. Nessuna delle riforme presunti programmi d'ordine, purtroppo, ha migliorato il meccanismo di riscossione delle imposte che è crollato, nonostante il desiderio di qualche "illuminato", così come giustamente spaventato, funzionari pubblici. Senza riforme presunte rivolte triangolo famigerato di corruzione che è stato istituito nel nostro paese molti anni fa, prima della crisi, tra l'establishment politico, gli oligarchi e le banche. Non le riforme hanno migliorato il funzionamento e l'efficienza dello Stato, che ha imparato a operare per servire interessi particolari piuttosto che il bene comune. E, purtroppo, le proposte per affrontare questi problemi sono ora sotto i riflettori. Le nostre proposte si concentrano sulle riforme reali, che mirano a cambiare la Grecia. Le riforme che i governi precedenti, la vecchia guardia politica, così come chi guida i piani Memoranda, non volevo vedere implementata in Grecia. Questa è la semplice verità. Trattare in modo efficace con la struttura oligopolistica e le pratiche di cartello nei singoli mercati - tra cui il mercato televisivo non regolamentata e inspiegabile - il rafforzamento dei meccanismi di controllo in materia di entrate pubbliche e il mercato del lavoro per combattere l'evasione fiscale e l'evasione, e modernizzare la Pubblica Amministrazione costituiscono priorità di riforma del nostro governo . E, naturalmente, ci aspettiamo che i nostri partner 'accordo su queste priorità.
Oggi, veniamo con un mandato forte da parte dei cittadini greci e con la ferma determinazione di non scontrarsi con l'Europa, ma a scontrarsi con gli interessi acquisiti nel nostro paese, e con le logiche e gli atteggiamenti stabilito che affondavano la Grecia in crisi, e stiamo mettendo un peso per l'Eurozona, pure.
Onorevoli parlamentari,
L'Europa è a un bivio critico. Ciò che noi chiamiamo la crisi greca non è che l'incapacità generale della zona euro per un trovare una soluzione definitiva a una crisi del debito autosufficiente. In realtà, questo è un problema europeo, e non un problema greco esclusivamente. E un problema europeo richiede una soluzione europea.
Storia europea è piena di conflitti, ma alla fine della giornata, di compromessi, anche. Ma è anche una storia di convergenza e l'allargamento. Una storia di unità e non di divisione. Ecco perché si parla di una Europa unita, cerchiamo di non permettere che diventi un'Europa divisa. Attualmente stiamo chiamati a raggiungere un compromesso praticabile e onorevole per evitare una rottura storica che ribaltare la tradizione di un'Europa unita.
Sono certo che tutti noi apprezziamo la gravità della situazione e che risponderemo di conseguenza; ci assumeremo la nostra responsabilità storica.
Grazie.

sabato 4 luglio 2015

#5giornia5stelle del 26 Giugno 2014 #squolicidio

La settimana più amara per la scuola. Insieme agli insegnanti, ha combattuto fino all’ultimo anche il M5S, con iniziative di piazza e una battaglia nell’aula del Senato che resterà nella storia del Paese. Non c’è stato nulla da fare, davanti un governo sordo persino alla disperazione dei suoi stessi elettori: il DL Scuola è passato.
Nell’aula di Montecitorio, poi, il premier Renzi ha avuto il coraggio di presentarsi per farci credere che sarebbe andato in Europa a “sbattere i pugni sul tavolo” sulla questione immigrazione. Il nostro Cosimo Petraroli gli ha fatto ben capire che nessuno è più disposto a bersi le sue fandonie, insieme a quelle della Lega.
Sempre a proposito di immigrazione, a Bruxelles i nostri Tiziana Beghin (EU), Laura Ferrara, Alessandro Di Battista e Alberto Zolezzi hanno partecipato ad un flash mob, per sottolineare come in questa Europa non esista più alcun significato di “Unione”.
Tornando a Roma, Federica Daga ci spiega un’ennesima assurdità nella gestione dei fondi. Si preferisce bloccarli (per incompetenza) piuttosto che mettersi in regola con la depurazione delle acque, rischiando perfino di dover pagare una multa europea. E un problema simile potrebbe arrivare anche dalle bollette energetiche: Gianni Girotto ci racconta che una sentenza della Consulta sull’argomento potrebbe di nuovo scassare i conti dello Stato come è già accaduto per le pensioni. Il M5S, naturalmente, aveva avvisato, restando inascoltato.
Intanto non dimentichiamo la questione dell’incendio di Fiumicino. Roberta Lombardi e Fabiola Velli (M5S Fiumicino), e Paola Carinelli in aula, annunciano l’iniziativa del M5S per garantire ai lavoratori dell’aeroporto che hanno respirato diossine un’assistenza medico legale gratuita.
Tornando alla Camera, Andrea Colletti ci spiega la mozione sull’impignorabilità della prima casa che arriverà in aula, a tutela sia dei creditori che dei debitori. E’ uno dei 20 punti del nostro programma!
Per finire, un argomento che non passa mai di moda: la corruzione. Marialucia Lorefice e Vega Colonnese, in aula, chiedono le dimissioni del sottosegretario Castiglione coinvolto nel Cara di Mineo, mentre Patrizia Manzo (M5S Molise) racconta l’arresto dell’assessore Scarabeo e si chiede: non sarebbe il caso di tornare alle urne in Molise?
Il TG del Movimento Cinque Stelle da far vedere ad...amici...parenti...famigliari...tramite TABLET...SMARTPHONE...PC...siamo attivisti informiamo i cittadini disinformati e teniamoli al corrente di quanto succede nelle aule dei palazzi 

venerdì 3 luglio 2015

Beppe Grillo La notte dei 573 Alberi a Milano



Il Comune di Milano sta abbattendo alberi a iosa (ne hanno già fatto fuori più di 700 in piazza Dateo e corso Plebisciti) perché non compatibili con il progetto della Metro M4 di Milano. Il progetto in questione non è accurato, nè definitivo. Per di più è gestito dalla SPM Consulting di Stefano Perotti, arrestato insieme ad Incalza per le tangenti sulle grandi opere. Gli alberi non si toccano! 
Il consigliere comunale del M5S Mattia Calise si è arrampicato su uno degli alberi a Lorenteggio per impedirne l'abbattimento. Non avrei mai pensato di fare un comunicato politico da un albero, ma la situazione è davvero allucinante. Nelle scorse settimane hanno abbattuto gli alberi in Frattini, in Lorenteggio e continueranno. Alberi abbattuti a Milano le scorse settimane in piazza Dateo e corso Plebisciti. 
Oggi inizia una battaglia civica per salvare o almeno ridurre i danni che porteranno i cantieri di M4 (la nuova linea metropolitana di Milano) ad abbattere 570 alberi. La società che sta gestendo questi progetti esecutivi della M4 è la SPM Consulting di Perotti, arrestato lo ripetiamo con Incalza. Perotti era l'uomo chiave di Incalza e la SPM Consulting era quella società che ha reso possibile il far la cresta sulle opere pubbliche negli ultimi 7 anni per 25 miliardi. La M4 è uno di queste. La città di Milano rischia di perdere degli alberi per sempre a causa di progetti inaccurati. La gran parte sono salvabili perché i progetti non sono nè accurati nè definitivi. Buttano giù gli alberi anche se non c'è nulla di definitivo. La nostra richiesta è semplice: interrompere l'abbattimento degli alberi, ridiscutere con i cittadini e limitare il numero degli alberi abbattuti, dato che a Milano ne abbiamo pochi. 
Siamo tutti a favore della metropolitana e che passi in Lorenteggio, ma non può essere fatta con progetti inaccurati! 

Mattia Calise, consigliere M5S Milano