martedì 31 marzo 2015

#5giornia5stelle del 27 Marzo 2015 - #NonSoloLupi



Questa settimana è finalmente iniziata al Senato la discussione sulla corruzione. Sembra incredibile... e infatti c'è aria di bluff. Sentiamo gli interventi in aula di Cioffi, Taverna e Morra.
Sempre per rimanere in tema corruzione, alla Camera Dell'Orco e Di Battista intervengono sul caso autostrada Orte-Mestre. Al ministero delle infrastrutture dopo Incalza sarà il turno di Vito Bonsignore?

Al Senato, poi, viene approvato il tristemente noto decreto banche popolari. Ce ne parla Carlo Martelli.
Nella conferenza stampa sugli eventi di Mafia Capitale promossa dal M5S, abbiamo chiesto una commissione di inchiesta sul mondo di mezzo. Di Battista e Lombardi ci spiegano di più.
L'ennesima scellerata idea del governo? Un metanodotto in zona sismica. I nostri portavoce Gianluca Vacca e Enza Blundo scendono allora in piazza con i comitati del no, riuniti davanti al MISE.

Sono partiti poi i lavori della commissione d'inchiesta sui centri per i richiedenti asilo ed i centri di identificazione ed espulsione. La maggioranza fa una mossa inaudita ed esclude  il M5S dall'ufficio di Presidenza. Di cosa hanno paura? Ce ne parlano i nostri commissari Giuseppe Brescia, Vega Colonnese e Marialucia Lorefice.
Luigi Di Maio, infine, ci illustra le ultime novità sul microcredito. Sul sito microcredito5stelle.it è infatti da oggi online l'elenco di tutti i consulenti del lavoro disponibili a dare una mano gratuitamente a chi vuole accedere al fondo di garanzia, aperto grazie ai 10 milioni restituiti dai parlamentari del M5S.
Il TG del Movimento Cinque Stelle da far vedere ad...amici...parenti...famigliari...tramite TABLET...SMARTPHONE...PC...siamo attivisti informiamo i cittadini disinformati e teniamoli al corrente di quanto succede nelle aule dei palazzi 



venerdì 20 marzo 2015

#5giornia5stelle del 20 marzo 2015 - #fuorilupidallostato


Tempo da Lupi in Parlamento. La bufera che ha investito il Ministro delle Infrastrutture domina la scena della politica. Il nostro Carlo Sibilia ne chiede le dimissioni in aula, mentre Alessandro Di Battista ripercorre per noi la cronistoria delle intercettazioni fino alle dimissioni di Lupi.

Alla Camera comunque si lavora. Ecco il resoconto della presentazione a Montecitorio del Libro Bianco di Ecofuturo, ascoltiamo il portavoce Mirko Busto che ci parla di ecotecnologie insieme all'ospite Jacopo Fo.

Al Senato, invece, si è tenuto un convegno sull'energia organizzato dal nostro Massimo Girotto, insieme ai leader dei movimenti dei consumatori. Il tema: il rischio di aumento dei costi fissi in bolletta che penalizzano chi consuma meno. L'ennesima batosta, insomma.

E' stata anche la settimana dell'IMU agricola, la tassa di Renzi che distrugge le imprese contadine. In piazza a Montecitorio tanti lavoratori del comparto agricolo insieme ai nostri portavoce Paolo Parentela e Massimiliano Bernini. Mentre il giorno seguente Gianluca Vacca, Silvia Chimienti e Alessandro Di Battista si sono uniti ai docenti precari accorsi anche loro numerosi in piazza per protestare contro le mancate promesse del governo.
Poi Roberta Lombardi, in studio, ci aggiorna circa l'indagine disposta dall'autorità nazionale anticorruzione sui piani di zona (ce ne sono 114 attivi solo a Roma), a seguito delle denunce del M5S.

Per finire Andrea Cioffi, a Palazzo Madama, chiede di votare la legge anticorruzione anche sabato e domenica. Nulla da fare: il PD boccia, e rinvia ancora il voto su un provvedimento decisivo ma ormai fermo da due anni.

Arrestato Stefano Nannerini il M5S lo aveva scoperto nel 2013 grazie a Riccardo Nuti



Sarà che il Movimento 5 stelle "è il solito rompimento di coglioni'', certo è che arriva sugli scandali prima degli altri e, fa, per ciò che il ruolo di opposizione gli consente, tutto ciò che può. Mentre infuria lo scandalo di corruzione del ministero delle Infrastrutture, infatti, un'inchiesta della guardia di finanza porta all'arresto, fra gli altri, del commercialista romano Stefano Nannerini.
Commissario liquidatore della Gestione Fuori Bilancio di Palermo, prendeva i soldi destinati alla città siciliana e ne dirottava una parte verso il suo conto corrente. È stato calcolato circa venti milioni di euro. E anche in questo il M5S è stato "rompicoglioni" perché nel 2013, tramite Riccardo Nuti, ha presentato un emendamento al Milleproroghe e, in seguito, vista la bocciatura in aula, anche un'interrogazione per chiedere sostanzialmente la rimozione proprio di Stefano Nannerini. Sì, quello arrestato ieri.
Tutto sembrava, infatti, tranne che un personaggio trasparente, visto il numero di indagini in cui era già stato coinvolto nelle innumerevoli gestioni commissariali a lui affidate. Al ministro dell'Economia avevamo chiesto anche di pubblicare il rendiconto delle gestione liquidatoria e i libri contabili. Ma niente.
Si continuano a chiudere le stalle dopo che i buoi sono scappati, quando il malloppo è sparito. A volte basterebbe solo ascoltare i cittadini in Parlamento. Ma per il Governo è meglio continuare a tapparsi le orecchie. Ah, l'interrogazione di Nuti su Nannerini è ancora oggi nei cassetti della Camera, ne è stata sollecitata la risposta "solamente" 7 volte. Ora non c'è più bisogno della risposta. 

Alessandro Di Battista (M5S) sulle dimissioni del Ministro Lupi

mercoledì 11 marzo 2015

Diretta dalla Camera dei deputati










martedì 3 marzo 2015

Soldi in Svizzera, ecco la lista Falciani degli evasori


A rivelarla è l'inchiesta "Swissleaks" anticipata dal quotidiano francese "Le Monde". Fra i nomi anche quello del re del Marocco Mohammed VI, attori e sportivi.


Ci sono anche il re del Marocco Mohammed VI e l’attore americano John Malkovich la top model Elle MacPherson, gli attori Christian Slater e Joan Collins, i piloti di Formula Uno Fernando Alonso e Heikki Kovalainen, il calciatore Diego Forlan (nell'Inter nel 2011-2012) la stilista Diane Halfin von Furstenberg, il cantante Phil Collins tra i 100mila nomi della lista Falciani, l’elenco di personalità politiche, dello spettacolo, dello sport, ma anche dell’imprenditoria, che avrebbero evaso 180 miliardi di euro grazie all’organizzazione capillare della banca HSBC. 


A rivelarlo è l'inchiesta "Swissleaks", anticipata dal quotidiano francese "Le Monde", che parla di un dossier spettacolare e senza precedenti, con in ballo «cifre che danno il capogiro». Le anticipazioni del quotidiano transalpino sono solo una prima parte di un’indagine che i suoi specialisti hanno compiuto tra Parigi, Washington, Bruxelles e Ginevra, sulle tracce di un vasto sistema di evasione fiscale accettato e incoraggiato dalla banca HSBC, secondo gruppo bancario mondiale, attraverso la sua filiale svizzera HSBC Private Bank. Il svelato dal dipendente italo-francese Falciani. 


Almeno 180,6 miliardi di euro sarebbero transitati, a Ginevra, sui conti HSBC di oltre 100mila clienti e di 20mila società offshore, fra il 9 novembre 2006 e il 31 marzo 2007. Tra i centomila conti, settemila sarebbero intestati a cittadini italiani. A scriverlo è "L'Espresso". 
Tra i più noti lo stilista Valentino Garavani, l’imprenditore Flavio Briatore e il pilota Valentino Rossi.