mercoledì 28 gennaio 2015

Lettera di un attivista ai dissidenti M5S



 Lettera aperta a: Walter Rizzetto, Eleonora Bechis, Tancredi Turco, Aris Prodani, Mara Mucci, Samuele Segoni, Sebastiano Barbanti, Marco Baldassarre, Gessica Rostellato, Francesco Molinari. Vi ringrazio di cuore!!!! La vostra fuoriuscita dal MoVimento era da tempo attesa nel quadro di quella tara fisiologica, prevista da molti cittadini parlamentari portavocee dagli stessi Beppe Gillo e Gianroberto Casaleggio. Quindi non ci meraviglia più di tanto. L'aspetto inquietante, però, è che avete utilizzato argomenti che conoscevate prima di intraprendere la strada che vi ha portato in Parlamento. Sapevate, allora, che il nostro obiettivo era quello di modificare il "sistema" e non ci ponevamo, pù di tanto, il problema dell'organizzazione o della democrazia interna al MoVimento, ma la vostra elezione scaturiva da una fortissima certezza, espressa direttamente da alcune migliaia di attivisti con il voto on-line, ma indirettamente rappresentava il volere di 8,750 milioni di italiani che avevano scelto il MoVimento e, quindi anche voi, per iniziare a combattere quelle ingiutizie, perpetrate dalla Politica e dai Partiti, che milioni di cittadini avevano sempre condannato nelle piazze italiane. Ed oggi voi, e prima di voi altri, avete tradito quella aspettativa: migrare nel gruppo misto e/o in Alternativa Libera non vi "libererà" la coscienza dal quel tradimento e confermerà, a chi non lo avesse veramente capito, che per 30 denari (mi riferisco logicamente al 100% degli emolumenti parlamentari) ci si può svincolare dal dover, giorno dopo giorno, lavorare per cambiare, come avreste voluto, l'Italia. La scusa è buona, i vostri familiari ed i vostri Meetup (forse) saranno contenti della vostra scelta. Chi, in verità, non dovrebbe essere soddisfatto, siete proprio voi......: dignità sotto i piedi ed autoumiliazione al 1000%. Forse fareste bene a ripensarci, anzi, no. Dovreste dimettervi e sparire nell'ombra ed occuparvi di quello che sapevate fare per sopravvivere, lasciando spazio a chi, della politica con la "P" maiuscola vera ed onesta per i cittadini con la "C" maiuscola , si sta e si vorrà veramente occupare.

Eugenio Simonelli attivista M5S