mercoledì 26 novembre 2014

La comunicazione in Italia è in mano a pochi, usiamo le nostre armi

LA FOTO PRESENTA IL VERO VOLTO DI ANDREA SCANZI: Scanzi è vecchio, anzi è un finto giovane. Anche lui a blaterare che l'unica è andare in televisione. Si dimentica che la televisione è in mano ai poteri forti e che se hanno lasciato a Salvini praterie infinite è perché è funzionale al sistema, AL M5S non lo permetterebbero mai e poi mai. 
Ma ci svegliamo o no??? Il M5S è antitetico a questo sistema e ne inventeranno di ogni per proseguire nell'opera di demolizione. Scanzi il giovane vecchio, fa un giochino subdolo e molti si accodano. Ma il problema vero non è se andare o non andare in televisione. Il problema reale è: come fare per farsi sentire, come fare per uscire dall'isolamento in cui i media e chi ci sta dietro l'hanno relegato? E la risposta non è così minimalista da ridursi a Tv sì, Tv no. Se ci fermiamo lì non troveremo mai la risposta giusta. Io sono convintissimo che la risposta giusta deve essere nuova, diversa dalle strade già percorse. Il M5S per diventare quello che è, ha creato qualcosa che non c'era prima e deve continuare così per non diventare come gli altri. Scanzi, che ha la fantasia di un criceto e la vecchiaia incorporata, cosa si inventa? Che il M5S deve fare come gli altri. Ma lui è vecchio dentro, è prevedibile, è conformista, è un benpensante. Grillo invece è giovane, inventa e vede oltre e quando meno ce lo si aspetta, fa quella mossa imprevedibile che mette K.O. i falsi innovatori e sbaraglia anche alcuni vecchi-dentro che ahimè stanno dentro al Movimento.

(Riccardo Urbani M5S)

domenica 23 novembre 2014

M5S sono 140 in Parlamento, ma molti di più ai banchetti nelle piazze


In parlamento siamo solo una piccola avanguardia, dietro, il vero l'esercito siete voi! Ricordiamoci sempre che veniamo dalla strada, dai banchetti e che senza il vostro supporto non si va da nessuna parte. Il cambiamento culturale è lento ma inesorabile. 
Andremo anche in TV, pazientate, ma scordiamoci che possiamo gustarci la guerra, la rivoluzione, comodamente in poltrona, vi prego, non pensatenemmeno per un attimo di delegarci! 
Il paese è in rovina e lo vediamo ogni giorno nelle carte che leggiamo ed è un dolore lancinante vedere che le nostre proposte di buon senso, gli emendamenti, le leggi, vengono respinte.
Ce lo dobbiamo riprendere questo paese marciapiede per marciapiede, persona per persona, dialogando e creando quel senso di comunità del "Nessuno deve rimanere indietro" che ci siamo prefissi. Non dobbiamo convincere nessuno, ci bastano i numeri, i fatti. #M5S


sabato 22 novembre 2014

IL GOVERNO NOMINI SUBITO UN COMMISSARIO STRAORDINARIO A CARRARA!

Carrara non può affidarsi alla fortuna, 

se in 11 anni ci son state 4 gravi esondazioni del Carrione , 
se un argine nuovo crolla per 200 metri devastando le frazioni di Carrara-Avenza e M. di Carrara, 
se centinaia di milioni di euro di danni e aziende ed esercizi commerciali sono continuamente in ginocchio… 
non è perché Carrara è una città ”sfortunata”.
Questo e’ il bilancio amaro dell’inadeguatezza di un’amministrazione locale che non è stata in grado di tutelare la sicurezza dei cittadini!

Oggi al Senato le due Portavoci carraresi : il questore Laura Bottici e Sara Paglini, e ad altri ventitre senatori del Movimento 5 Stelle, (tra cui il Vice-Presidente della Comm. antimafia Luigi Gaetti), 

hanno depositato un’interrogazione a Palazzo Madama affinchè il Governo avvii al più presto un’indagine volta a valutare la possibilità di nominare un Commissario straordinario nel Comune di Carrara,
ed attuare per quanto di propria competenza gli opportuni provvedimenti affinché tragedie come l’esondazione del Carrione del 5 novembre 2014 non abbiano più a ripetersi.

Il Movimento 5 Stelle da sempre è attivo per la difesa del paesaggio e da anni cerca di sensibilizzare la cittadinanza sul dissesto idrogeologico, lottando contro la cementificazione del territorio e l’escavazione selvaggia sulle Apuane.
Due elementi, come emerge dall’indagine svolta da alcune associazioni ambientalistiche, che sono tra le cause delle recenti alluvioni .
E’ grave che un argine di nuova costruzione sia crollato in quel modo. 

E’ necessario fare luce sulle responsabilità della stazione appaltante, ma anche sulle eventuali omissioni del primo cittadino. 
Il Sindaco Angelo Zubbani aveva infatti ricevuto sia da parte di privati cittadini che da parte del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Massa, segnalazioni sullo stato dell’argine, ma il suo intervento, da quanto risulta, si è limitato ad uno scambio di corrispondenza tra Comune e Provincia.

Un intervento insufficiente che non è servito a bloccare la furia dell’acqua e del fango che il 5 novembre 2014 ha messo in ginocchio la città. 

L’interrogazione parlamentare sarà il detonatore tanto atteso dalla cittadinanza che sta chiedendo le dimissioni del sindaco e della Giunta ?

mercoledì 19 novembre 2014

Ascolta la telefonata di Nicola Morra (M5S) li mandiamo a casa tutti

In Italia ed ancora di più nell'Italia meridionale cresce l'astensionismo, il M5S ha come primo obiettivo far riavvicinare i cittadini alla politica affinché gli stessi partecipino alle scelte che quotidianamente andranno ad incidere sulla qualità della loro vita.

Il 23 di Novembre in Calabria si voterà per le elezioni regionali ed è ampiamente diffusa la disaffezione alla politica generata dai pessimi rappresentanti che per anni hanno distrutto questa terra: costringendo i ragazzi (anche molti miei ex alunni) all'emigrazione, impoverendo chi tenta di rimanere e creando il deserto dove in realtà le ricchezze sono tante e diversificate.

L'obiettivo è restituire il potere al popolo quindi vi chiedo di contattare prima possibile tutte le persone che conoscete in Calabria e chiedergli di tornare a VOTARE!!!

Se ognuno di voi facesse anche solo 5 telefonate, avreste dato un grande contributo a questa campagna e al M5S.

Non importa che si trovino nelle loro case in Calabria o a 1000 Km di distanza, l'importante è che capiscano l'importanza del potere che si ha in questi momenti e che non esercitandolo si va solo a fare il gioco di chi tenta ancora di tenerci al guinzaglio come il peggiore dei padroni.

Il 23 di Novembre a prescindere da chi decidiate di votare, il M5S vi chiede di esercitare un vostro diritto e prendere parte alla vita politica della vostra regione attivamente.
Iniziamo dal Voto continuiamo Subito dopo!!! 

  

venerdì 14 novembre 2014

Trattativa Stato Mafia



Carrara alluvione, ancora nessuna risposta in merito alla documentazione



Il Movimento 5 Stelle attraverso l’ufficio delle Portavoci Sara Paglini e Laura Bottici, si è attivato nei giorni immediatamente successivi all'alluvione per fare chiarezza su quanto avvenuto sull'argine destro del torrente Carrione. 
Proprio per questo sono stati richiesti presso gli uffici competenti le copie degli atti amministrativi, dei contratti di appalto e della relazione sui materiali utilizzati relativi ai lavori eseguiti lungo l’argine del torrente Carrione. 
Inoltre sono state richieste copie di eventuali segnalazioni, lettere e documenti inviati agli uffici competenti da parte di pubblici ufficiali e privati cittadini. Sono stati quindi richiesti in via ufficiale i documenti presso gli uffici URP della Provincia di Massa-Carrara e del Comune di Carrara. E' stata inoltre richiesta copia della documentazione fotografica e delle segnalazioni raccolte dal Comando dei Vigili del Fuoco provinciale di Massa. La necessità di avere tali documenti e atti amministrativi è fondamentale per svolgere un'adeguata attività di sindacato ispettivo parlamentare e per raccogliere il contributo di tutti gli ingegneri e tecnici che in questi giorni si sono offerti volontari per comprendere le cause del crollo dell'argine e prevenire eventuali altri crolli, date le criticità riscontrate a seguito della recente alluvione. Tuttavia ad oggi tali richieste non hanno ancora trovato accoglimento e la documentazione non è stata ancora fornita.


Agostinelli (M5S) Registro tumori nella Regione Marche



Come già evidenziato e ben dettagliato in una mia nota stampa del 20 maggio 2014, l' assenza di un Registro Tumori nella Regione Marche è imputabile ad una duplice responsabilità dei diversi livelli di governo, regionale e nazionale. A livello statale per non aver ancora emanato il regolamento richiesto d.l. 179 del 2012 per il trattamento dei dati sensibili; a livello regionale per non avere la Regione Marche provveduto a colmare, quanto meno temporaneamente, il vuoto normativo, mediante l'adozione, come invece possibile, di un proprio regolamento, ritardando pertanto l'avvio di una efficace mappatura regionale.


Queste informazioni provengono direttamente dalla risposta dell' 8 maggio 2014 alla mia interrogazione n. 5-02195 con la quale, finalmente, si fa chiarezza in merito ad un indecoroso rimpallo di responsabilità che ha permesso il protrarsi di una situazione inaccettabile, in cui i cittadini sono stati presi in giro con vuote promesse.

In data odierna, ho pertanto inviato una dettagliata nota di sollecitazione direttamente al Presidente della Regione Spacca, all' Assessore Mezzolani ed alla Commissione Salute della Regione Marche, affinché nelle more della adozione di un regolamento nazionale, venga celermente adottato un regolamento regionale sul trattamento dei dati sensibili, insieme a tutti gli atti regionali consequenziali e necessari a consentire l’immediata ed improcrastinabile operatività del Registro Tumori regionale, nel pieno rispetto di tutte le forme e le garanzie procedurali.

L’immediata operatività di un Registro Tumori regionale si rende tanto più urgente alla luce della omessa comunicazione da parte della Regione al Ministero della Salute delle gravi evidenze emerse dai risultati finali dell'indagine epidemiologica sui decessi per leucemia e linfoma non Hodgkin tra la popolazione di Falconara Marittima condotta dall'Istituto Nazionale Tumori di Milano.

E' incredibile come questo Governo regionale si sia così tanto prodigato ai fini dell' insediamento sul territorio di impianti inquinanti, milionari per le ditte che li propongono ma potenzialmente pericolosi per la Salute dei cittadini (rigassificatori, centrali, ecc...), arrivando persino a promuovere norme illegittime pur di realizzarli celermente, e si sia “dimenticato” persino di comunicare al Ministero dai ed informazioni essenziali per la tutela della Salute dei cittadini, per altro in aree già fortemente provate da pesanti pressioni ambientali.

Anche stavolta, spicca l' impresentabilità politica del Presidente Spacca, della sua Giunta, e dei partiti che li sostengono, ovviamente PD in primis.

Roma, 13 novembre 2014

Donatella Agostinelli

giovedì 13 novembre 2014

Enza Blundo (M5S) terremoto L’Aquila 309 volte VERGOGNA






#vergogna Sisma. 
L'Aquila sentenza ribaltata.
Sono intervenuta al Senato per tutti noi e soprattutto per Loro, che non sono stati tutelati da chi avrebbe dovuto svolgere con coscienza, professionalità e serietà il suo compito
Presidente Colleghi,
questo mio intervento di oggi si può sintetizzare in una sola parola: VERGOGNA.
Non c’è, infatti, vocabolo migliore per descrivere quanto accaduto ieri presso la Corte d’Appello dell’Aquila dove sono stati assolti 6 componenti su 7 di quella Commissione Grandi Rischi chiamata a L’Aquila dall’ex capo della protezione Civile Bertolaso per valutare e dare informazioni agli aquilani riguardo lo sciame sismico che da più di 4 mesi li costringeva a vivere con le valigie pronte accanto alle porte d’ingresso.
Bisognerebbe pronunciare la parola “vergogna” per 309 volte, tante quante sono state le vittime di quella tragica notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, quando L’Aquila è stata colpita da quel terremoto che nessuno potrà dimenticare.
Una sentenza in appello che si abbatte sugli aquilani e sui familiari delle vittime, capaci in questi anni di sopportare di tutto e di più: le meschine risate, le passerelle di molti politici, venuti in visita tra le nostre macerie, le numerose promesse, puntualmente non mantenute, i balconi caduti di case costruite in fretta e con materiali scadenti e senza adeguata manutenzione, le tangenti che hanno governato la pseudo ricostruzione post-terremoto, anche dei beni culturali ed ecclesiastici.
Ieri si è infranta anche la speranza di avere giustizia. In un processo che vedeva lo Stato imputato dallo stesso Stato, i componenti della Commissione Grandi Rischi, dopo essere stati condannati in primo grado per aver “erroneamente ed eccessivamente rassicurato la popolazione”, sono stati assolti in appello per non aver commesso il fatto. 
Una condanna, quella in primo grado, che non era contro la scienza, come invece in molti hanno fatto credere, bensì per aver affermato il falso scientifico secondo il quale le numerose scosse scaricavano energia ed avrebbero evitato la scossa forte. 
Un'affermazione che ha condizionato il comportamento degli aquilani. 
I commissari non hanno svolto un ruolo di scienziati, ma veramente strumentale e per questo sono e restano colpevoli.






martedì 11 novembre 2014

Alluvione Carrara: Paglini-Bottici (M5S) al Senato arriva tutta la documentazione per trovare i colpevoli del disastro (VIDEO)



Azione di sindacato ispettivo al senato M5S.

Ieri dopo un incontro con il Procuratore Giubilaro e il Prefetto Menghini per fare il punto della situazione sulla situazione post alluvione; è stata depositata presso l'URP della Provincia di Massa-Carrara richiesta di accesso a documenti e atti amministrativi relativi alle opere e ai lavori eseguiti lungo l'argine del torrente Carrione (Bacino Toscana Nord - Sottobacino torrente Carrione). 
E' stata, inoltre, depositata una richiesta di accesso agli atti sui verbali redatti sullo stato dell'argine del torrente Carrione dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Massa. Il materiale raccolto sarà messo a disposizione di tecnici ed utilizzato per porre la questione del dissesto idrogeologico verificatasi nel territorio di Massa-Carrara all'attenzione del Senato.


Sara Paglini 

I dissidenti milionari del Movimento Cinque Stelle



I BARABBA DEI NOSTRI TEMPI



DISSIDENTI? 
NO, SANGUISUGHE

Lo dicevo mesi fa, quando tutti parlavano di "dissidenti" del ‪#‎M5S‬ e io ribadivo che non lo fossero, erano semplicemente assetati di soldi, potere e poltrone.
Dopo mesi ecco un piccolo report solo dei "tristemente famosi", gli altri non esistono nemmeno:

LUIS ALBERTO ORELLANA: 15.000€/mese da senatore + 500€ al giorno di missione per la delegazione del Consiglio d'Europa + 500€ al giorno di missione per la delegazione dell'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro Europea -> il M5S gli chiede di restituire i soldi, lui si sente improvvisamente in dissenso dal gruppo, si fa cacciare, passa al Misto e poi salva il Governo col suo voto determinante sul DEF, questione di portafogli.

LORENZO BATTISTA: 15.000€/mese da senatore + 500€ al giorno di missione per la delegazione NATO -> il M5S gli chiede di restituire i soldi, lui si sente improvvisamente in dissenso dal gruppo, si fa cacciare e passa in maggioranza con l'SVP, questione di portafogli.

CRISTINA DE PIETRO: 15.000€/mese da senatore + 500€ al giorno di missione per la delegazione del Consiglio d'Europa + 500€ al giorno di missione per la delegazione NATO + 500€ al giorno di missione per la delegazione OSCE -> il M5S le chiede di restituire i soldi, lei senza spiegazioni passa al Misto, questione di portafogli.

PAOLA DE PIN: 15.000€/mese da senatrice -> il M5S le chiede di restituire i soldi, lei vota la fiducia a Letta, questione di portafogli.

ADELE GAMBARO: 15.000€/mese da senatore + 500€ al giorno di missione per la delegazione del Consiglio d'Europa -> il M5S le chiede di restituire i soldi, lei vota la fiducia a Letta, questione di portafogli.

FABIOLA ANITORI: 15.000€/mese da senatrice -> il M5S le chiede di restituire i soldi, lei vota la fiducia a Letta, questione di portafogli.

MARINO MASTRANGELI: 15.000€/mese da senatore -> il M5S gli chiede di restituire i soldi, lui da di matto in TV, si fa cacciare e poi vota la fiducia a Letta, questione di portafogli.

ADRIANO ZACCAGNINI: 12.000€/mese da deputato + 514€/mese da Vicepresidente di commissione -> il M5S gli chiede di restituire i soldi, lui passa a SEL, questione di portafogli.

Non rovinatevi lo stomaco amici, gli Scilipoti, i Razzi, i Barabba sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Faranno i conti con la loro coscienza prima o poi.
Ricordatevi che il nostro progetto va ben oltre questi umili servi del potere e lo dimostreremo nel tempo, le idee cambiano il mondo non gli uomini.
O noi o la fine della democrazia.

domenica 9 novembre 2014

Trovato polistirolo all’interno dell’argine crollato a Carrara (VIDEO)



CARRARA, STORIE DI ORDINARIA FOLLIA ... !

Nonostante le molte segnalazioni, gli avvisi, le mail, le lettere inviate... dopo gli allarmi incessanti, sulla situazione dell'argine destro del fiume Carrione, Marina di Carrara ha avuto una delle più disastrose catastrofi della sua storia!

UN'ALLUVIONE CON MIGLIAIA DI PERSONE IN GINOCCHIO E CON DANNI INCALCOLABILI!

Le responsabilità dello stato del nostro territorio sono duplici, tecnico progettuali e politiche.
Una terra devastata negli ultimi anni da un fiume che ha già ucciso persone, un fiume che andava messo in sicurezza dal monte al mare... un territorio con uno spolpamento continuo delle montagne , ha dei responsabili!
Una città che nonostante abbia il così detto”oro bianco”, (quindi risorse incommensurabili), che diventa in poco tempo una delle città più indebitate d'italia, ha dei responsabili! 

La magistratura farà le dovute indagini nella zona dell'argine messa sotto sequestro per la parte tecnica progettuale. 
Per la parte politica la cittadinanza prenderà atto e deciderà se chi ha amministrato per così tanti anni deve rimanere o se ne deve andare a casa!
Ieri in consiglio comunale , alla fine della accesa seduta, dopo che i cittadini esasperati avevano chiesto a gran voce le DIMISSIONI del sindaco , io e la mia collega Portavoce, Questore al Senato, Laura Bottici, abbiamo rivolto delle domande al sindaco Zubbani, che si è rivolto a noi iniziando col dire che ”facciamo parte della CASTA DEL SENATO”...!
Mi duole sentire dire dal sindaco della mia città una tale affermazione, anche perché la CASTA è la parte della politica che in questi anni ha impoverito e distrutto il nostro paese , la casta è quella cosa che gestisce il bene pubblico come se fosse il proprio bancomat, e questa frase detta al M5S è paradossale.
Le ns. scelte sin dall'inizio sono di non avvantaggiarsi dei privilegi della casta, e di far scegliere ai cittadini come gestire il bene pubblico, in più ricordo il nostro RIFIUTARE rimborsi elettorali e gran parte dei ns. compensi personali, che ridiamo ai cittadini italiani. 
Anzi, colgo l'occasione e invito il nostro sindaco , così come facciamo noi da quando siamo state elette, a versare sistematicamente il suo 50% dello stipendio (suo e di tutta la giunta comunale) ai cittadini di Carrara colpiti dall'alluvione, sarebbe un gesto di solidarietà e vicinanza a chi ha perso tutto !


sabato 8 novembre 2014

La battaglia del futuro? Sudditi o Sovrani! – Intervento strepitoso!






Alessandro Di Battista (M5S) Mettiamocelo bene in testa. La battaglia che parte oggi e che caratterizzerà i prossimi anni non è più quella tra destra e sinistra, categorie senza alcun senso che ci hanno bruciato il cervello. 

La battaglia è tra chi vuole riprendersi la sovranità, sia essa monetaria, alimentare ed energetica e quelli che vogliono continuare a cederla agli organismi internazionali. Alla NATO, alla BCE (Banca Centrale Europea) al FMI (Fondo Monetario Internazionale).

Il TTIP (Trattato di libero commercio USA-UE) è un modo per cedere sovranità e diventare ancora più sudditi!
Chi non capisce questo è fuori dalla Storia. Ne ho parlato in aula, in un’aula staccata dalla realtà, un’aula che pensa al petrolio, al cemento, alle discariche quando la nostra ricchezza è la sovranità!

venerdì 7 novembre 2014

#5giornia5stelle del 7 Novembre 2014


Il TG del Movimento Cinque Stelle da far vedere ad...amici...parenti...famigliari...tramite TABLET...SMARTPHONE...PC...siamo attivisti informiamo i cittadini disinformati e teniamoli al corrente di quanto succede nelle aule dei palazzi 

Arriva in Parlamento la questione dell’area ex Montedison di Falconara grazie a Donatella Agostinelli M5S

Lacune nell'iter della bonifica, da anni si aspettano risposte .

Presentata interrogazione al Ministro dell’Ambiente, al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, al Ministro della Salute, nonché al Ministro dello Sviluppo Economico, per avere delucidazioni con riguardo al sito della ex Montedison di Falconara che, secondo recenti fonti stampa, sarebbe interessato da un progetto per la realizzazione di un parco turistico commerciale che comprenderebbe i lavori di messa in sicurezza e bonifica del sito. L’area della ex Montedison fa parte del SIN di Falconara; si tratta infatti di un sito altamente inquinato con grave rischio per la salute dei cittadini e l’ambiente. Con riguardo ai SIN l’art 252 del Testo Unico Ambiente attribuisce al Ministero dell’ambiente sia la titolarità del procedimento di bonifica che i poteri sostitutivi per il caso di inerzia nell’esecuzione di tali interventi da parte del responsabile dell’inquinamento o da parte del proprietario del sito contaminato. Il SIN di Falconara è stato istituito con Legge 179/2002 e successivamente perimetrato con DM 26/02/2003. Attualmente i proprietari dell’area ex Montedison sono tre. 
Nel 2001 la procura della Repubblica di Ancona ha disposto il sequestro del sito ed ha disposto una perizia. Nella relazione del consulente della Procura si legge che “l’intera area abbisogna di un intervento di bonifica e/o di messa in sicurezza in conformità al D.M. 471/99”; il costo dell’intervento è stato stimato in 70 milioni di euro. 
Anche le indagini di caratterizzazione parziali condotte dalle aziende proprietarie del sito hanno riportato la presenza di metalli pesanti cancerogeni, per valori in alcuni casi superiori di quasi seicento volte rispetto ai limiti di legge, sia nei terreni che nelle falde. 
Eppure, nonostante gli allarmanti esiti di tali indagini, l’iter procedurale per la bonifica ha subito un arresto: finora è mancata la trasmissione dell’analisi di rischio sito specifica che i proprietari dei siti inquinati sono tenuti a fornire, ai sensi dell’art 242 comma 4 TUA, entro 6 mesi dalla approvazione del piano di caratterizzazione (approvazione avvenuta fin dal gennaio 2005). 
In seguito alla perdurante inerzia delle aziende proprietarie, il Ministero dell’Ambiente, con una lettera del 10 luglio 2010, ha quindi messo formalmente in mora i proprietari dell’area. 
Da allora, nonostante l’inerzia dei proprietari sia continuata, il Ministero dell’Ambiente non ha ancora attivato il pur doveroso esercizio dei poteri sostitutivi di cui all’art 252 comma 5 TUA, con conseguente grave nocumento per l’Ambiente e la Salute dei cittadini.
Recentemente si è appreso da fonti stampa che l’area della ex Montedison fa parte di un progetto di recupero che prevede la realizzazione di un Parco integrato turistico Commerciale per un investimento di circa 140 milioni di euro, di cui 5 milioni destinati alla realizzazione degli interventi di bonifica.
Il promotore dell’iniziativa è la società General consulting srl che agirebbe per conto di investitori stranieri, la cui identità non è stata ancora resa nota. 
Nel progetto tutte le strutture pre-esistenti saranno mantenute, così da rispettare il vincolo di interesse archeologico che grava sul sito dal 2004.
Alla luce di tutti questi fatti ho quindi chiesto ai Ministri interrogati:
- per quali ragioni, ad oggi, a fronte della perdurante inerzia dei proprietari, anche con riguardo alla omessa trasmissione della analisi rischio specifica, non siano stati ancora attivati da parte del Ministero dell’Ambiente i poteri sostitutivi di cui all’art 252 comma 5 TUA, anche ai fini dell’esercizio dell’azione risarcitoria per danno ambientale
- quali provvedimenti intendano adottare, anche sul piano sanzionatorio, oltre che nei confronti degli attuali proprietari del sito, anche nei confronti dei precedenti proprietari e dei responsabili dell’inquinamento, in specie alla luce del principio comunitario “chi inquina paga”
- se ritengano congrui i 5 milioni di Euro previsti dal progetto della General Consulting per la realizzazione degli interventi di bonifica inclusi nella realizzazione del Parco integrato turistico commerciale e, ciò, soprattutto alla luce della relazione peritale redatta nel 2001, su incarico della Procura di Ancona , che invece stimava i costi di bonifica in 70 milioni di Euro.

(Donatella Agostinelli M5S)

mercoledì 5 novembre 2014

Sfiducia ALFANO adesso in diretta dalla camera dei Deputati


Monica Maggioni non risponde, ma le domande restano (Alberto Airola)


Roma, audizione Maggioni-RaiNews
Una montagna di banalità, condite di nulla, e un silenzio assoluto sui motivi del flop clamoroso di Rai News: se il futuro della Rai è Monica Maggioni, tanto vale rinunciare al servizio pubblico tv.


Anche in Parlamento la rampante Maggioni ha beneficiato dello stile embedded che l’aveva resa famosa come reporter: nell’audizione di oggi, infatti, si è capito che tra i due guanciali delle larghe intese potrà dormire sonni tranquilli e sognare nuove poltrone. È il ritratto vivente del renzismo, tutta forma e poca sostanza, senza un’idea precisa di dove andare: non c’è una risposta che ci abbia soddisfatto sul futuro del canale, sulla sua collocazione nel progetto di riforma dell’informazione Rai. E naturalmente nemmeno sulla sua partecipazione alla riunione del Bildelberg, nonostante la richiesta specifica della collega Liuzzi”.

Come mai Rai News ha uno share dello 0,4%, a fronte di investimenti di svariate decine di milioni e a un’iniezione di decine di giornalisti? Come si spiega un risultato così ridicolo, anche a fronte di competitor con mezzi minori (tipo Sky Tg 24) ma con una reputazione ben più alta? E come si spiega l’irrilevanza totale del sito rainews.it, al 298esimo posto del ranking Alexa, mentre quello di Skytg24 è al 46esimo? Sono tutte domande alle quali Monica Maggioni avrebbe dovuto rispondere, ma non lo ha fatto: accade, quando invece di pensare al presente buio della rete che dirigi, ci si preoccupa solo di cercare un posto al sole alla corte di Renzi.


Alberto Airola - Movimento 5 Stelle