sabato 27 dicembre 2014

venerdì 26 dicembre 2014

Buon Natale dal M5S e "pacco" di Natale di RENZI


"In arrivo per gli italiani un bel pacco di Natale da parte del Presidente del Consiglio Matteo Renzi: è l'aumento della tassa sulla casa, la Tasi, infiocchettato con una pioggia di aumenti di beni alimentari come la carne, le uova, il latte, prodotti di panetteria. Sono gli effetti della Legge di Stabilità che il governo farà ingoiare al Parlamento a colpi di fiducia.

Partiamo dall'aumento dell'Iva. Nel maxiemendamento in arrivo c'è l'aumento dell'Iva a partire dal 2016. Quella oggi al 22% arriverà gradualmente fino al 25,5% e quella che oggi è al 10 arriverà al 13%. Stiamo parlando dell'Iva applicati a prodotti di panetteria e pasticceria, carni, salumi, pesci e frutti di mare freschi, latte, yogurt, formaggi e latticini, uova, zucchero.
In questo modo Renzi saccheggia le già misere tasche degli italiani, andandoli a colpire su beni di prima necessità. E lo fa con la sua solita arroganza, senza guardare in faccia nessuno. Mentre Enrico Letta, prima di lui, aveva previsto l'aumento dell'Iva solo come possibilità a cui ricorrere in caso ce ne fosse stato bisogno, Renzi la infila automaticamente nella legge di Stabilità. Dunque, dal 2016, il costo della vita schizzerà alle stelle e gli italiani dovranno ringraziare il premier che, a colpi di tweet e di slogan, farà credere all'Italia di aver abbassato le tasse e di aver fatto una Legge di stabilità che aiuta i più poveri e le famiglie.
Renzi dice anche di aver bloccato le aliquote sulla famigerata Tasi (giochino interessante: era stato lui stesso a prevederne l'aumento e ora fa finta di essere lui il benefattore degli!). Ma anche questa è una menzogna che racchiude invece un'amara realtà: con questa Legge di Stabilità, il governo toglie ai Comuni 625 milioni di euro che Letta aveva destinato per le detrazioni alle famiglie con figli a carico. Questo significa che una coppia con due figli, ad esempio, non avrà modo di poter detrarre alcun importo e sarà costretta a pagare l'imposta sulla casa al 100%. Quindi altro che riduzione delle tasse sulla casa: Renzi le ha aumentate di 625 milioni! 
Cosa resta in mano ai cittadini e alle famiglie? Il costo del cibo da portare in tavola aumenterà, le tasse sulla casa pure, e poiarriveranno i tagli ai Comuni per un totale di 1 miliardo e duecentomila euro. Mentre in un primo tempo era previsto che questi soldi potessero essere recuperati con tagli alle spese correnti (ad esempio le consulenze), ora si lascia libertà ai Comuni di recuperarli tramite tagli agli investimenti. Meno investimenti significa che i Comuni potranno decidere, per risparmiare, di non aggiustare una strada o un argine di un fiume distrutto da un alluvione. Dulcis in fundo, abbiamo la farsa degli 80 euro in busta paga, il cui costo ricadrà in parte anche sulle spalle delle piccole e medie imprese. I soldi, infatti, arriveranno dalla riduzione di quel Fondo con cui lo Stato dovrebbe pagare i crediti alle imprese. Cos'è questo se non un raggiro? 
Buon natale, italiani!"


Barbara Lezzi, M5s Senato, e tutto il MoVimento 5 Stelle

mercoledì 24 dicembre 2014

EQUITALIA, un caso di ordinaria illegalità, lo Stato che sbaglia e fa da padrone (VIDEO)



"Quante volte vi è capitato? Un ente statale, dall'agenzia delle entrate passando per il comune, dall' INPS fino all'Università, vi scrivono per chiedervi dei soldi. Importi non pagati, presunti tali, alle volte giusti, ma con interessi sballati. Ogni volta un tuffo al cuore. Se devi pagare tu, loro pretendono che sia rapido. "Saldare entro 30 giorni" , "Saldare immediatamente". Ma spesso sono loro a sbagliare nel notificare una multa, una tassa, una "cartella" di pagamento. E allora tu devi cominciare con denuncia, avvocati, tribunale, corte dei conti e magari TAR e consiglio di stato. E spesso il solo reclamo ti costa più del pagamento.

Diventa una sorta di estorsione. Estorsione di stato. Insomma quando i soldi li devi sborsare tu devi muoverti! Quando devono sborsarli loro c'è sempre tempo. Oggi analizziamo una serie infinita di irregolarità nei contratti dei messi notificatori di Equitalia. Alle 9 con i parlamentari Roberto Fico, Mattia Fantinati, Daniele Pesco, Carla Ruocco, Alessandro Di Battista e i sardi Emanuela Corda e Nicola Bianchi, saremo alla sede di Cagliari per notificare una cartella da 7 milioni di euro di contributi statali evasi/elusi. Vediamo come si comportano.
Cara Equitalia, questa volta paghi tu!!"






Fragole Mature 2014



lunedì 22 dicembre 2014

Il pacchetto anticorruzione M5S (VIDEO)


Il Movimento Cinque Stelle ha pronte, già dal 2013, proposte di legge ben precise per combattere la corruzione in Italia. Proposte concrete, chiare e semplici, perché non dipendiamo da poteri forti, ma siamo dipendenti dei cittadini onesti.

Uno dei punti fondamentali è la riforma della prescrizione. La prescrizione è lo strumento per non punire un colpevole. La nostra proposta è annullarla al momento del rinvio a giudizio dell'imputato. Questo comporterebbe benefici immediati per tutta la macchina della Giustizia, perché gli imputati non avrebbero più scappatoie e opterebbero per il rito abbreviato. Avremmo certezza della pena, tempi rapidi e processi brevi.

Un'altra proposta di legge è quella sul whistleblowing che significa semplicemente proteggere chi denuncia la corruzione, nel pubblico e nel privato, e premiarlo. Un sistema già in uso in molti paesi, come gli USA. Proteggere e premiare gli onesti, nell'interesse di tutti i cittadini.

Ulteriore punto la reintroduzione del falso in bilancio. La corruzione si basa sui reati economici e questi devono essere stroncati. Il falso in bilancio è un reato gravissimo che permette di truccare i libri contabili, i conti delle società e di poi si hanno crack e fallimenti che lasciano sulla strada solo i lavoratori e arricchiscono i furbi e i corrotti.

Aumentare le pene del 416ter, la legge che punisce lo scambio politico mafioso, una delle basi ormai consolidate di tutti gli scandali degli ultimi anni in Italia. Norme severe e pene alte per scoraggiare qualsiasi alleanza tra politica e criminalità organizzata.

Aumentare le pene per i reati di natura amministrativa, rendere severa la punizione per chi attacca il pubblico interesse. 
Avere una vera legge che punisce l'autoriciclaggio così da colpire il riutilizzo dei capitali indebitamente percepiti o frutto di corruzione.

Incandidabilità immediata anche appena dopo la sentenza di primo grado, per la durata di dieci anni e per tutte le elezioni per sindaci o consigliere di comuni sciolti per mafia. 
Ulteriore proposta assolutamente dovuta per tutti i cittadini onesti è il blocco dei vitalizi ai condannati per mafia.

Tutte queste misure sono il nostro impegno contro la corruzione. Se la politica italiana vuole, può votare immediatamente queste proposte e per davvero la corruzione avrebbe vita breve. Se si difendono gli interessi solo dei cittadini onesti, allora si che si possono fare norme serie per combattere chi affama la società derubandola.

Il Movimento Cinque Stelle è l'unica forza politica fuori da qualsiasi scandalo di corruzione. Siamo gli unici che possono proporre vere leggi anticorruzione.




sabato 20 dicembre 2014

#5giornia5stelle del 20 Dicembre 2014



Il TG del Movimento Cinque Stelle da far vedere ad...amici...parenti...famigliari...tramite TABLET...SMARTPHONE...PC...siamo attivisti informiamo i cittadini disinformati e teniamoli al corrente di quanto succede nelle aule dei palazzi 


MATTEO RENZI e i falsi Follower di Twitter (VIDEO)





lunedì 15 dicembre 2014

Andrea Prosperi spiega la filosofia del Movimento al 42° secondo


Andrea Prosperi CANDIDATO al voto 
ON-LINE nella 
Regione Marche Provincia di Ancona




sabato 13 dicembre 2014

Benigni e i "suoi" comandamenti, neanche alla BBC li accettano


Lunedì e martedì Rai Uno trasmetterà lo show di Roberto Benigni dedicato ai 10 comandamenti. Come si può leggere sul sito internet della Rai, le serate sono prodotte dalla Melampo Cinematografica, la società fondata dallo stesso Benigni con la moglie Nicoletta Braschi, e sono organizzate da Lucio Presta che, oltre ad essere il manager del comico toscano, si occuperà della produzione esecutiva con la sua agenzia Arcobaleno Tre. Una situazione di questo genere non potrebbe verificarsi con il nuovo contratto di servizio che, da maggio, non è ancora stato firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Le nuove disposizioni vieterebbero infatti alla Rai di commissionare a società detenute, in tutto o in parte, da agenti di spettacolo, la produzione di programmi in cui siano presenti a qualunque titolo gli artisti da loro rappresentati. E lo stesso accadrebbe in caso di società gestite dagli stessi artisti. Operazioni di questo tipo sono già vietate dalla Bbc e considerate eticamente inaccettabili negli Stati Uniti. In Italia sono, a quanto sembra, la normalità.

Ps. Come ricorderete avevo presentato un’interrogazione per fare chiarezza sui costi degli show di Benigni dopo che la stampa aveva diffuso alcune cifre: 2,4 milioni per le puntate di dicembre e 1,6 per quelle dedicate a Dante. La Rai risponde che i compensi sono sensibilmente inferiori a quelli riconosciuti nel 2012 per un'analoga iniziativa, quella sulla Costituzione. Quindi invece di 1,8 milioni, saranno 1,6? 1,4? 1,2? Sembrano comunque cifre astronomiche. Considerando che si sottolinea ulteriormente che tali corrispettivi sono "in linea con il processo aziendale di ottimizzazione dei compensi", perché allora non renderli noti? E' questa la trasparenza che vorremmo. 


venerdì 12 dicembre 2014

#5giornia5stelle puntata del 12 Dicembre 2014


Il TG del Movimento Cinque Stelle da far vedere ad...amici...parenti...famigliari...tramite TABLET...SMARTPHONE...PC...siamo attivisti informiamo i cittadini disinformati e teniamoli al corrente di quanto succede nelle aule dei palazzi 

Diventa un WHISTLEBLOWER cioè un segnalatore di corruzione (VIDEO)


CONDIVIDETE cosa dicono gli esperti sui SEGNALATORI ANTICORRUZIONE e la proposta M5S depositata alla Camera ormai un anno fa!!


DOBBIAMO VOTARLA AL PIU' PRESTO!!

Pignatone (Procuratore capo di Roma): “Sarebbe estremamente utile qualche forma di sistema premiale. Se con la mafia grandi risultati sono stati ottenuti anche grazie ai sistemi premiali, lo stesso potrebbe avvenire con i collaboratori di giustizia; se lasciamo tutto così come è ora è più difficile”

Sabelli (Presidente dell'Associazione nazionale magistrati): "Il vero problema della corruzione non è tanto l'aumento della pena (n.d.r. come dice Renzi), ma la necessità di rompere il patto corruttivo, anche con soluzioni premiali". 

Adesso guardate il video in cui presento il whistleblower, cioè il SEGNALATORE ANTICORRUZIONE. Cosa ne pensate? Fatelo girare e COMMENTARE anche ai vostri amici!

Renzi quando vogliamo discutere la proposta di legge M5S - a mia prima firma - sul whistleblowing depositata alla Camera ormai un anno fa?


Luigi Di Maio (M5S) VIRUS - Partiti fanno affari con i soldi degli italiani


martedì 9 dicembre 2014

(clicca qui) ADESSO LIVE Alessandro Di Battista a BALLARO' RAI 3


"Una Cupola di destra e di sinistra gestisce appalti e ruba denaro pubblico. Renzi tuona, ma le leggi anticorruzione restano nel cassetto. Renzi è la faccia pulita di un sistema marcio. Io sono romano. Mi vergogno che al nome della mia città sia associata la parola 'Mafia'. Il Parlamento oggi non legifera. Fa da passacarte al governo che ubbidisce a sua volta a Washington e Bruxelles. Siamo immersi nel letame e il letame si toglie con la pala e non con il cucchiaino. Marino poteva chiedere una mano al M5S prima"

Alberto Airola (M5S) il PD vi sta mentendo !!

lunedì 8 dicembre 2014

Una giornata a vuoto, la testimonianza di Parma


Vorrei descrivere la mia giornata a Parma per l'evento organizzato da Pizzarotti e dal suo gruppo. 
Sottolineo "suo", perché alla fine si è rivelato tale e capirete il senso di questa considerazione continuando a legger le mie parole.
Sono partito la mattina presto, sveglia alle 5, con il treno che mi ha portato ad una giornata che credevo essere formativa sul tema “Statuto del Consiglio Comunale di Parma”, come descrivono in maniera eloquente le parole del Sindaco sulla sua pagina Facebook (allego l’immagine).
Mi sono sentito preso in giro. Perché nel pomeriggio si è parlato solo e soltanto contro Grillo e contro alcuni errori del MoVimento. Lo streaming non perdona.
Vorrei quindi dire ora quello che non ho potuto dire di  persona durante l’evento, perché alle 16.30 circa mi sono rivolto “staff” di Parma proprio per lamentare la mancanza di un contraddittorio. Ha parlato solo il Sindaco insieme a  tutti i presenti, osannati da una folla urlante, aprendo il contraddittorio solo dopo le pressioni di chi voleva ribattere. Tardivamente, caro Sindaco, perché alcuni presenti a poco più di un’ora dalla fine del comizio dovevano ritornare a casa (io per esempio avevo il treno alle 17.30…).
Volevo dimostrare che non sono un leone da tastiera, come ha detto il Sindaco insultando tutti quelli che non hanno la sua visibilità e devono utilizzare i mezzi a loro disposizione per esprimersi. Ma visto che non ho avuto modo, lo faccio ora con questo scritto, mettendoci la faccia.
Procedo per punti nella speranza di essere più chiaro. 


1) Permettimi di dire a te e a chi ha relazionato la mattina che quando si presenta un lavoro con delle slides queste non si leggono, bisogna approfondirne il contenuto andando a indagare ogni aspetto profondo di quelle parole messe lì solo per riassumere un concetto. Chi insegna lo sa benissimo, chi è laureato come te ancor di più, visto che in sede di discussione della tesi di laurea tra i concetti basilari c’è proprio questo: “non leggere le slides”!

2) Hai detto che c’è differenza tra essere in maggioranza ed essere in opposizione. Permettimi di non essere d’accordo. Quando si scrive un programma elettorale si richiede l’onestà, che noi sottolineiamo essere tra i nostri valori fondanti, di affermare che il nostro programma è sottoposto a criteri di fattibilità. Non scriviamo progetti e idee nel programma che non possono essere attuati. Evidentemente, dalle tue parole più che eloquenti, questo è stato il problema avuto a Parma. Avete promesso cose e, una volta in maggioranza, non riuscite a farle. Incompetenza vostra? Mancanza di professionalità nella stesura del programma elettorale? Fatto sta che esistono solo due modi per ovviare al problema: Attuare il programma o sciogliere la giunta (Beppe docet).

3) Un tuo consigliere, se non rammento male, ha detto che avete alzato le rette degli asili nido puntando sul privato invece che sul pubblico, andando contro quanto spesso affermiamo in campagna elettorale, “perché una volta dentro bisogna fare delle scelte e stare in maggioranza è differente che stare all’opposizione”. E se il privato mi offre 1300 posti di copertura rispetto ai 1000 del pubblico voi avete scelto il privato per non lasciare 300 bambini senza asilo. Se avessi avuto modo di risponderti io avrei detto “no! Avreste dovuto scegliere quello che offriva criteri qualitativi, e non quantitativi, migliori! Eventualmente trovando una soluzione aggiuntiva per i 300 che rimanevano fuori”. E qui mi fermo per non entrare nel tecnicismo.


4) Mi sento preso per il culo. Scusa se offendo il tuo udito con il linguaggio caro a Beppe Grillo, ma questa è stata la sensazione. Io parto da casa con i migliori propositi, pensando ad una giornata formativa e mi ritrovo invece ad assistere ad una giornata mediocre e a un fuori programma contro Grillo, in cui si parla di espulsioni, di problemi del movimento, di libertà di parola. Insomma si parla di tutto tranne che di quello che mi era stato presentato all’atto della “prenotazione”. E non mi si venga a dire che bastino 2 ore e mezza per analizzare nel profondo lo statuto di Parma.
Sinceramente le slides me le guardavo a casa, mi scaricavo lo statuto del Comune di Parma e me lo studiavo comodamente seduto sul divano. Più o meno come faccio con gli atti del mio Comune, con le mozioni e le delibere, senza spendere i soldi e il tempo per venire a Parma. 


5) Rivediamo le espulsioni? Quindi vorresti dire che qualcuno dovrebbe prendersi l’onere di annullare il voto online di numerosi iscritti solo perché lo dici tu osannato da una platea urlante? Direi che non aggiungo altro perché si commenta da sola questa affermazione.

6) Umiltà. Fino a pochi anni fa molti degli attuali rappresentanti dentro le istituzioni non erano statisti. Ora con un po’ di esperienza si atteggiano a luminari della comunicazione e delle scienze politiche. Umiltà, per favore, umiltà! Come non eravamo nulla 5 anni fa, siamo nulla oggi. Vi consiglio la lettura di Socrate (quello del “io so di non sapere”…) e magari di ripassare il principio di falsificabilità di Popper, non fa mai male.

7) Sarti…! Hai detto che i giornalisti non fanno un buon servizio perché prendono alcune tue frasi, come quelle sul logo del Movimento, e le utilizzano in maniera differente. Ti vorrei ricordare che alle basi della comunicazione esiste il principio che l’errore comunicativo è di chi comunica e non di chi riceve la comunicazione (a parte casi patologici). La stampa e la TV sono strumenti e come tali bisogna saperli utilizzare.
Esempio pratico la giornata del 7. Se volete che sui giornali appaia la notizia “Rivoluzione e democrazia diretta a Parma: Presentato il nuovo statuto comunale”, dovete limitarvi a non fare nemmeno la minima battuta contro Grillo durante l’incontro, parlando esclusivamente dell’argomento e glissando le domande su Grillo o su ipotetiche scissioni o malumori con un “mi spiace ma oggi l’argomento è un altro”.
Quindi l’errore, questa volta come tante altre, è vostro.

8) Libertà di espressione. Fortuna che ancora in Italia esiste, ma attenzione a confonderla con l’opinione personale. Nel momento in cui si ha la responsabilità di rappresentare un movimento politico, un bacino di elettori che ti hanno dato fiducia, ogni cosa che esce dalla nostra bocca ha un peso. “Le parole sono pietre” diceva Levi e voi portavoce non ve ne rendete conto.
Prima di aprire la bocca durante un’intervista bisogna ragionare e confrontarsi e, se estemporanea, essere bravi a evitare la domanda e superare l’ostacolo posticipando il momento affinché ci sia maggiore preparazione per saltarlo. Questo a sottolineare che non tutti hanno le competenze per usare gli strumenti di comunicazione e quindi è meglio che l’1 vale 1 non diventi un “tutti fanno tutto”. Chi ha il talento comunicativo lo utilizza, chi non lo ha può studiare per arrivare ad utilizzarlo in futuro e nel frattempo mette a disposizione un altro talento.
Invece io noto che anche a livello parlamentare si apre la bocca senza pensare, trincerandosi dietro le parole “vogliamo maggiore libertà di espressione”. Anche in questo caso: “umiltà”. 


Detto questo direi che state dimostrando, oggi più che mai, che la presenza di Beppe Grillo è al momento più che necessaria poiché non abbiamo la maturità e l’umiltà di camminare da soli. Bisogna formarsi e mettersi in discussione ancor prima di mettere in discussione il “visionario”, in senso positivo, che è veramente oltre. Poiché come tutti grandi pensatori e artisti, Beppe Grillo non è riconosciuto nella propria epoca e probabilmente verrà rimpianto nel futuro quando oramai sarà troppo tardi, come la storia delle grandi rivoluzioni insegna. 

#5giornia5stelle del 5 Dicembre 2014



Il TG del Movimento Cinque Stelle da far vedere ad...amici...parenti...famigliari...tramite TABLET...SMARTPHONE...PC...siamo attivisti informiamo i cittadini disinformati e teniamoli al corrente di quanto succede nelle aule dei palazzi 


venerdì 5 dicembre 2014

Fuori la mafia da Roma! #mafiacapitale




Saranno sempre i garanti del M5S con un NON-direttivo al fianco


Ieri e oggi abbiamo fatto due belle assemblee.

In maniera serena abbiamo espresso i nostri punti di vista.
Chi più critico chi meno abbiamo fatto tutti una riflessione su quello che é un cambiamento importante nel M5S.
La costituzione di un NON-direttivo (per rimanere coerenti con il NON-statuto) é un cambiamento che un soggetto politico come il nostro, fondato proprio sul dinamismo e la duttilitá, può vedere in modo molto propizio.
La trasformazione in partito, che tanto é stata richiamata come nostra evoluzione per la costituzione di un Non-direttivo, é lontana anni luce dalla realtá dei fatti.
Il partito visto come unica possibilitá di partecipazione alla vita politica, rigido ed autoreferenziale, fondato su un'impostazione ideologica lontana dalle comuni esigenze dei cittadini, sottrattore improprio di risorse pubbliche, ricco di tentacoli a forma ora di cooperative,ora di fondazioni, ora di associazioni,ora di club,di ordini professionali e sindacati,é e rimane un'entitá distante anni luce dal M5S pur con il suo Non direttivo.
Il M5S é e rimane un movimento libero non strutturato,senza fondazioni,senza club,associazioni,sindacati,senza finanziamento pubblico, senza un'impostazione ideologica che precluda i ragionamenti di buon senso e di difesa dei beni comuni, spinto dall'intento di aumentare sempre più la platea dei partecipanti alla vita politica.
Grillo e Casaleggio rimangono i fondatori-garanti e certamente i principali catalizzatori dei piú importanti cambiamenti che il M5S ha subito fino ad oggi.
La strada per una democrazia partecipata ed orizzontale é ancora lunga ed é innegabile che il nostro paese affonda in nere acque di illegalitá e immoralitá dalle quali deve riemergere per continuare, anche tramite noi, l'essenziale cammino per l'emancipazione dei cittadini da ogni forma di potere e condizionamento.
Con questa prospettiva continuiamo il nostro percorso al fianco di tutti voi per non lasciare niente di intentato e perché la democrazia é partecipazione.
Quindi: PARTECIPIAMO TUTTI. 


Giulia Grillo Cittadina a 5 Stelle

giovedì 4 dicembre 2014

Cittadini pugliesi lasciati fuori dalla Regione: queste le motivazioni

In data 02/12/2014 un gruppo di cittadini si è recato presso la sede della Regione Puglia per assistere alla seduta del Consiglio Regionale.
Giunti al Palazzo, gli addetti alla sicurezza di turno riferivano che l’ingresso poteva avvenire solo ed esclusivamente attraverso un pass rilasciato preventivamente dai gruppi consiliari.
La procedura risulta al quanto speciale, in quanto ci si chiede come fanno ad assistere ai lavori pubblici i cittadini che non intendono avere rapporti con i gruppi consiliari politici.
Abbiamo chiesto come mai tale procedura non fosse presente sul portale web in quanto Statuto e Regolamento non riportano nulla di tutto ciò ma riferiscono che “Le sedute del Consiglio regionale sono pubbliche, salvo i casi previsti dal regolamento interno.” (non era ovviamente il caso di tale seduta).
Tale procedura, a dire degli addetti, sarebbe prevista da un regolamento interno, ed abbiamo chiesto visione dello stesso.
A tal proposito veniva ricevuto il nostro portavoce consigliere presso il Comune di Bari, Sabino Mangano, ma, nonostante ore di ricerca nei vari uffici, di tale Regolamento non ne veniva trovata copia..
Di conseguenza, con istanza di accesso agli atti, lo stesso Mangano richiedeva invio a mezzo pec della copia del Regolamento Interno, non appena le ricerche avessero avuto successo…
E’ possibile mai che in un ente pubblico, specie la Regione, non si trova un regolamento così importante?
Al diniego di accesso, i cittadini Milone Giampiero, Schena Laura e lo stesso Mangano Sabino proponevano esposto per conoscere se tali fatti possano ricondursi rilievi penalmente rilevanti.
Così chiariti i termini della vicenda, le circostanze illustrate sono molto gravi ove si consideri che l’Italia è uno Stato democratico che promuove la partecipazione dei cittadini alla vita politica.
In particolare, si rammenta che tale partecipazione del cittadino alla vita democratica è un principio che discende direttamente dal diritto di sovranità popolare (art. 1 Cost.) e dal diritto di cittadinanza, riaffermato dalla normativa europea. 
Ciò considerato, tutto appare molto strano. Infatti, lo Statuto della Regione Puglia promuove la partecipazione della cittadinanza alla vita politica regionale, atteso che all’art. 35 riconosce la pubblicità delle sedute.
L’ art. 51 dello stesso Statuto rinforza la partecipazione, disponendo che
“La Regione e gli enti, le aziende e le agenzie ad essa collegati svolgono l’attività amministrativa, nei limiti del suo esercizio, nel rispetto dei seguenti principi:
· Buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione;
· Trasparenza, pubblicità e semplificazione normativa e procedimentale;
· Partecipazione dei soggetti interessati alle progressive fasi del procedimento, anche al fine di verificarne il consenso;
· Efficacia, efficienza. tempestività ed economicità.
2. La legge regionale fissa i criteri e le modalità per la verifica del rispetto dei principi di cui al comma 1.
Anche il Regolamento Interno del Consiglio enuncia che le sedute sono pubbliche; tanto è vero che all’art. 28 così dispone “Le sedute del Consiglio sono pubbliche”.
Tuttavia, l’art. 41 dello stesso Regolamento Interno del Consiglio Regionale prevede che: ” Nessuna persona estranea al Consiglio o ai servizi relativi può introdursi nella sala ove siedono i Consiglieri. Il pubblico può assistere alle sedute dopo aver ottenuto regolare permesso. Le persone ammesse nei settori appositamente riservati devono essere correttamente vestite, stare a capo scoperto e in silenzio, astenendosi da ogni segno di approvazione o
di disapprovazione”.

Chiaro che tale articolo è diametralmente opposto rispetto alle nozioni di trasparenza e pubblicità, principi cardine del nostro ordinamento (art. 97 Cost.) e più volte enunciati anche dalle stesse fonti di diritto regionale.
L’analisi dell’impianto normativo porta a ritenere che l’enunciato art. 41 del Reg. Interno. si pone in violazione dell’art. 1 della Costituzione (“La sovranità appartiene al Popolo”), nella parte in cui prevede la presenza del pubblico “dopo aver ottenuto regolare permesso”.
La disposizione regolamentare, infatti, nulla dispone in ordine alla nozione di “regolare permesso”.
Quando il permesso è regolare? Quando non lo è?
La normativa, per altro verso, si pone in contrasto con l’art. 3 della Carta Costituzionale nella parte in cui prevede che “le persone ammesse devono essere correttamente vestite”.
Esso se prevede “persone ammesse” è chiaro che vi sono altre persone “non ammesse” e quindi una distinzione tra cittadini, in antitesi al principio di Uguaglianza.
Perchè non ammettere tutti i cittadini interessati a partecipare ed assistere ad una seduta istituzionale pubblica?
In ordine all’abbigliamento, si rammenta che il modo di vestirsi coincide con la libertà di manifestazione del pensiero. Pertanto, anche in tale circostanza vi è una gravissima lacuna normativa, in quanto non viene chiarita la nozione di “correttamente vestite”.
Diverso sarebbe stato se il legislatore regionale avesse imposto l’obbligo di indossare la cravatta per il rispetto dell’ente Istituzionale, un pò come avviene per il Senato della Repubblica.
Ora mi chiedo: non è che gli addetti quando parlavano di iter, di regolamento si riferivano proprio all’art. 41? Sta di fatto che all’art. 41 non si discorre di pass o inviti. Allora? Allora restiamo in attesa del regolamento in risposta all’accesso agli atti.
In conclusione, ieri hanno capito chi siamo noi del MoVimento 5 Stelle. Hanno più o meno compreso la nostra preparazione e precisione nell’affrontare gli argomenti. Hanno compreso la nostra determinazione e la nostra educazione.
Non temete, stiamo arrivando: la trasparenza andrà di moda anche in Regione Puglia!

mercoledì 3 dicembre 2014

Disegno di Legge del Reddito di Cittadinanza


Un cittadino mi scrive che gira voce che il REDDITO DI CITTADINANZA è UN'INIZIATIVA DEL PD ! 


E' FALSISSIMO! 

È una menzogna .... è da 20 mesi che in commissione lavoro stiamo proponendolo noi del M5Stelle! e loro hanno sempre bocciato i nostri emendamenti che lo introducevano ! 
Qualcuno ci ha anche deriso!
Se qualcuno lo afferma sbugiardateli!

Comunque adesso è una realtà... andrà a breve nei lavori commissione Senato grazie ai portavoce del popolo e grazie a voi cittadini che oltretutto avete contribuito con oltre 1000 suggerimenti arrivati nella piattaforma LEX...
Una legge per i cittadini FATTA DAI CITTADINI! 
E QUESTO è IL LINK DOVE POTETE LEGGERE IL GRANDE LAVORO LEGISLATIVO CHE NE è USCITO FUORI. 

Se qualcuno si vule prendere i meriti, invitateli a votarcelo (sia in commissione che quando arriverà) nelle aule parlamentari! REDDITO DI CITTADINANZA ... PRIMO PUNTO DEI 20 DEL NOSTRO PROGRAMMA ! GRAZIE A TUTTI!

(Sara Paglini M5S) 



Conferenza stampa "Fuori la mafia da Roma"




Reddito di Cittadinanza - Conferenza Stampa


Oggi è una giornata importante per il M5S: in Commissione Lavoro al Senato comincia finalmente la discussione della nostra proposta di legge per l'introduzione del reddito di cittadinanza.
È una vittoria di tutti noi, che dall'inizio della legislatura non abbiamo mai smesso di credere che fosse possibile portare in Parlamento un provvedimento che per gli altri è solo utopia. Per noi, invece, il reddito di cittadinanza oggi comincia ad essere a portata di mano.
Iniziamo così a colmare il vergognoso gap del nostro Paese: il reddito di cittadinanza, infatti, è presente in tutti i Paesi d'Europa, fatta eccezione per la Grecia, l'Ungheria e appunto l'Italia.
Il reddito di cittadinanza è una misura che tutela e restituisce dignità ai cittadini più deboli: è destinato ai disoccupati e a coloro che percepiscono un reddito di lavoro o una pensione inferiori alla soglia di povertà.
L'importo massimo è di 780 euro mensili a persona (9.360 euro l'anno), che variano a seconda del reddito che già si percepisce e a seconda dei componenti del nucleo familiare. La platea che potrà usufruirne ammonta a circa 9 milioni di italiani.
Ma l'integrazione del reddito non sarà fine a se stessa. Accanto a questa, infatti, prevediamo misure per l'inserimento nel mondo del lavoro e nella società, attraverso specifici percorsi di orientamento, di formazione professionale e di accompagnamento che aiuteranno i disoccupati a rientrare nel mondo del lavoro.
Finanziare il reddito costa quasi 17 miliardi di euro, che si possono finanziare con l'aumento della tassazione dei giochi d'azzardo, l'aumento delle tasse alle grandi imprese del petrolio e del gas, una vera riduzione dei costi della pubblica amministrazione e dei costi della politica (riduzione delle indennità parlamentari, eliminazione enti inutili, taglio agli affitti della P.A., taglio alle spese di consulenza della P.A., taglio auto blu, taglio alle pensioni d'oro e divieto di pensioni cumulative).


Il nostro impegno non si ferma al Parlamento italiano. A gennaio 2014 abbiamo presentato una risoluzione al Consiglio d'Europa per introdurre il reddito di cittadinanza universale, garantire a tutti dignità e rafforzare i diritti sanciti nella Carta Sociale Europea. Il testo è stato già sottoscritto da 18 parlamentari di altri 5 Paesi e a settembre prossimo inizierà la discussione.

Nessuno deve rimanere indietro.
Scarica qui il testo della proposta di legge del M5SDDL-M5S-Reddito-di-cittadinanza.pdf